All’Ambra Jovinelli, gli “specialisti del buonumore”

Dallo slogan dello scorso anno – “Una stagione popolar chic” – a quello del cartellone 2015.2016 – “Specialisti del buon umore” –, con un richiamo ad una pubblicità Since 1909, e una strizzata d’occhio allo storico Teatro Jovinelli inaugurato il 3 marzo di quell’anno. Ecco, all’Ambra Jovinelli,  la sesta stagione di una gestione (Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo) che offre una rosa di spettacoli accomunati da un unico obiettivo: regalare il buonumore. Spaziando – come si legge in una nota di presentazione della stagione -, su generi diversi come antidoto alla insofferenza, alla malinconia, al torpore, riservando uno spazio alla comicità ma volendo individuare testi e temi che, una volta conclusa la parabola letteraria, conducano alla catarsi e, appunto, al buonumore.

Una stagione che, con 12 appuntamenti, scorre su più binari: quello dei grandi testi di prosa riletti alla luce delle nuove prospettive, quello delle “idee in musica” , quello legato al linguaggio cinematografico, e quello della “comicità che scava nell’intimità delle nostre coscienze”.

Apre la stagione Massimo Ranieri, protagonista, e regista, di un collaudato “Riccardo III” di Shakespeare, nella traduzione e con l’adattamento di Masolino D’Amico, musiche originali di Ennio Morricone. In scena dal 22 ottobre al 1° novembre.

Dal 12 al 22 novembre, Artisti Riuniti di Piero Maccarinelli presenta “Due partite” di Cristina Comencini, una commedia acclamatissima, alla decima, nuova, edizione interpretata da Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Giulia Bevilacqua, Caterina Guzzanti dirette da Paola Rota, al suo debutto nel teatro. Le protagoniste di questa storia sono donne che “si proiettano” madri, madri che immaginano come saranno le loro figlie, figlie che hanno “mangiato e digerito” le proprie madri per farsi donne autonome, diverse, opposte ma “sorprendentemente vicine”.

Uno spettacolo molto “legato” al cinema, quello che è in scena dal 3 al 20 dicembre. Si intitola “Provando… Dobbiamo parlare”. Lo hanno scritto Sergio Rubini, che firma anche la regìa, Carla Cavalluzzi, Diego De Silva. Lo interpretano lo stesso Sergio Rubini, Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese. È una storia di due coppie, tra amicizia e amore, che è diventata un film, intitolato “Dobbiamo parlare” e che qui viene riproposta “provando” a metterla in scena per il teatro. A presentarla sono Nuovo Teatro di Marco Balsamo e Palomar Television & Film di Carlo Degli Esposti.

Casualmente in linea con la stagione dell’Ambra Jovinelli, il titolo dello spettacolo in scena per le Feste – dal 22 dicembre al 10 gennaio -, “Spirito allegro”, nota commedia di Noel Coward, grande successo da cui nel 1945 fu tratto l’omonimo film diretto da David Lean, protagonista Rex Harrison. In una seduta spiritica, si materializza la prima moglie di uno scrittore, ancora innamorato di lui. Vorrebbe portarselo nell’aldilà, ma nel tranello muore la seconda moglie: le due donne, decidono che il ménage à trois deve continuare… Con Leo Gullotta, recitano Betti Pedrazzi (il Medium), Rita Abela, Federica Bern, Chiara Cavalieri, Valentina Gristina, Sergio Mascherpa. Musiche di Germano Mazzocchetti. La regìa è di Fabio Grossi. Come nel film c’erano degli effetti speciali, così nella versione diretta da Fabio Grossi c’è un gioco di luci particolare… Lo spettacolo è prodotto da Diana Or.Is di Giampiero Mirra.

Ale e Franz (Alessandro Besentini e Francesco Villa) mancavano da Roma da qualche anno. Vi tornano – dal 14 al 24 gennaio, dopo il debutto nazionale a Milano del 24 novembre – con “Tanti lati – latitanti”. Ancora una volta, esplorano il mondo delle relazioni, i nostri modi di vivere e di pensare, i nostri tic e le nostre ingenuità, le nostra forze e la nostra inesauribile follìa. Dello spettacolo, insieme ad Antonio De Santis sono anche autori, la re gìa è di Alberto Ferrari.

Per la prima volta a Roma, dal 28 gennaio al 7 febbraio,“Nudi e crudi” di Alan Bennet, nella traduzione e adattamento di Edoardo Erba, protagonisti Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi, regìa di Serena Sinigaglia. Un testo (edito da Adelphi) in cui, sul filo dell’ironia, l’autore affronta il tema della relazione uomo-donna: “La sua delicatezza – anticipano le note di regìa – nel suggerirci quanto sia difficile amare e soprattutto durare nella passione e nel rispetto, è struggente e profonda”.

È un ritorno, invece, dal 9 al 14 febbraio, quello di Teresa Mannino con “Sono nata il ventitré”, da lei anche scritto, insieme a Giovanna Donini, e diretto. Lo spettacolo è “lo specchio” dei suoi pensieri e siccome pensa sempre quello che dice, e dice sempre quello che pensa, sarà, ancora una volta, un’esperienza divertente.

“Performance” è uno spettacolo in cui per la prima volta l’interprete, Virginia Raffaele, porta nei teatri le sue “maschere” più popolari: Ornella Vanoni, Belen Rodriguez, ministre, criminologhe… Donne molto diverse tra loro che “sintetizzaano” alcune delle ossessioni ricorrenti della società contemporanea – la vanità, la scaltrezza, la voglia di affermazione e, forse, la scarsa coscienza di sé. Hanno collaborato ai test, Giampiero Solari, che firma anche la regia, Piero Guerrera, Giovanni Todescan. In scena dal 18 al 28 febbraio.

Collaudato successo, dal 1° al 13 marzo è in scena “Servo per due” (One Man, Two Guvnors) di Richard Bean, tratto da “Il servitore” di due padroni” di Carlo Goldoni, tradotto e adattato da Pierfrancesco Favino (protagonista)  e Paolo Sassanelli (anche registi), Marit Nissen, Simonetta Soldero, con la Compagnia Servo per Due e, dal vivo, il gruppo Musica da Ripostiglio.Una commedia comica, con attori che si muovono come acrobati, facendo battute a doppio senso e interagendo con il pubblico.

Altro spettacolo teatrale “nato” nel cinema: dal 31 marzo al 1° aprile, Giulio Scarpati e Valeria Solarino sono i protagonisti di “Una giornata particolare”, autori dell’opera originaria Ettore Scola e Ruggero Maccari (interpreti Sofia Loren e MarcelloMastroianni). La regìa è di Nora Venturini.

Dal 14 al 24 aprile, Rocco Papaleo e Giovanni Esposito continuano i viaggi attraverso il teatro canzone, questa volta, con “Buena Onda” a bordo di una nave merci che va verso i confini del mondo. Collaborazione al testo di Valter Lupo, con i due protagonisti: Francesco Accardo chitarra, Jerry Accardo percussioni, Guerino Rondolone contrabbasso, Arturo Valiante pianoforte). Lo spettacolo seguirà l’uscita del nuovo film di Rocco Papaleo nelle sale italiane.

Concludono lo stagione, Lillo & Greg, Più precisamente: il 28, 29 e 30 aprile, Claudio GregGregori con “AgGREGazioni”, un recente successo da solista (ma con una band diretta da Attilio Di Giovanni al pianoforte), e dal 3 all’8 maggio “Lillo & Greg Best of”, con Vania Della Bidia e Attilio De Giovanni.

 

Teatro Ambra Jovinelli – Via Guglielmo Pepe 43 – Tel. 06/ 83082620 – 06/ 83082884.