All’Arcobaleno, il teatro classico con sapore di contemporaneità

“La modernità dei classici” sembra essere il filo conduttore della stagione 2015-2016 del Teatro Arcobaleno, diretto da Vincenzo Zingaro, con dieci spettacoli, da ottobre a maggio 2016, in un’ampia scelta, da Plauto a Eduardo, da Leopardi a Cechov, sotto il titolo “il Teatro dell’anima”. In questo momento storico, dice Vincenzo Zingaro, “dominato dalla logica avvilente del mero profitto e dell’effimero, il Teatro, più che mai, ha il compito di offrire all’anima un palcoscenico in cui potersi esprimere con assoluta libertà, dove ciascuno possa ritrovare la scintilla della propria esistenza”.

Ad inaugurare la stagione, l’8 ottobre, con repliche fino al 18, è una produzione della Compagnia Castalia diretta da Zingaro, “Io, Edmund Kean” di e con Giovanni de Nava (insieme a Carmen Landolfi), musiche di Wagner e Bruckner / Della figura di Edmund Kean, leggendario attore inglese a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, si sono occupati diversi registi e interpreti. In questo atto unico, di cui è anche autore, Giovanni de Nava, con il suo consueto piglio mattatoriale, rivive, nei panni del Kean, la vita e la carriera del grande attore inglese, il suo disordine esistenziale contrapposto al maniacale rigore e perfezionismo artistico.
Dal 22 al 25 ottobre, Giuseppe Pambieri sarà ancora una volta interprete di un Leopardi inedito ne “L’infinito Giacomo” di Giuseppe Argirò. Seguirà, a novembre, dal 6 al 22, il classico “Filumena Marturano” di Eduardo, diretto da Mario Antinolfi, anche interprete con Alida Tarallo, Filippo Valastro, Liliana dell’Aquila, Valerio Di Tella, Dario Borrelli, Domenico Tufano, Mariateresa Pascale, Alessandra Cosimato, Stefano Lopez.
Con “Le Troiane” di Seneca, dal 27 novembre al 13 dicembre, Giuseppe Argirò porta in scena la tragedia delle donne troiane, testimoni dell’insensatezza della guerra, con Renato Campese, Paola Lorenzoni, Cinzia Maccagnano, Maurizio Palladino, Alberto Caramel, Silvia Falabella, nel racconto dell’olocausto dei popoli e della insensatezza della violenza, principio disgregante dell’universo – evidenti le analogie con l’oggi.

In occasione del Giubileo della Misericordia 2015, dal 18 al 20 dicembre, torna in scena la straordinaria figura di S. Caterina da Siena, proclamata, nel 1939, Patrona d’Italia (insieme a S. Francesco) da Papa Pio XII, e Patrona d’Europa, nel 1999, da Papa Giovanni Paolo II, che commissionò lo spettacolo alla scrittrice Dacia Maraini in occasione del Giubileo del 2000. Lo spettacolo fa rivivere gli ultimi anni della Santa, ormai famosa in tutta Europa per il suo esempio e i suoi insegnamenti, attraverso il rapporto amichevole con il suo devoto scrivano, frate Neri. Con Barbara Amodio e Gianluigi Pizzetti.
Dal 10 gennaio, sarà la volta de “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde, nella riscrittura di Ugo Chiti, che ci accompagna in un vecchio castello inglese, dove una bizzarra famiglia americana è alle prese con un fantasma. Una piccola e ironica commedia musicale in cui il gioco humor-horror è esaltato dalla musica dal vivo, travolgente filo conduttore dei sogni e dei desideri dei personaggi. Regia di Dosto, con Barbara Begala, Annalisa Amodio.
Dal 15 gennaio al 30 marzo, appuntamento con la commedia classica “Truculentus” di Plauto, nell’originale riscrittura di Vincenzo Zingaro, che trasferisce la vicenda alla fine degli anni Trenta, in Sicilia, dando vita ad un affresco storico di grande impatto emotivo, rivelandoci quanto il commediografo latino sia veramente nostro “contemporaneo”. Regia di Vincenzo Zingaro, con Annalena Lombardi, Piero Sarpa, Rocco Militano, Fabrizio Passerini, Ugo Cardinali. Pur considerata da Plauto una delle sue opere migliori, la commedia è stata raramente rappresentata.
Duccio Camerini dal 1° al 24 aprile porta in scena “Zio Vanja” ” di Čechov, anche come interprete con Francesca Sgheri, M. Vittoria Pellecchia, musiche Alchimusika. Una tragedia sommessa ma in fondo ridicola, una commedia a volte triste, che tratta dell’età che ognuno di noi ha, in rapporto ai sogni pericolosi e al tempo che passa silenzioso.
Dal 28 aprile all’8 maggio è ancora Vincenzo Zingaro (anche interprete) a portare in scena “Epos da Iliade, Odissea, Eneide”, con l’ensemble musicale Lògos e le musiche di Giovanni Zappalorto. Dopo il successo ottenuto ai Fori Imperiali, Vincenzo Zingaro riporta sul palco un suo cavallo di battaglia, che fa parte del percorso di spettacoli-concerto sui grandi classici della letteratura mondiale che porta avanti da anni.
E nella stagione 2015-2016 del Teatro Arcobaleno non poteva mancare lo shakespeariano “Come vi piace”, in scena dall’11 al 29 maggio nell’adattamento e regia di Ilaria Testoni, con Mauro Mandolini e Laura Garofoli. Una commedia apparentemente bucolica basata sulla contrapposizione tra il mondo pastorale e gli intrighi di Corte, in realtà uno dei testi più misteriosi del Bardo, dove il ragionamento sulla realtà e sulla finzione in scena e nella vita, anticipa di trecento anni le tematiche pirandelliane.
Continua poi il progetto di formazione del pubblico giovane che Zingaro porta avanti da 23 anni, coinvolgendo i licei di Roma e del Lazio, con spettacoli dedicati alla commedia classica, rappresentati in matinée. Quest’anno, sarà proposto il già citato “Truculentus” di Plauto.
Novità della stagione 2015-2016 dell’Arcobaleno, la rassegna Mito e Contemporaneità, realizzata dal Teatro Arcobaleno-Centro Stabile del Classico di Roma in collaborazione artistica con il Centro nazionale di drammaturgia italiana contemporanea presieduto da Maria Letizia Compatangelo. A partire dal 14 dicembre, un lunedì al mese sarà dedicato alla lettura delle sei opere finaliste del Premio di drammaturgia Cendic-Segesta, dedicato al Mito.

Teatro Arcobaleno – Via Francesco Redi 1a – Tel. 06/ 44248154 – 06/ 4402719 oppure: info@teatroarcobaleno.it