In prima assoluta, revisione di Stravinsky firmata da De Simone

Gli appuntamenti del Martedi Sera dell’Istituzione Universitaria dei Concerti nell’Aula Magna della Sapienza (per la stagione 2017-2018) si inaugurano il 17 ottobre, alle ore 20.30), con la prima assoluta completa della revisione de “Le Nozze” di Igor Stravinsky , in lingua garganica, ad opera di Roberto De Simone. In programma anche “Petrouchka” dello stesso Stravinsky e “Nessun luogo è lontano per sei percussionisti”, una novità assoluta di Marcello Filotei.
Il balletto di Stravinsky è scritto per quattro voci soliste, coro e un gruppo strumentale assolutamente inedito, formato da quattro pianoforti e sei percussionisti: proprio quest’organico strumentale così insolito e per l’epoca assolutamente rivoluzionario, ha ostacolato la diffusione di quello che è uno dei massimi capolavori del compositore più rappresentativo del ventesimo secolo.

L’esecuzione integrale della revisione di Roberto De Simone, potrebbe sembrare un’operazione astrusa, invece discende da una profonda e motivata convinzione del regista, compositore ed etnomusicologo napoletano, secondo cui – come si legge in una nota di presentazione dl concerto – “nelle tradizioni popolari si può riconoscere un nucleo profondo di valori e riferimenti culturali validi sempre e ovunque e non circoscrivibili esclusivamente a una data epoca e a un dato luogo”. Inoltre De Simone ha riconosciuto una segreta affinità tra il russo popolare e l’antico dialetto garganico, che gli ha permesso di rispettare letteralmente la musica di Stravinsky, mentre le traduzioni in italiano, in francese e nella altre lingue ne alteravano inevitabilmente le sonorità, le melodie e i ritmi.
L’esecuzione è affidata alla bacchetta di un direttore d’orchestra e compositore attento e sensibile alla musica del Novecento come Marcello Panni, ben noto al pubblico italianoe internazionale e a quello romano in particolare per essere salito tante volte sul podio dell’Opera di Roma e delle altre principali istituzioni musicali capitoline.
Come accennato all’inizio, si potranno ascoltare anche una trascrizione di “Petruška” (1911) per 2 pianoforti e percussioni, altro fondamentale balletto di Stravinsky, e la novità assoluta “Nessun luogo è lontano” per sei percussionisti di Marcello Filotei, che usa strumenti sia classici che etnici e lavora sulle specificità timbriche di questi strumenti provenienti da tutto il mondo, alla ricerca di una sintesi in grado di rappresentare una convivenza possibile tra culture che si credono distanti. È «un lavoro – secondo le parole dell’autore – sulla necessità dell’armonia tra persone, popoli, nazioni, ritmi e qualche volta pure metronomi».
Partecipano al concerto Ensemble Ars Ludi, Ready Made Ensemble, i solisti di canto Orietta Manente (soprano), Antonella Capurso (mezzosoprano), Francesco Toma (tenore), Andrea D’Amelio (basso) e i pianisti Monaldo Braconi, Marco Marzocchi, Stefano Micheletti e Maurizio Paciariello, tutti diretti da Marcello Panni.

Informazioni per il pubblico: tel. 06/ 3610051/ 52 – Biglietti: intero da 15 a 25 euro – giovani: euro 8 (under 30), 5 euro (under 15).