Nel Malato Immaginario, classico fuori dal tempo, un Molière “bipolare”

All’Eliseo è in scena, fino al 17 dicembre, “Il malato immaginario” di Molière (traduzione di Cesare Garboli), protagonista Gioele Dix, regìa di Andrée Ruth Shammah. Spettacolo prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano e presentato nel 2014 come omaggio al regista a 25 anni dalla sua scomparsa, e quindi alla sua terza stagione di repliche. Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah avevano portato al successo l’opera di Molière all’inizio degli anni Ottanta in quello che allora si chiamava Salone Pier Lombardo.

Ecco dunque Argan, il protagonista, che spreca la sua vita fra poltrona, lettino, toilette, clisteri, salassi. Sotto la candida cuffia a pizzi, nella vestaglia bianca, nelle calze bianche molli sui piedi ciabattanti, Argan trova una debolezza a volte innata, un’incapacità genetica di prendere qualsiasi decisione. “Argan – dice Gioele Dix – usa la malattia come difesa verso gli affetti che non è in grado di gestire. La commedia è costruita su molti su e giù, e passa dall’allegria alla disperazione con squarci di profondità fantastici, fotografando quello che siamo noi oggi. Ma questo è il genio di Molière. C’è l’umanità e c’è la ferocia. E’ crudele ma fragile. Oggi diremmo bipolare”
In questo “classico fuori dal tempo”, il suo alter ego è Antonietta, detta anche Tonina, una cameriera tuttofare che il padrone vive spesso come un incubo, superpresente impicciona che vede tutto e tiene in mano tutto, a partire dal destino dei padroni.
In questo ruolo, Anna Della Rosa. Altri interpreti: Marco Balbi, Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Piero Domenicaccio, Linda Gennari, Pietro Micci | Alessandro Quattro | Francesco Sferrazza Papa. Scene e costumi di Gian Maurizio Fercioni, musiche di Michele Tadini e Paolo Ciarchi.

Teatro Eliseo – Biglietteria: tel. 06/ 83510216 – Inizio spettacoli serali alle ore 20 – Mercoledi e domenica alle ore 17 – Durata dello spettacolo: 2 ore e 15 minuti intervallo compreso – Prezzi: da 20 a 40 euro.