Il teatro, oltre la solitudine umana e il vuoto esistenziale

Dal 16 al 19 novembre, al Brancaccino, nell’ambito della terza edizione di Spazio del Racconto, rassegna di drammaturgia contemporanea, è in scena “Music-Hall” di Jean-Luc Lagarce, traduzione di Gioia Costa, regia di Marco Carniti, con Sandra Collodel, Sebastian Gimelli Morosini, Dario Guidi.

Jean Luc Lagarce, narratore della solitudine umana e del vuoto esistenziale. attore e regista, è il drammaturgo francese più rappresentato dopo Shakespeare e Molière. Scompare prematuramente all’età di trentotto anni, senza purtroppo avere la fortuna di veder mai rappresentata una sua opera. “Music-Hall” è un testo-non testo in cui si narra la struggente carriera di un’attrice e dei suoi due boys: di teatro in teatro, di provincia in provincia, tutto accade, frammentariamente, reiteratamente, senza soluzione.
Non c’è musica, se non qualche improbabile nota di una vecchia canzone che risuona all’infinito, stancamente. Lagarce racchiude la lotta alla sopravvivenza dell’attore che anche davanti a difficoltà, rinuncia all’indispensabile pur di andare in scena, perché il Teatro è per sempre…

Teatro Brancaccino – via Mecenate 2 – Botteghino del Teatro Brancaccio: tel. 06/ 80687231 – Spettacoli dal giovedi (ore 20) alla domenica (ore 18.45) – Biglietto 14 euro più 1.50 (diritto di prenotazione).