Édith Piaf, e le sue canzoni, nei giorni anticamera della fine

Al Teatro Off/Off, fino al 10 dicembre, in anteprima nazionale, si replica “Édith Piaf – L’usignolo non canta più” di Melania Giglio, anche interprete con Martino Duane, regìa di Daniele Salvo.
Édith Piaf: morfina, amore, bordelli, liti, furia, lutti, risate, solitudine, arte, alcol, gioia, canzoni – si legge in una presentazione dello spettacolo. La sua voce è il simbolo di un’epoca e ha il sapore di quella Francia ferma nel tempo, dove gli chansonnier vivevano ben oltre la loro vita terrena.
Siamo nel 1960, nell’appartamento di Édith, un’anticamera della fine, in una casa che ha l’aspetto consumato dalla vita e dalle difficili vicende che hanno coinvolto la cantante. Una serie di eventi negativi hanno segnato col dolore il corpo di questa piccola donna. L’artrite l’ha resa gobba, l’alcol e i medicinali l’hanno resa gonfia e senza capelli. I lutti hanno ferito la sua voglia di vivere. Ma improvvisamente qualcuno bussa alla sua porta e arriva a profanare questo “buio”: è Bruno Coquatrix, l’impresario del celebre Olympia, che la prega di risollevare le sorti dello storico teatro parigino. Pian piano Édith si rianima, si tinge i radi capelli di rosso arancio, tira fuori le sue piccole e nere vesti di scena e l’amore per la vita e per la musica riprende il sopravvento, in una di quelle esibizioni che passerà alla storia.
Scene di Fabiana Di Marco, costumi di Giovanni Ciacci.

Off/Off Theatre – Via Giulia 20 – Tel, 06/ .89239515 – 389.4679285 – Biglietti: intero 25 euro, ridotto (Over 65 e Under 26) 18 euro, gruppi 10 euro.