“Unospettacololungoungiorno”, maratona intimo-popolare in 5 episodi

Finale di stagione al Teatro Studio Uno con la serie teatrale “Teresa santa, puttana e sposa” #Unospettacololungoungiorno di Marco Bilanzone, diretto da Lorenzo Montanini che dopo aver costruito nell’arco di un anno i cinque capitoli che compongono la serie, porta in scena il 14 e il 15 giugno in prima assoluta il debutto del quinto episodio “Lo sciopero del canestro” e il 16 e il 17 giugno l’eccezionale maratona lunga un giorno, da mezzogiorno alla sera, con i cinque episodi completi per un evento unico di teatro epico, intimo e popolare.
In particolare: dopo il debutto del quinta episodio (14 e 15 giugno), il 16 e il 17 andranno in scena:
ore 12 : Cap. 1 – La fanciulla che sgozzò il caporale / Ore 15: Cap.2 – La notte in cui Teresa dormì con la morte / Ore 17: Cap. 3 – Il debutto di Teresa al Cabaret Madama Do Re / Ore 18.30: Cap. 4 – Abc del combattimento con il vaiolo nero / Ore 21: Cap. 5 – Lo sciopero del canestro. Con pause per il pranzo (13.30), una pausa.caffè (ore 16)), e un apericena (ore 20).

Peste, fame e guerra, morte e amore. Canzoni d’ubriachi, passi di danza, grida di disperazioni, voci di piazza, leggende di paese. “Teresa santa, puttana e sposa” è la storia di una bambina nata libera e venduta dagli zii a tredici anni, prostituta e schiava, ballerina e cantante ineguagliabile, moglie devota. Regina delle prostitute-infermiere contro il vaiolo nero, amante indomita in eterna attesa, guerriera e protettrice dei più deboli, femminista, santa e figlia del dio della guerra.
Lo spettacolo, ispirato alla scrittura barocca e coloratissima di Jorge Amado che ambientava il suo romanzo Teresa Batista stanca di guerra” nell’entroterra del Brasile, è un modo per scoprire vicinanze e differenze, per cercare quel denominatore comune che unisce le culture, che ci fa simili nella diversità”. Con la forza epica delle parole di un narratore brasiliano lo spettacolo descrive “noi stessi”, la storia di un’Italia inventata ma verosimilissima, la forza di un popolo che si destreggia tra corruzione e inefficienza, l’Italia dell’ io speriamo che me la cavo, di chi combatte ogni giorno con poche speranze di vincere.

Gli interpreti: Nadia Rahman-Caretto, Flavia Germana De Lipsis , Alessandro Di Somma,
Mattia Giordano, Jessica Granato, Marco Usai, Riccardo Marotta,
Giuseppe Mortelliti, Eleonora Turco. Costumi: Federica Centore, Valentina Cardinali, Serena Furiassi, scene: Francesco Felaco. Spettacolo prodotto da Teatro Studio Uno.

Teatro Studio Uno – via Carlo della Rocca 6 (Torpignattara) – Ingresso: 5 spettacoli 40 euro / 3 spettacoli 30 euro / 2 Spettacoli 25 euro / Ingresso singolo spettacolo 15 euro. Tessera associativa gratuita – Prenotazioni: http://j.mp/prenotaTS1 Informazioni: 3494356219- 3298027943 oppure: info.teatrostudiouno@gmail.com