Teatro dell’Angelo, contaminazioni da prosa, poesia, musica e danza

Al via l’ottava stagione del Teatro dell’Angelo, con il consolidato slogan “Teatro dell’Angelo, il Teatro per chi ama il Teatro”. Una stagione composta da nove spettacoli in abbonamento e due fuori abbonamento, di autori nazionali ed internazionali (con sceneggiature cinematografiche adattate per il palcoscenico), e due testi nuovi in cui sono presenti contaminazioni di generi come la danza, la musica e la prosa.

Una stagione con tre titoli dedicati a Roma, con tre omaggi ad altrettanti artisti – uno a Edith Piaf, di cui ricorre il 98° anniversario della sua nascita,  l’altro a Luigi Pirandello e, il terzo, all’insuperabile binomio Totò – Peppino De Filippo. E poi uno spettacolo tratto dalla prolifica narrativa calabrese sull’eterno conflitto Nord – Sud. Tra i fuori abbonamento, un testo di nuova drammaturgia e poi un classico di Ionesco, assente dalla scena romana da alcuni anni.

In dettaglio:

dal 3 al 20 ottobre, Gianfranco D’Angelo in “Io e Roma” / Un itinerario divertente, ironico e sornione, attraverso la cultura popolare romana: le canzoni, i sonetti del Belli, le poesie di Trilussa, e la cronaca degli usi, dei costumi, dei vizi privati e delle pubbliche virtù del popolo capitolino di ieri e di oggi.

Dal 24 ottobre al 24 novembre, Antonello Avallone, dopo aver debuttato, in anteprima nazionale, al Teatro Romano di Ostia Antica, conclude al Teatro dell’Angelo la collaborazione con Luigi Magni, con l’ultimo  anello della trilogia a lui dedicata: “Secondo Ponzio Pilato”.

Dal 26 novembre all’8 dicembre, Roberto D’Alessandro elabora una commedia divertentissima e di forte denuncia sociale: “Milano non esiste” dall’omonimo romanzo, altro tassello di quel grande mosaico che è la narrativa calabrese moderna.

Dal 12 al 22 dicembre, Sonia Nifosi (Motion Dance Group) presenta “La vie en rose”, spettacolo di teatro, musica, danza e poesia, in una “visione gestuale” ispirata all’incanto della voce di  Edith Piaf. Con la  partecipazione di Antonello Avallone.

Quest’anno lo spettacolo delle feste debutterà  il 26 dicembre: “Totò, Peppino e la malafemmena”, formidabile contenitore di risate e di gag, legate da una semplice trama che vede due fratelli provenienti dalla campagna napoletana, i fratelli Caponi , alla ricerca di una ballerina, fidanzata del loro nipote, in una metropoli come Milano, dove “quando c’è la nebbia non si vede”. In scena fino al 26 gennaio.

Dal 4 al 16 febbraio, Gaia De Laurentiis e Lorenzo Costa in “Girotondo”  di Arthur Schnitzler, un’analisi dell’impossibilità umana di amare e delle difficoltà che un amore puro incontra nel realizzarsi. La regia di Francesco Branchetti intende restituire al testo la capacità di indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e poi con gli altri.

Dal 20 febbraio al 16 marzo, torna Antonello Avallone in uno dei capolavori di Luigi Magni, “Nell’Anno del Signore”, uno spettacolo che traccia con sarcasmo beffardo una spiritosa cronaca di avvenimenti pre-risorgimentali che i libri di scuola ignorano.  “Nell’anno dei Signore” è stato un film sul Sessantotto, sulla libertà e l’oppressione, che Avallone fa rivivere sulla scena.

Dal 25 marzo al 13 aprile, in “Nuda proprietà” Valeria Valeri  è la proprietaria di una casa che intende vendere: la coppia che la acquista vede in lei una signora docile e malata che prima o poi lascerà loro… il campo libero. In realtà è un mostro, una iena, con una salute di ferro. Qualsiasi tentativo di abbatterla sarà vano. Una commedia deliziosa, divertente scritta e diretta da Renato Giordano, con Valerio Santoro e Loredana Giordano.

Ultimo spettacolo in cartellone – dall’8 al 25 maggio -, “Sei personaggi in cerca d’autore, oggi”, con Antonella Avallone e Sonia Nifosi (Motion Dance Group) / Un attore-direttore di teatro e sei danzatori, attraverso le parole di Pirandello esprimono la precarietà delle loro arti. Una costruzione sul contrasto tra l’identità e l’apparenza imposta dal ruolo sociale, una discussione sulla contaminazione tra i generi teatrali e sui loro linguaggi.

Fuori abbonamento, dal 28 gennaio al 2 febbraio, Fabio Galadini e Véronique Vergari in “La lezione” di Eugène Ionesco / Dietro un’apparente lezione si consuma un rito gotico e omicida che si ripete all’infinito sotto gli occhi complici della governante. Il protagonista assoluto di questo classico è il linguaggio, come dimostrazione della difficoltà di comunicare, ma soprattutto come strumento di potere.

E inoltre, dal 19 ottobre, il sabato alle 15.30 e la domenica alle 11, riparte la fortunata rassegna dedicata ai bambini intitolata “Nonno, mi porti a teatro?” giunta al settimo anno: sul palcoscenico, le più belle favole per i bambini.

Teatro dell’Angelo – Via Simone de Saint Bon 19 – Tel. 06/ 37513571 – 06/ 37514258.