Per il Brancaccio, uno slogan che è tutto un … cartellone

Con lo slogan “Broadway è dietro l’angolo” ha preso il via la stagione 2016-2017 del Teatro Brancaccio. Dopo lo spettacolo “Vorrei la pelle nera”, commedia musicale “sold out” in cartellone per due settimane ad ottobre – protagonista Luca Jurman, con nove attori-cantanti e uno Stefano Masciarelli dimagrito e in gran forma, trucco e costumi di Arturo Brachetti, regìa di Maurizio Colombi – è andato in scena – con repliche fino al 6 novembre – “L’ultima strega”, di Andrea Palotto (anche regista) e Marco Spatuzzi, protagonisti Valeria Monetti e Cristian Ruiz / Due giornalisti immaginano la verità su Anna Goeldi, presunta ultima donna in Europa ad essere giustiziata per stregoneria, a Glarona nel lontano 1782.
Dall’11 novembre all’11 dicembre, presentato da Alessandro Longobardi – Viola Produzioni, New Step, Show Bees torna “Peter Pan” – Il Musical, di James Matthew Barrie, musica di Edoardo Bennato, regia di Maurizio Colombo / Riparte la nuova avventura di uno spettacolo campione di incassi, che ha affascinato migliaia di spettatori, vincitore di prestigiosi premi come il Premio Gassman e del Biglietto d’Oro come lo spettacolo più visto nelle stagioni teatrali 2006/2007 e 2007/2008. Venti performer in scena ricreano un mondo magico, immerso in un’atmosfera incantata: Peter Pan torna a volare sopra gli spettatori, il pubblico chiamerà a gran voce Trilly con l’emozionante urlo “Io credo alle fate”, sullo sfondo dei duelli con i pirati di Capitan Uncino…
Ma – unica data – il 4 dicembre Giorgio Montanini, prosegue il suo cammino di autore-interprete-regista (conduttore televisivo) di satira e di critica con “Per quello che vale…”. ”/ Una riflessione che l’artista fa sull’effettiva funzione della sua esibizione e del ruolo che un comico ricopre in una società. In questo caso, il titolo mette in guardia lo spettatore da ciò che andrà ad ascoltare…

Per le Feste – dal 15 dicembre all’8 gennaio -, Francesco Pannofino ed Emy Bergamo sono i protagonisti di “e… Se il tempo fosse un gambero? “ dal repertorio di Garinei e Giovannini, commedia musicale di Jaia Fiastri e Bernardino Zapponi, musiche di Armando Trovatoli, regia di Saverio Marconi.
Dal 17 al 29 gennaio, Virginia Raffaele è la protagonista di un suo grande successo, “Performance”, di cui è anche autrice con Giampiero Solari, che ne firma la regia, Piero Guerrera, Giovanni Todescan.
Due serate con la danza: il 21 e 22 febbraio, il Brancaccio ospita ”El Tango” con Roberto Herrera e la sua Compagnia. Poi, dal 23 al 26 Angelo Pintus è autore e interprete di “Ormai sono una milf”, ironico neologismo gergale riferito all’età “matura”. Dal 14 al 26 marzo, Viola Produzioni e Compagnia della Rancia tornano con “SisterAct”,musiche di Alan Menken, liriche di Glenn Slater (basato sul film Touchstone Picture “Sister Act” scritto da Joseph Howard), con Belia Martin, con la partecipazione di Pino Strabioli, special guest Suor Cristina, regia di Saverio Marconi.
Unica serata – il 28 marzo – con Giuseppe Giacobazzi in “Io ci sarò”, di Andrea Sasselli, collaborazione ai testi di Carlo Negri / Un videomessaggio fatto davanti a pubblico di un uomo … maturo che immagina di poter parlare ai suoi nipoti “adeguandosi” ai tempi di oggi, o perlomeno provando ad usare, se non il loro linguaggio perlomeno le loro tecnologie, cosciente che domani comunque saranno vecchie…”
Dopo “Parsons Dance”, coreografie di David Parsons, light designer Howell Binkley, in cartellone dal 29 marzo al 2 aprile, è in scena, dal 6 al aprile, presentata dal Massimo di Palermo, “La vedova allegra”, musiche di Franz Lehàr, coreografie di Stefania Cotroneo, regia di Umberto Scida.
Il 12 aprile, Andrea Pucci (cognome d’arte)è il protagonista di “In… tolleranza zero”, monologo di Andrea Baccan (vero cognome), collaborazione ai testi di Daniele Ceva e Raffaele Skizzo / L’autore e attore rende esilarante la fatica di vivere di chi, a 50 anni, si trova ad interagire con nuove e incomprensibili mode, nuove tecnologie, con la scuola della figlia e le devastanti e dispendiose attività extrascolastiche senza tralasciare gli acciacchi del mezzo secolo che si porta sulle spalle, costretto ad esami clinici ed esercizi fisici, per rimanere vitale in un mondo dove sono diventate indispensabili cose fino a poco tempo fa inutili e ridicole. L’attore evita la satira politica, preferendo quella di costume in cui la quotidianità è l’argomento centrale.
Altra serata unica, il 20 aprile, con Gabriele Cirilli in “#TaleEQualeAMe”, di cui è anche autore con Maria De Luca e Carlo Negri . Regia di Gabriele Guidi / Ogni pezzettino di vita o ricordo di ognuno di noi è in una soffitta o in una cantina ma con l’avvento di Internet il nascondiglio viene sostituito da un hashtag dentro il quale puoi conservare le tue emozioni. Gabriele apre il suo # al suo pubblico proprio sul palcoscenico, l’unico luogo dove l’attore “riesce ad essere tale e quale a se stesso”.
La stagione si conclude – dal 9 al 21 maggio – con “Stomp”, notissimo ed applauditissimo spettacolo di danza creato e diretto da Luke Cresswell e Steve McNicholas / Senza trama, personaggi né parole, “Stomp” mette in scena “il suono del nostro tempo”, traducendo in una sinfonia intensa e ritmica i rumori e le sonorità della civiltà urbana contemporanea. Con strofinii, battiti e percussioni di ogni tipo, formidabili ballerini-percussionisti-attori-acrobati danno voce ai più comuni oggetti della vita quotidiana: bidoni della spazzatura, pneumatici, lavandini, scope, spazzoloni, riciclandoli ad uso della scelta, in un “delirio artistico” di ironia travolgente.
Sfidando continuamente ogni convenzione sui confini di genere, lo spettacolo è danza, teatro e musica insieme. È un elettrizzante evento rock, un anomalo concerto sinfonico in stile “videoclip”: senso rapido del tempo, visualizzazione della musica, vortice ritmico nella scansione delle immagini.

Teatro Brancaccio – via Merulana 244 – Tel. 06/ 80687231.