Travestimenti linguistici e musicali per il Don Giovanni mozartiano

Al Teatro Olimpico, fino al 26 novembre, si replica – in prima rappresentazione italiana -, per la stagione della Filarmonica Romana, il “Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”, direttore artistico Mario Tronco e regista dell’opera insieme a Andrea Renzi, in prima assoluta, nel giugno scorso, al Festival Les nuits de fourvière di Lione.
Spettacolo presentato dall’Accademia Filarmonica Romana (che per l’Orchestra multietnica
ha già prodotto due anni fa la “Carmen” di Bizet), affidato ad una voce femminile, quella di Petra Magoni, indimenticabile Regina della Notte del “Flauto magico”, filo conduttore di questa rielaborazione contemporanea del mito settecentesco. Una visione “altra” del protagonista che apre ad una diversa lettura dei rapporti tra i personaggi.

Tra arie, duetti e pezzi d’insieme, i personaggi dell’opera percorrono fino in fondo le loro storie, rese vive e attuali dai “travestimenti linguistici e musicali” realizzati da Mario Tronco, Leandro Piccioni e Pino Pecorelli, portando l’opera, con mano leggera, ad abbattere ogni confine fra i diversi generi. Si ritrova così Don Giovanni come un redivivo Cab Calloway in un immaginario Music Club, un’ambientazione dal gusto anni Venti ma anche fortemente contemporanea, che dirige la sua orchestra e il suo destino in una pulsione di libertà e perdizione. Un luogo vitale e carico di energia, dove i musicisti dell’Orchestra, posti su appositi piani sfalsati in altezza, che delimitano uno spazio a sviluppo circolare tagliato da una parete di pannelli variamente illuminati, si muovono quali protagonisti, insieme ai cantanti, nelle loro avventure musicali ed esistenziali.
E fondamentale, come sempre, è l’apporto musicale che dà ogni singolo musicista e cantante chiamato a partecipare a questa produzione. Nel cast , insieme a Petra Magoni, Mama Marjas (Zerlina), cantante reggae già molto applaudita nel ruolo di protagonista della precedente “Carmen”, Omar Lopez Valle (fra le presenze storiche ormai dell’Orchestra) che veste i panni di un Leporello in versione cubana; e ancora la cantante lirica di origine albanese Hersi Matmuja (Donna Elvira), il brasiliano Evandro Dos Reis (Don Ottavio), il tunisino Houcine Ataa (Masetto) e, alla sua prima collaborazione con l’Orchestra, Simona Boo (Donna Anna), dal 2015 vocalist dello storico gruppo napoletano dei 99 Posse. Sono loro a trasformare il libretto di Lorenzo Da Ponte in una versione multilingue che abbraccia l’italiano, il francese, l’arabo e il portoghese.

Teatro Olimpico – Biglietti da 23 a 39 euro (ragazzi da 4 a 14 anni: 15.50 euro).