La prima del Manzoni e un finale nel ricordo di Fabrizio Frizzi

Al Teatro Manzoni è andata in scena – con repliche fino al 22 aprile – la commedia “Quattro donne e una canaglia” che Mario Scaletta ha adattato da “Un beau salaud” di Pierre Chesnot, affidandone la regia a Nicasio Anzelmo.
La storia, brevemente: la “canaglia” del titolo si chiama Walter, e anche se non è più un giovincello, è riuscito a districarsi tra una moglie e una ex moglie, una giovane amante e una ex amante. Katrine, l’amante abbandonata, cerca conforto in Brigida, attuale moglie di Walter, provocando l’indignazione della prima moglie, Barbara.

Gente che entra in scena mentre altra ne esce, porte che si aprono e che si chiudono – mentre Walter, è pronto a “rifarsi una vita” – valigia alla mano – con la giovanissima Roberta. Tutto esplode la sera del compleanno di Walter quando le sue donne si trovano per la prima volta insieme.

Come si vede, già l’intreccio è condito con una buona dose di pepe. Il compito di raccontare il gioco, spetta ad un simpaticissimo e autoironico Gianfranco D’Angelo affidando il turbinio degli amori, degli abbandoni, dei ritrovamenti, a tre attrici del calibro di Marisa Laurito, Corinne Clery e Barbara Bouchet. Una spigliata Ester Vinci è la giovanissima Roberta. Nel ruolo di un amico di Walter, uno scrittore di libri horror, recita Nicola Paduano
Musica di commento introduttivo di Andrea Tosi, costumi di Graziella Pera, scena di Daniele Cupini.
Risate e applausi a scena aperta, e lunghi applausi alla fine. Un lungo applauso quando Carlo Alighiero, salito alla ribalta, ha ricordato Fabrizio Frizzi che al Manzoni con lui ha debuttato in “Non ti conosco più” di Aldo De Benedetti (nel 2007). Il successo della “strana coppia” è stato tale che sono tornati insieme, l’anno dopo, in “Ninà” di André Roussin, con Edy Angelillo, e successivamente in “Attico con vista… vendesi” di Cinzia Berni, Guido Polito e Carlo Alighiero (nel 2010), insieme a Rita Forte.
“Era entrato nella nostra vita, mia e di Elena, con il teatro – ha ricordato Carlo Alighiero. Ma come si entrava quando il teatro era una famiglia dove non si era colleghi ma amici e ci si voleva bene. Mi mancherà come un amico insostituibile. Come lo era la sua risata che riconoscevo fra tutti gli spettatori quando veniva immancabilmente a vederci mentre recitavamo… Ho perso un amico insostituibile. Pochi giorni fa ci eravamo scambiati gli auguri di compleanno. Mi aveva scritto ‘voglio continuare a rincorrerti ancora per moltissimi anni… Comunque un aperitivo a primavera non c’è lo toglie nessuno’. La primavera non è arrivata e lui se ne è andato prima…”».

Teatro Manzoni – Via Monte Zebio 14c – Tel. 06/ 3223634 – Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21. Domenica ore 17.30, lunedì riposo. Domenica 1 aprile riposo, giovedi 12 aprile ore 17 e 21, martedì 17 aprile riposo, giovedì 19 aprile ore 19, domenica 22 aprile ore 15 e 17.30 – Biglietto: intero euro 25, ridotto euro 22.