Il “folle volo” dell’Argot tra sue novità, ospitalità, omaggi e festival

Il Folle Volo Continua, questo è il tema scelto per la nuova stagione artistica 2015-2016 dell’Argot Studio. Un ponte con la scorsa stagione – Il Folle Volo – che annunciava un nuovo percorso artistico e progettuale legato all’anniversario dei trent’anni di attività dello storico spazio di Trastevere. Anche quest’anno Argot Studio costruisce la sua programmazione sulla nuova drammaturgia nazionale e internazionale riconfermando la forte attenzione per le nuove leve di attori.
Saranno in tutto dieci gli spettacoli di lunga tenitura che guideranno la programmazione dell’Argot Studio, tra questi quattro novità assolute e cinque produzioni Argot. Due le rassegne teatrali, La Scena Sensibile, storica rassegna rivolta alla scena femminile curata da Serena Grandicelli e Dominio Pubblico Officine – La città agli Under 25, dedicata alle giovani generazioni; iniziativa nata all’interno del progetto di stagione congiunta Dominio Pubblico in collaborazione con il Teatro dell’Orologio.

Si inizia ufficialmente il 6 ottobre con “Effimera”, testo inedito di Stefano Benni produzione Argot interpretato dalla giovanissima Dacia D’Acunto, in scena fino al 18 di ottobre. Si prosegue con “Nove”, testo mai rappresentato di Edoardo Erba che ha debuttato questa estate al Todi Festival 2015. Gli interpreti Massimiliano Franciosa e Claudia Crisafio, diretti da Mauro Avogadro. In scena dal 10 al 29 novembre.
Nel mese di dicembre e di febbraio è il momento di altre due nuove produzioni Argot che portano la firma di Giampiero Rappa, come regista nello spettacolo “Albania casa mia” in programma dall’1 al 13 dicembre scritto dal giovane autore albanese Aleksandros Memetaj, autore di “Nessun luogo è lontano” (debutto nazionale) in scena dal 2 al 21 febbraio.
Durante le feste natalizie all’Argot Studio saranno protagonisti tre spettacoli dedicati a un pubblico di tutte le età e per questo presentati anche in matinée e pomeridiana: dal 21 fino alla mattina della vigilia del 24 dicembre, “Il canto di Natale” di Charles Dickens, ormai storica produzione di Argot per la regia di Tiziano Panici, ripreso per il quinto anno consecutivo e per la prima volta a Roma.
Seguono due progetti firmati da Giovanna Mori: lo storico “Mi lascio”, scritto con la collaborazione del drammaturgo Jean-Claude Carriere per la regia di Maurizio Panici in scena dal 27 al 31 dicembre.mPer finire, dal 7 al 10 gennaio, una residenza creativa dello spettacolo “Prego”, vincitore della IV edizione del Premio Federegat – Teatri del Sacro, di cui Giovanna Mori è sia interprete che autrice.
Continua inoltre la collaborazione con il gruppo Uffici Teatrali, ensamble artistico riconosciuto e in residenza stabile presso l’Argot Studio: dal 12 al 24 gennaio, è in scena “Angeli” di Filippo Gili, che ne firma anche la regia. In scena Arcangelo Iannace e Pier Giorgio Bellocchio.
A seguire un omaggio al grande artista Carmelo Bene, firmato da una delle sue più storiche collaboratrici, Stefania De Santis che per l’occasione porta in scena “Amleto-Qualis artifex pereo!”, autore Jules Lafourge. In scena dal 1° al 13 marzo con due giovani interpreti, Luca Micheletti e Eva Riccobono.
Ancora Uffici Teatrali presenterà una nuova fase del progetto Sistema Checov che ha ottenuto grande riscontro di critica e pubblico nella passata stagione. Dal 22 marzo al 17 aprile si alterneranno sul palco la ripresa di Tre Sorelle e la nuova rilettura di Zio Vanja.
Chiude la stagione Elena Arvigo con il collaudatissimo “Donna non rieducarebile” di Stefano
Massini, ispirato ai reportage di Anna Politkovskaja.
In dieci mesi, l’Argot Studio ospiterà più di cinquanta gruppi artistici. In contemporanea mondiale, festeggerà inoltre i 400 anni dalla scomparsa di Shakespeare. Lo farà con un festival internazionale dal titolo “Shakespeare Re-Loaded” in collaborazione con Sycamore T Company, Cantina Shakespeare, Kit Theatre. Dal 19 aprile al 2 maggio, il Bardo sarà celebrato attraverso sei riscritture di grandi classici firmate da altrettanti giovani autori europei e internazionali da “Amleto”, passando per “Il mercante di Venezia”, “Romeo e Giulietta”, “Machbeth”, “’Otello” e”La Tempesta. Ospiti d’eccezione la Bedlam Theatre Company di New York in Italia grazie alla collaborazione con Keiros Italy Theatre Company e In Scena! Italian Theatre Festival NY.
All’interno della stagione di Argot Studio non mancano laboratori e progetti speciali: il laboratorio di scrittura a cura di Stefano Benni, il laboratorio di scrittura creativa e drammaturgica di Filippo Gili, il laboratorio di scrittura critica a cura di Teatro e Critica Lab e infine CinemArgot, workshop intensivi per registi e attori professionisti condotti da Edoardo Leo, Massimiliano Bruno e Rolando Ravello, ideato da Francesco Frangipane e Massimiliano Franciosa. Ancora: il progetto musicale curato da Francesco Leineri, e il format dedicato agli autori e al loro pubblico.
Da quest’anno, le due strutture Argot Produzioni e Argot Studio si fondono per ripartire insieme: dopo cinque anni di Teatro Stabile di Innovazione ad Orvieto, l’Argot torna a riunirsi nella sede storica di Argot Studio.

Argot Studio – Via Natale Del Grande 27 – Tel. e fax: 06/ 5898111 (392.9281031) oppure: info@teatroargotstudio.com