“La Tempesta” di Shakespeare, specchio di una situazione attuale

Fino al 20 novembre, al Teatro Argot è in scena “Tempesta” di William Shakespeare, regìa di Maurizio Panici, che affronta l’ultimo testo del drammaturgo inglese offrendone una lettura che si interroga sul contemporaneo e ne sviscera limiti e potenzialità. Il mago Prospero, l’innocente Miranda, il mostro Calibano, lo spiritello Ariel, l’usurpatore Antonio, l’ingenuo Ferdinando, Alonso il re di Napoli, il buffone Trinculo, l’ubriacone Stefano sono metaforicamente intrappolati nello spazio di una discarica, area di disordine, violenza e confusione morale, deposito di rifiutati, buco nero disgraziato e melmoso ma allo stesso tempo terreno di nuove possibilità.
La parola diventa strumento di riscatto – si legge in una presentazione dello spettacolo -, il naufragio atto necessario di rinascita, la tempesta specchio di una situazione prepotentemente attuale: “Duchi e mozzi, signori e poveracci convivono e s’intrecciano su uno stesso sfondo, questi ultimi espropriati dal potere sovversivo della parola”.
Gli interpreti: Luigi Diberti, Pier Giorgio Bellocchio, Matteo Quinzi, Claudia Gusmano, Valentina Carli, Riccardo Sinibaldi, Antonio Randazzo. Scene di Francesco Ghisu, costumi di Anna Cosuccia, musica di Giovanni Di Giandomenico. Lo spettacolo è presentato da Argot Produzioni.

Teatro Argot Studio – Via Natale Del Grande 27 – Tel. 06/ 5898111.