Al Vittoria, teatro di tutti e per tutti, un cartellone “coraggioso”

A presentare la stagione 2015-2016 del Teatro Vittoria , è l’attrice Viviana Toniolo che del Vittoria è direttore artistico ma che è anche rappresentativa espressione della cooperativa Attori e Tecnici che al Vittoria – tra i primi Teatri Stabili privati di interesse pubblico riconosciuti dal Ministero – lavora da trent’anni. Una stagione che, con lo slogan “Il teatro di tutti e per tutti”, si annuncia irta di ostacoli e sacrifici ma che non per questo vede tutti “meno combattivi”. E un cartellone denso e articolato. E coraggioso.

Si comincia “presto”, il 22 settembre, proprio con una nuova produzione Attori & Tecnici: “Weekend Comedy”, una commedia di Sam Bobrick e Jeanne Bobrick (traduzione di Enrico Lutmann) in cui due coppie – la prima moglie e marito, anziani, l’altra due giovani fidanzati – in seguito all’errore di un’agenzia immobiliare, per trascorrere un weekend romantico si trovano a dover condividere lo stesso cottage, negli stessi giorni. Gli interpreti: Viviana Toniolo, Stefano Messina (che firma anche la regia), Roberto Della Casa, Claudio Crisafio. Musiche di Pino Cangialosi. Repliche fino al 18 ottobre.

Dal 20 ottobre, il Vittoria ospita uno spettacolo del Roma Europa Festival 2015 (rinviato per cause di forza maggiore), “Operetta burlesca”, di Emma Dante, storia di un ragazzo della provincia meridionale, nato femmina ai piedi del Vesuvio, che parla in falsetto, ha un corpo sbagliato e un’anima passionale, influenzato dal vulcano.

Si intitola “Italia mia…” – Leopardi e l’Italia, il monologo in cui Corrado Augias propone un   ritratto sorprendente del poeta di Recanati. Sorprendente perché soltanto in tempi relativamente più recenti si   è cominciata ad apprezzare anche la sua attività saggistica che, secondo autorevoli giudizi, toccherebbe il livello di una vera, organica, filosofia. In scena il 10 e l’11 novembre.

Dal 12 al 29 novembre, per gli spettacoli in abbonamento, è in scena “Un marito ideale” di Oscar Wilde, una commedia di sconcertante attualità perché il tema centrale è la corruzione politica e l’integrità dei governanti. È possibile una politica senza compromessi? La questione morale è un fatto privato o pubblico? Gli interpreti: Valentina Sperlì, Paolo Rossi, Roberto Valerio, che firma anche la regìa.

Dal 3 al 10 dicembre, è in scena un altro ritorno: “Per questo mi chiamo Giovanni” di Gianni Clementi, tratto dal romanzo di Luigi Garlando, e ispirato alla figura di Giovanni Falcone. In scena Stefano Messina, anche regista, e Pietro Messina.

Dall’11 al 13 dicembre, nel suo nuovo spettacolo – “Slurp” (Lecchini, cortigiani & penne alla bava – La stampa al servizio dei potenti che ci hanno rovinati), Marco Travaglio ripercorre gli ultimi vent’anni dell’informazione italiana. Con Travaglio, l’attrice Giorgia Salari. La regìa è di Valerio Binasco.

Altro spettacolo in abbonamento, e altra produzione di Attori & Tecnici, dal 17 dicembre al 10 gennaio è in scena “Assassinio sul Nilo” di Agatha Christie , ultimo capitolo dedicato alla trilogiat della giallista britannica dopo “Trappola per topi” e “La tela del ragno”. Cast di prim’ordine con tutta la Compagnia del Vittoria Lo spettacolo ha debuttato lo scorso anno nelle maggiori città italiane e approda per la prim volta a Roma.

Un vero e proprio cavallo di battaglia di Attori & Tecnici è “Rumori fuori scena” di Michael Frayn al trentaduesimo anno di repliche. Per queste rappresentazioni si sono scelti ancora una volta la regìa e l’adattamento originale di Attilio Corsini, fondatore della Compagnia e del Teatro Vittoria scomparso nel 2008. Le scene sono quelle originali di Bruno Garofano, le musiche sono firmate da Arturo Annecchino. Gli interpreti: Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Carlo Lizzani, Marco Simeoli, Claudia Crisafio, Elsa Di Eusanio, Sebastiano Colla.

“La leggenda del pallavolista volante”, in scena il 25 e 26 gennaio, è uno spettacolo che incontra il teatro e si fa metafora della vita. Andrea Zorzi, detto Zorro, il pallavolista due volte campione del mondo e due volte campione europeo con la Nazionale di Julio Velasco, sale per la prima volta in palcoscenico e, grazie alla penna e alla regìa di Nicola Zavagli, raccontala sua vita, e la sua avventura nello sport.

Per pochi giorni – dal 29 al 31 gennaio – “La vita è un viaggio” che racconta l’incontro, nella lunga attesa di un imbarco rinviato in un aeroporto, tra un professionista cinquantenne e un’attrice ventottenne. Lui è il giornalista, editorialista del Corriere della Sera ed opinionista del The New York Times, Beppe Severgnini: ha scritto una quindicina di libri, ma è la prima volta che esordisce come autore, ed attore – è la prima volta che un giornalista italiano in attività “recita” in palcoscenico un personaggio. Lei è Marta Isabella Rizzi, condirettrice artistica della compagnia teatrale Flying Cloud, formatasi all’accademia di Londra East15. Non si conoscono, si parlano, discutono. Ragionano, ricordano. Lui spiega, lei ascolta. Lei chiede, lui risponde, Lui consiglia, lei sbuffa. Lui è sarcastico e paternalista, a tratti pedante. Lei è ingenua, esasperata, stanca dell’Italia e dell’ Europa. Scoprono che avere paura nella vita privata e nel lavoro, è inevitabile. C’è una terza persona in scena, Elisabetta Spada, in arte Kiss & Drive che riempie l’attesa con la sua chitarra e le sue canzoni: punteggiatura musicale al racconto che si svolge in scena…

Altro spettacolo in abbonamento, da 4 al 14 febbraio, “Comix” presentato dalla fucina di Emiliano Pellisari, un nuovo impegno raffinato ed immaginifico, questa volta tratto dal mondo dei cartoni animati e dall’arte grafica: i sogni eterni dell’uomo: volare nel cielo come gli uccelli, nuotare nel mare come i pesci. O scomporre il corpo umano e farlo scomparire come fantasma.

Dal 15 al 17 febbraio, con Vittorio Sgarbi un “viaggio” nella vita e nell’opera di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, per scoprirne la sua straordinaria contemporaneità.

Anche “Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert” è in abbonamento, in scena dal 18 al 28 febbraio. Tutto ruota intorno alla storia di Emma Bovary tratteggiando la psicologia di una giovane donna di provincia di fronte alle “occasioni della vita”. Tutto corrisponde all’impegno di un Ministero della cultura che, davanti all’analfabetismo di ritorno che, a detta di molti affligge l’Italia, lancia una campagna nei teatri, affidata anche a minacciose Brigate Culturali…

Dal 29 febbraio al 2 marzo, Andrea Scanzi e Giulio Casale portano in scena un altro loro spettacolo di Teatro Canzone, “Il sogno di un’Italia” – 1984- 2004 – un ventennio raccontato attraverso i personaggi che lo hanno contraddistinto, nel bene e nel male.

È un altro spettacolo in abbonamento, “Tutto Shakespeare in 90 minuti”, invenzione di tre “geniali” autori anglosassoni – Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield – che condensano e mettono in scena l’intelligenza e la drammaturgìa di Shakespeare in una cavalcata comica tanto irriverente quanto emozionante. Spettacolo che diverte almeno da vent’anni, stavolta affidato ad Alessandro Benvenuti, che firma anche la regìa, e a Nino Formicola (con Francesco Gabbrielli).

Il 14 marzo torna al Vittoria Piergiorgio Odifreddi, il matematico più impertinente d’Italia, con il suo “Come stanno le cose” – Il mio Lucrezio, la mia Venere -, una rilettura del “De rerum natura” di Tito Lucrezio Caro, un commento dal vivo (“Come stanno le cose”, riduzione in prosa e antologizzazione sull’opera di Lucrezio è anche un libro edito da Rizzoli), accompagnato da letture e interventi musicali.

Dal 15 al 24 marzo, in abbonamento, “Il registro dei peccati” di e con Moni Ovadia, un nuovo viaggio nella cultura Yiddish, tra canto, musica e Bibbia. L’artista e drammaturgo conduce gli spettatori alla scoperta del mondo del Khassidismo, la tradizione culturale degli ebrei della diaspora. Un universo fatto di parole, musiche, danze, storie, canzoni e immagini, in cui si alternano preghiera, racconto, divertimento.

Ancora in abbonamento, dal 29 marzo al 3 aprile, una commedia con musiche, “Teresa la ladra”, da libro di Dacia Maraini “Memorie di una ladra” adattato dalla stessa scrittrice, musiche originali di Sergio Cammariere e l’interpretazione di Mariangela D’Abbraccio. “Teresa la ladra” è stato anche un film, di successo, di Carlo De Palma, protagonista Monica Vitti. Lo spettacolo racconta cinquant’anni di storia italiana dagli anni Venti ai Settanta attraverso le vicende amare e buffe di una donna “fuori dal comune” perché Teresa vive “l’altra Italia”, quella dei poveri e dei diseredati, di quelli per i quali le guerre e il progresso, così come il boom economico, sono sempre motivo di guai.

Dal 3 all’8 maggio, “Solo per voi” in cui Max Paiella veste i panni del menestrello del XXI secolo per mettere, come sempre, alla berlina, vizi e virtù degli italiani. Questo è anche l’ultimo spettacolo in abbonamento. O il penultimo, se l’ultimo diventa uno dei tre (a scelta) che Ascanio Celestini propone: “Laika”, “Discorsi alla Nazione” e “Radio clandestina”.

In chiusura di cartellone, come da tradizione, va in scena il vincitore del Premio intitolato ad Attilio Corsini “Salviamo i talenti”. Sono confermati anche, per il diciannovesimo anno, i Tè Letterari dei venerdi alla ore 17 condotti da Marcello Teodonio.

Informazioni e abbonamenti: Teatro Vittoria –Piazza Santa Maria Liberatrice 10 – Tel. 06/ 5740170 – 06/ 5740598 oppure: info@teatrovittoria.it