I concerti di Tor Vergata, dall’Università fino ai Castelli Romani

Dal 21 ottobre al 20 aprile saranno oltre venti gli appuntamenti (più alcuni incontri fuori abbonamento) della stagione concertistica dell’Università di Tor Vergata, realizzata dall’Associazione Roma Sinfonietta e dall’Associazione Musica d’Oggi. Si svolgono tutti nell’auditorium Ennio Morricone presso la Macroaerea di Lettere e Filosofia in via Columbia 1, sempre con inizio alle ore 18, e si rivolgono non solo ai docenti, al personale e agli studenti dell’Università, ma anche agli abitanti di un vasto interland, che dai quartieri di Roma est arriva fino ai Castelli Romani.

Il programma si basa su un solido nucleo di musica “classica”, attorno a cui ruotano tanti altri generi musicali – la contemporanea, il jazz, il teatro musicale da camera, la musica per il cinema e altro ancora – cogliendo così tutta la varietà di espressioni musicali della nostra epoca. La speciale attenzione ai giovani si può riconoscere fin dall’inaugurazione, affidata all’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Firenze, guidata dall’esperta e sicura bacchetta di Paolo Ponziano Ciardi.
L’Orchestra Roma Sinfonietta è impegnata in tre concerti sinfonici, dedicati al barocco, a Mozart e alla musica di Crivelli per i film di Bellocchio, e partecipa alla produzione di alcune opere da camera del passato e del presente: “Prima la musica poi le parole” di Antonio Salieri, “La scuola di guida” e “Lo scoiattolo in gamba” di Nino Rota e “Hanjo” di Marcello Panni, tutti con la regia di Cesare Scarton.
L’attore Francesco Pannofino sarà la voce di “Migranti”, in cui parola musica e immagini affrontano un tema particolarmente attuale e drammatico. In un programma dedicato a “Tango e cinema” si potranno ascoltare le musiche dei più grandi autori di tango e contemporaneamente vederle danzare da una coppia di bravissima ballerini, perché togliere al tango la danza significa privarlo di una buona parte del suo fascino.
Oltre che alla musica sinfonica e al teatro musicale, è data particolare attenzione al folk e al jazz. L’Orchestra di Piazza Vittorio esegue musiche del Mediterraneo, dimostrando gli stretti rapporti tra i popoli che vi si affacciano. Musiche tradizionali del Mediterraneo anche nel concerto di Saletti-Eramo-Coen-Vacca, italiani che si sono appassionati di strumenti esotici come l’oud e il bouzouki, fino a diventarne provetti esecutori.
L’Archilocus 5et eseguirà canzoni su testi di poeti greci classici con la musica di Domenico Guaccero, compositore attivo nei settori della musica colta contemporanea e della popular music. Marco Siniscalco e Blow Up Percussion inviteranno a un viaggio da Bach a Cole e a Sting. Gianluca Littera, virtuoso dell’harmonica, e il suo Quartetto faranno ascoltare musiche di Littera stesso e standard jazz. Alessandro Carbonare – il clarinetto preferito da Claudio Abbado – e il pianista Monaldo Braconi alterneranno il klezmer ai classici del ‘900. Un altro solista, Giuseppe Andaloro, uno dei più interessanti pianisti delle nuove leve, spazierà in quattro secoli di musica, dal Seicento al Novecento.
Alcuni concerti saranno arricchiti dalle stimolanti presentazioni di ospiti di rilievo, tra cui Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015 col romanzo “La ferocia”.