Dialoghi tra strumenti e stili al Festival Pontino di Musica

Omaggio a Claude Debussy a cento anni dalla scomparsa, al 54° Festival Pontino di Musica giovedì 5 luglio (ore 21) al Castello Caetani di Sermoneta con uno dei più importanti sassofonisti della scena internazionale, Claude Delangle, docente al prestigioso Conservatorio superiore di Parigi e in questi giorni a Sermoneta dove sta tenendo il suo Corso di Perfezionamento e Interpretazione musicale. Accompagnato al pianoforte dalla moglie Odile Catelin-Delangle, con cui suona in duo da quasi quarant’anni, e con la partecipazione degli allievi del suo Corso, Delangle presenta un programma che dalla “Rhapsodie pour saxophone” e “Prélude à l’après-midi d’un faune” di Debussy (il Prélude in una originale versione curata da Odile Delangle), spazia fra la musica dell’Ottocento di Singelée alla prima italiana di tre Notturni “Hommage a Debussy” composti nel 2017 da Alex Nante, cui si aggiungono le musiche di Paolo Rotili (Studi Modulari, 2017) e Astor Piazzolla con il celeberrimo “Oblivion” per l’originale formazione di sax e pianoforte seguito dall’altrettanto famoso tango “Escualo”.

Il festival prosegue:
venerdì 6 luglio alle Scuderie del Castello Caetani di Sermoneta, con il workshop che chiude il Corso di composizione di Alessandro Solbiati e il Corso di composizione elettroacustica di Vittorio Montalti, con diverse prime assolute degli allievi dei due corsi, eseguiti dall’Ensemble Atelier de la Touraine – ATMusica.

Apprezzata pianista e compositrice jazz, Giuliana Soscia sabato 7 luglio porta al Castello Caetani di Sermoneta il suo “Indo Jazz Project”, che la vede dialogare con un ensemble di artisti provenienti da mondi musicali diversi (classica e jazz), e da culture diverse (italiana e indiana), accomunati dal forte legame con le rispettive tradizioni musicali. Ne viene fuori una musica come anello di congiunzione tra due culture, di cui la musicista coglie i punti caratterizzanti e la profondità dei rispettivi messaggi, utilizzando nella sua personalissima scrittura compositiva modi provenienti dalla tradizione indiana congiuntamente a forme musicali jazz.

Domenica 8 luglio, il Festival si sposta all’Abbazia di Fossanova a Priverno per il concerto del Quartetto d’archi Noûs, formazione tutta italiana nata nel 2011, affermatosi in poco tempo come una delle realtà musicali più interessanti della sua generazione, nel 2015 Premio “Piero Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati della critica musicale italiana. In programma due Quartetti di Beethoven e Mendelssohn, e il pezzo Dal buio (2016) di Marco Quagliarini.

Informazioni: Fondazione Campus Internazionale di Musica – Tel. 0773 605551, www.campusmusica.it, info@campusmusica.it