Teatro Argot – Spettacoli, progetti, rassegne tra prosa e danza

Il nuovo cartellone del Teatro Argot Studio, direttore artistico Francesco Frangipane, ha una caratteristica: programma uno spettacolo al mese. Ma, come vedremo, all’ultimo calar del sipario di spettacoli se ne saranno visti di più perché, con la direzione artistica di Tiziano Panici, il locale di cui è stato fondatore (e ora ne è presidente onorario) Maurizio Panici, ospita la rassegna Dominio Pubblico – La città degli Under 25, giunta alla quarta edizione. Tutto e tutti sotto la presidenza di Renato Campese, e con la consulenza di Serena Grandicelli.
Argot Studio ha aperto la stagione, con repliche fino al 15 ottobre, con lo spettacolo “Dall’alto di una fredda torre” di Filippo Gili, regia di Francesco Frangipane / Un testo che mette in scena alcuni problemi morali ed esistenziali “universali” al vaglio di una serie di situazioni all’interno di una famiglia. Spettacolo presentato da Argot Produzioni. Dal 7 novembre, un altro spettacolo di Argot Produzioni, “Il cappuccio d’osso della luna” di Cristina Cirilli, regia di Maurizio Panici / Un puzzle di emozioni e sentimenti che ha bisogno di essere “ricostruito”. Un ritratto di famiglia che così^ famiglia non è. Terzo spettacolo di Argot Produzioni, dal 5 dicembre, “La ragazza lasciata a metà” della scrittrice irlandese Eimear McBride , in prima nazionale (soltanto lettura scenica, lo scorso anno a Trend-Nuove frontiere della scena britannica).

Dal 23 gennaio, per Progetto Goldstein, “Tutti i miei cari”, con Crescenza Guarnieri, regia di Francesco Zecca / La scrittrice statunitense Anne Sexton, con la sua vita e le sue poesie, racconta il suo sentirsi inadeguata, ignorante, disadattata, non corrispondente al modello della società borghese che la voleva madre e moglie esemplare. Dal 6 febbraio, “Sorella con fratello” di Alberto Bassetti, con Alessandro Averone e Alessandra Fallucchi, regia di Alessandro Machia / Una donna trentenne è rinchiusa in un istituto correzionale dove, giunta quasi al termine dei dieci anni che deve scontare, può usufruire di uno spazio dove sfogare la propria passione per il canto durante le visite del fratello.
Dal 6 marzo, “Un mondo perfetto”, scritto e diretto da Sergio Pierattini, con Emanuela Mandracchia e Paolo Giovannucci / Il testo affronta il tema dell’adozione , o delle false vocazioni: di “sogni” che una volta svelatisi mostrano la faccia della sconfitta e del disinganno. Altro spettacolo presentato da Argot Produzioni, è in scena dal 3 aprile: è “La tempesta”, ultimo grande testo del Bardo, “specchio di una situazione prepotentemente attuale dove signori e poveracci si intrecciano su uno stesso sfondo, Infine , con debutto il 2 maggio, altra produzione di Argot, “Amore 3.0” di Andrea Longo, regia di Paolo Sassanelli / Spettacolo nato dalla lettura del racconto di Hemingway “Colline come bianchi elefanti”.

Ma a questi spettacoli, come accennato all’inizio, si intrecciano quelli della rassegna Dominio Pubblico che parte il 24 ottobre: alla sua quarta edizione e con la direzione artistica di Tiziano Panici, il progetto, a cura dei “ragazzi Under 25” coordinati da Chiara Preziosa, è nato dalle forzo congiunte del Teatro dell’Orologio e del Teatro Argot Studio. Dopo la chiusura forzata del Teatro dell’Orologio, il festival si è spostato al Teatro India (dal 30 maggio al 4 giugno di quest’anno). Ora, è l’Argot ad alzare il sipario sulla “nuova drammaturgia e la danza d’autore”.

Dal 24 al 29 ottobre, dunque, è in scena “Rosmersholm – Il gioco della confessione” di Henrik Ibsen, riduzione di Massimo Castri, regia di Luca Micheletti, anche interprete con Federica Fracassi / Dal 28 novembre al 3 dicembre, “Echoes di Lorenzo De Liberato, regia di Stefano Patti (presentato al Fringe Festival di Edimburgo 2017) / Dal 2 al 4 febbraio, ”The Black’s Tales Tour”, scritto, diretto e interpretato da Licia Lanera / Dal 21 al 25 febbraio “Ifigenia in Cardiff” di Gary Owen, traduzione di Valentina De Simone, regia di Valter Malosti, con Roberta Carnia. Un primo studio dello spettacolo è stato presentato nel 2016 alla rassegna Trend- Nuove frontiere della scena britannica di Roma Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale alla XXII edizione del Festival delle Colline Torinesi / Dal 27 febbraio al 1° marzo, “Urania d’agosto” di Lucia Calamaro, regia e musica di Davide Iodice, con Maria Grazia Sughi e Michele Atzeni / Dal 27 al 29 marzo sono in scena tre serata di un Focus sulla danza d’autore / Dal 26 al 29 aprile “Suzanne”, drammaturgia di Tamara Balducci, Linda Gennari e Lorenzo Garozzo, regia di César Brie.
Da segnalare, il 31 maggio, ”Comizi d’amore 20.30”, ispirato dal film “Comizi d’amore” di Pasolini, secondo un format creato da Kepler-452.

Teatro Argot Studio – Via Natale Del Grande 27 – Tel. 06/ 5888111.