Otto prime nazionali al Festival teatrale di Borgio Verezzi

L’edizione 2017 del Festival teatrale di Borgio Verezzi, si apre la sera dell’ 8 luglio con una anteprima intitolata “Le Bal” – L’Italia balla dal 1940 al 2001”, regia di Giancarlo Fares su un format di Jean-Claude Penchenat. Spettacolo presentato da Alessandro Longobardi per Viola Produziomni, ispirato al film “Ballando ballando” di Ettore Scola, con quattordici attori-ballerini che, attraverso canzoni “specchio di un’epoca”, raccontano mezzo secolo del nostro Paese. Un periodo che coincide con la storia del Festival che è alla sua 51esima edizione…
Dieci spettacoli, otto dei quali in prima nazionale, un programma articolato in ventidue serate che propone drammi e commedie con il filo conduttore del Potere nelle sue più svariate accezioni. C’è il potere della seduzione, per esempio, in una “Vedova scaltra” goldoniana in scena dal 13 al 15 luglio con la regia di Gianluca Guidi. Progetto artistico di Gianluca Ramazzotti, interpretato da Francesco Inaudi, Giuseppe Zeno,Fabio Ferrari, Riccardo Bocci, Alessandra Coimato Alessio Sica, Claudia Ferri, e con Renato Cortesi. E c’è il potere degli equivoci nella commedia “Che cosa hai fatto quando eravamo al buio?” di Claude Magnier, da cui fu tratto il film del 1968 interpretato da Doris Day, con Miriam Mesturino, Alessandro Marrapodi e Giorgio Caprile, anche regista. In scena lunedi 17 luglio.

Altra prima nazionale, questa volta nel filo del poter dell’amore paterno, quella in calendario dal 20 al 22 luglio: “Un borghese piccolo piccolo” di Vincenzo Cerami, presentato da Pietro Mezzasoma.. Lo spettacolo è il primo omaggio alla memoria dello scrittore candidato all’Oscar per la sceneggiatura de “La vita è bella” di Roberto Benigni. Quaranta anni dopo il film di Monicelli, il romanzo di Cerami approda per la prima volta in teatro, nella trasposizione e con la regia di Fabrizio Coniglio, anche interprete con Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro e Federico Rubino. Le musiche sono di Nicola Piovani.
In prima nazionale, dal 27 al 30 luglio, sul potere della famiglia, “Non mi hai più detto ti amo” di Gabriele Pignotta, anche regista, con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia. Seguito da “Queste pazze donne”. altra prima nazionale, sul potere dei sentimenti, di Gabriel Barylli, con Paola Quattrini, Emanuela Grimalda e la partecipazione straordinaria di Vanessa Gravina, regia di Stefano Artissunch.
Si intitola “Vivo in una giungla, dormo sulle spine” la commedia – sul potere della solidarietà – in scena domenica 6 agosto, in prima nazionale. Basata su storie vere che un giovane rifugiato pakistano ha raccontato alla regista, Laura Sicignano, che dello spettacolo è, insieme a Shahzeb Iqbal, autrice. Interpreti Amanda Sandrelli, Luca Giordana, Alessio Zirulla.
Ancora una prima nazionale, dal 9 all’11 agosto, “Sabbie mobili” – Angeli e comici persi tra cactus sensibili e salotti mimetici. Portato in scena molti anni fa da Zuzzurro e Gaspare, viene ripreso nel ricordo di Andrea Brambilla in una nuova versione scritta a più mani (Benvenuti.Aicardi-Formicola-Pistarino) – naturalmente il filocondutore è il potere dell’amicizia -, con Roberto Ciufoli, Gaspare e Max Pisu, regia di Alessandro Benvenuti.
Evento speciale, la messa in scena nelle Grotte di Borgio Verezzi – preziosa risorsa naturale e turistica del territorio comunale – di un “Inferno” di Dante con la compagnia Uno Sguardo dal Palcoscenico- e la partecipazione straordinaria di Miriam Mesturino e Manuel Signorelli. Spettacolo itinerante, con 20-30 persone alla volta, naturalmente sul potere della poesia.
Il Festival si chiude dal 22 al 24 agosto con un’altra prima nazionale: “La cena delle belve” dello scrittore armeno Vahè Katchà – sul potere dell’ipocrisia. La commedia – un successo a Parigi – ha vinto il Premio Molière. Lo spettacolo è un secondo omaggio a Vincenzo Cerami che ne aveva curato la traduzione e l’adattamento. Elaborazione drammaturgica di Julien Sibre, regia associata di Julien Sibre e Virginia Acqua- Gli interpretit: Marianella Bargilli, Francesco Bonomo, Maurizio Donadoni, Ralph Palka, Gianluca Ramazzotti, Emanuele Salce, Silvia Siravo.