Al Teatro Tordinona tornano le “Schegge d’autore”

Fino al 9 ottobre, al Teatro Tordinona si svolge la XIII edizione d “Schegge d’autore” che, organizzato dal Sindacato Nazionale Autori Italiani, sotto la direzione di Renato Giordano, propone una selezione di meritevoli autori teatrali appartenenti alla “nuova drammaturgia italiana”. Le opere sono divise in tre sezioni: Corti teatrali, Monologhi, Atti unici.

Questo il calendario.

Mercoledi 2 ottobre alle ore 21, fuori concorso e in anteprima assoluta, replica il 3, alla stessa ora – il corto intitolato “Catarina Lanz”, scritto e diretto da Renato Giordano, interpretato da Nunzia PlastinoCatarina Lanz è l’eroina del popolo Ladino. Nel 1797 la ragazza di San Vigilio di Marebbe blocca l’avanzata delle truppe francesi di Napoleone in Tirolo salendo sul muretto del cimitero di Spinga, con una forca in mano e così dando coraggio agli schutzen per respingere l’invasore. Nel testo Catarina, anni dopo, confessa il suo gesto al parroco , e pur nel timore di non aver fatto una cosa giusta, rivendica l’importanza della difesa delle tradizioni di un popolo.

Gli altri spettacoli, di quindici autori provenienti da varie regioni italiane (ma non solo), alle ore alle ore 20.30, sono:

Venerdi 4 e sabato 5,  – “Lui e lei” di Liliana Paganini, che firma anche la regìa, con Patrizia Graziano / Monologo di una mamma che vive in una cittadina di provincia – A seguire:  “Il sogno di Irina” di Anna Cantagallo, con Natalia Simonova, regìa di Alessandro Iori / Irina, badante di una signora, è un’ex ballerina del Bolshoi. Ricorda la sua vita e quella delle sue sorelle: Katuna medico, e Sonia fisico – “I leoni non si abbracciano” di Stella Saccà, interpretazione e regia di Paolo Floris e Daniele Mariani /  Leo e Buf si ritrovano, complici le loro scelte di vita e il destino, nello stesso luogo e nello stesso momento, che coincide con la vigilia più importante della loro vita. Non si erano mai incontrati prima, ma assaporano il piacere della condivisione e dell’amicizia per la prima volta –

Ancora: “Una histoire d’amour” di Anna Hurkmans, anche regista, con Gaia Bellunato / La fama di Madame Sabatie è interamente dovuta al  grande poeta Charles Baudelaire – che in “Les Fleurs du Mal” le dedicò non meno di sei poesie. Egli la corteggiò per più di due anni anonimamente, inviandole periodicamente un suo componimento poetico. Per una di queste poesie venne accusato di oscenità. Pregò allora la Sabatier di intervenire a suo favore presso il tribunale… – “L’intrepido Commissario Soppelsa”  di Claudio Tomaello, anche interprete e regista / Poliziesco “spirituoso”, ovvero al tempo stesso gioioso e profondo, simbolico e reale,come lo spirito dell’essere umano – “Pietro torna indietro” di Massimiliano Perrotta, con Roberto Pensa e Luca Di Gennaro, regìa dell’autore / Un vecchio siciliano regala al nipotino la bacchetta magica –

 “Pier delle Vigne, insigne giurista” dfi Michele Zaccagnino (anche regista) con Francesco Siggillino / Pier delle Vigne è universalmente conosciuto come suicida nel tredicesimo girone dell’Inferno dantesco, tuttavia pochi sanno che la sua vita e la sua morte sono tuttora a circa otto secoli di distanza, avvolte nel mistero –  “Il tempo delle nuvole” di Antonio Tramontano, che firma anche la regìa, con Annapaola Giannattasio / Il testo nasce dopo un lungo confronto con l’attrice, di soli quattordici anni al momento della stesura, per raccontare uno spaccato sul complicato mondo dell’adolescenza. I testi delle canzoni sono frammenti di pezzi inediti, scritti dall’attrice stessa – Infine, “Il cavatappi” di Daria D., con Laura Marconi Rivera e Mario Lucarelli, regìa dell’autore / Un uomo, una donna, l’incapacità di comunicare. Una bottiglia di vino potrebbe fare la differenza, ma…

Domenica 6 e lunedi 7 ottobre – “Album autunnale” di Heloisa Rojas Gomez, con Elena Larocca, Sara Di Nardo, Valerio Di Nardo e Andrea Donnini, regia di Carlo Cianfarini (scenografia: Angelo Larocca, musiche: Valerio di Nardo) / Alexey, un giovane romantico innamorato, e tre ”amici” curiosi, che inventano storie su di lui. Inventano perché affascinati dalla personalità tolstoyana di Alexey e perché, in fondo, non sono interessati alla verità, bensì a una perenne finzione che intrecciano a frammenti di biografia – “Il segreto di Pulcinella” di Luigi Passarelli, con Mauro Racanati, regia di Marianna Galloni / Pulcinella è solo con la sua chitarra. Si tratta di un Pulcinella che non sa fare niente. Se ne sta a rimuginare sul passato, sul presente e stancamente si concede allo spettacolo. Gli manca qualcosa… –

 “Come te, come me” di Veronica di Lascio, con Luigi Cassandra e Mario Migliucci, regìa dell’autrice / Quando un uomo è in grado di coltivare amore solo per la propria immagine, ecco che questa prende improvvisamente il sopravvento facendosi gioco di lui. È la tragica storia di un moderno Narciso, che colpito d’amore per il proprio riflesso, ne rimane vittima delusa e abbandonata – “Mi chiamo Giuseppe” di Enrico Vulpiani, interprete e regista / La storia d’Italia del secolo scorso, raccontata attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta e attraverso le emozioni di chi se l’è sentita raccontare. Un viaggio picaresco e inevitabile, attraverso Paesi, persone, eventi privati e storici. Storia di una famiglia, un piccolo ma tenace albero genealogico che  ha continuato a germogliare, volgendo sempre i propri fiori, fieri, verso l’alto –

 “Divagazioni in metró” di Luisa Sanfilippo, anche interprete, regìa e allestimento scenico di Vincenzo Gianfilippo / È un piccolo omaggio alla grande coreografa e danzatrice Pina Bausch che trovava ispirazione, nella creazione dei vari personaggi, in un’umanità sconosciuta anche nelle aree di periferia o nelle metropolitane. Ma la breve scheggia non è costruita con presupposti coreografici. A danzare è la memoria di una narratrice, con precise finalità di una scheggia narrativa – Infine “Cara” di e con Carla Piubelli, regìa di Masaria Colucci / Anna è una donna in cerca di un perché, apparentemente semplice, ma, inspiegabilmente, difficile da trovare. La verità la colpirà in modo improvviso, come un pugno in faccia.

La premiazione martedi 8. Una giuria, presidente Renato Giordano e composta da professionisti del settore, sceglierà i tre corti vincitori, che torneranno in scena mercoledi 9. In replica, anche “Catarina Lanz” di Renato Giordani.

Teatro Tordinona – Via degli Acquasparta 16 – Tel. 06/ 68805890 – Contatti anche: info@teatrotordinona.it