Il Sistina premia la tradizione ma lancia la novità

La stagione 2015-2016 del Teatro Sistina chiude il triennio che il regista Massimo Romeo Piparo – citando titoli, nomi e cifre (anche nella stagione appena conclusa, dichiara, il Sistina ha superato i 200mila spettatori) -, chiama la “trilogia” del rilancio dello storico teatro romano. Il Ministero gli ha tolto la definizione di Teatro stabile della Commedia musicale italiana: e anche Piparo si unisce al coro delle proteste di diversi teatri italiani privati cui, in corso d’opera, come suol dirsi – cioè a cartelloni della stagione ormai ben definiti e ad impegni sottoscritti – è stata negata la categoria alla quale ritenevano giusto appartenere (alcuni di essi da decenni). Per quanto riguarda Roma, è il caso del Teatro Vittoria, della Sala Umberto e del Brancaccio, del Ghione, del Teatro Italia e del Teatro Roma, del Teatro Palladium. Ma Piparo, non promuoverà alcuna azione di protesta (come invece faranno i teatri “colpiti” che hanno coinvolto le strutture dell’Agis). Siamo un teatro privato, stringe Piparo, e “continueremo ad andare avanti nella sempre maggiore lontananza delle Istituzioni dalle sorti del teatro più amato di Roma”.

 

Il grande risultato riportato in due stagioni, spiega ancora Piparo, è quello di aver coinvolto i giovanissimi ad amare il teatro musicale – avviando un ricambio generazionale del pubblico che un luogo come il Sistina “deve porsi come obiettivo primario”.   Ora il Sistina “premia la tradizione ma lancia la novità”, con una serie di proposte che alternano spettacoli di respiro popolare a proposte di innovazione e contaminazione di generi.

La nuova stagione si aprirà, ai primi di ottobre, fuori abbonamento, con la ripresa del successo di “Billy Elliot”, con le musiche di Elton John, che al Sistina ha chiuso le repliche del debutto con una serie di tutto-esaurito. Seguito poi – ecco un nuovo filone, quello della simbiosi cinema-teatro – dalla proposta di una commedia musicale ispirata a “Vacanze romane”, pluripremiato film diretto da William Wyler, ultima testimonianza teatrale del “monumentale” sodalizio artistico tra Pietro Garinei ed Armando Trovajoli. Con la regìa di Luigi Russo, la protagonista femminile sarà Serena Autieri. Il debutto il 20 ottobre, ma se ne riparlerà ampiamente a suo tempo.

Dal 24 novembre, alla sua terza stagione di repliche, conquista il palcoscenico del Sistina, altro spettacolo fuori abbonamento, “Penso che un sogno cosi…”, in cui Beppe Fiorello, sull’onda delle canzoni di Domenico Modugno “sorvola la sua infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni”

Dal 9 dicembre e per tutte le Feste, sarà Enrico Montesano, con la regìa di Massimo Romeo Piparo,   protagonista di un Marchese del Grillo di storica e romanissima memoria, a proporre un’altra derivazione del cinema: il film cult di Mario Monicelli, protagonista Alberto Sordi.

Dal 19 gennaio, terzo spettacolo fuori abbonamento, dopo il tour europeo, l’attore americano Ted Neeley torna al pubblico romano in “Jesus Christ Superstar” nell’edizione firmata da Massimo Romeo Piparo e prodotta dalla sua Peep Arrow Enertainment. Le repliche fino al 31 gennaio.

Dal 2 febbraio, Sabrina Ferilli ritorna sul palcoscenico del Sistina, dove ha interpretato “Alleluia brava gente”, “Un paio d’ali” e “Rugantino”, con una commedia di cui ha comperato i diritti, “Signori…Le paté de la maison” diretta da Maurizio Micheli (al suo fianco in palcoscenico, con Pino Quartullo), cha ha fatto il giro di mezza Italia e che a Roma ha avuto successo in più di un teatro / Dal 16 febbraio, il Sistina apre alla danza in modo “particolare”, ospitando una nota compagnia di Amsterdam in un “Lago dei cigni On Ice”, trasformando cioè una parte del teatro in una grande pista sul ghiaccio. Lo spettacolo è della compagnia The Imperial Ice Stars, che negli ultimi dieci anni ha messo in scena “personalissime e sofisticate versioni su ghiaccio di balletti classici”.

Dal 1° marzo, ancora un intreccio tra cinema e teatro: diventa una commedia con musiche, il film della nuova “strana coppia” Alessandro Siani e Christian De Sica, con cui Siani ha debuttato nella regìa: “Il Principe abusivo”, una commedia che somiglia a una favola, una storia poetica, semplice ma che arriva al cuore .

Dal 12 aprile, Massimo Ranieri, dopo il successo delle prime serate su Raiuno, porta al Sistina il suo “Sogno e son desto 3”, spettacolo ideato e scritto con Gualtiero Peirce, un viaggio affettuoso spettacolare e sorridente attraverso grandi canzoni, racconti particolari e “colpi di teatro”. Nel duplice ruolo di attore e cantante, Massimo Ranieri porta in scena il teatro umoristico e le più celebri canzoni napoletane / Dal 28 aprile, ultimo fuori abbonamento, il ritorno al Sistina di Renzo Arbore e la sua Orchestra, che continuano a girare il mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada.

Dal 3 maggio, salgono sul palcoscenico del Sistina gli Oblivion – Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli -, un gruppo comico musicale-teatrale con repertorio “showtunes”,  composto da cinque attoricantanti (ma anche mimi e musicisti) che hanno come modelli artistici il Quartetto CetraRodolfo De AngelisGiorgio Gaber e i Monty Python, ma anche il Trio Lescano, i rapper, Ligabue e i Beatles, Morandi a i Queen. Il loro spettacolo si intitola “The Human Juke-Box”, un articolato”mangianastri umano che mastica tutta musica mai scritta e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima” / Completa il cartellone, dal 24 maggio, la commedia “Non c’è due senza…te” con Carlotta Proietti e Marco Morandi e la supervisione artistica di Gigi Proietti.

Ma come in apertura di presentazione Piparo annuncia l’apertura dell’ Accademia Sistina, un luogo di “formazione e costruzione degli interpreti e del pubblico del futuro”, in chiusura dell’esposizione del cartellone, Alessandro Siani annuncia l’arrivo al Sistina della commedia musicale “Stelle a metà”, da una sua idea, con le musiche di Sai Da Vinci e le coreografie di Luca Tommassini. Una storia di periferia, che parla di una scuola di musica per giovani talenti e dell’impegno e della volontà di salvare un gruppo di ragazzi da destino di strada e di emarginazione. Uno spettacolo che da molto tempo è in scena, con un continuo successo, soltanto in un teatro napoletano.

Teatro Sistina – Informazioni e prenotazioni: tel. 06/ 4200711- oppure: prenotazioni@ilsistina@gmail.com