Il “rilancio” del Quirino, con provata passione e rinnovato coraggio

La stagione 2015-2016 del Teatro Quirino (il primo teatro romano che ha reso noto il suo prossimo cartellone, che si aprirà ad ottobre, illustrato dai direttori artistici   Geppy Gleijeses e Rosario Coppolino) è la stagione di un “teatro d’arte popolare”, la cui filosofia non può essere che quella dettata da colui al quale è dedicato, Vittorio Gassman, ed in cui trovano spazio nuove drammaturgìe ed artisti emergenti del teatro europeo. Quest’anno più che in passato, in un momento di crisi, davanti a tante difficoltà, unendo le forze e “rilanciando”, nelle prospettive di un gruppo di gestione composto da operatori culturali e teatranti privati (Quirino srl, amministratore delegato Rosario Coppolino) nel segno di una “provata passione e di un rinnovato coraggio”.

La stagione si aprirà dunque il 13 ottobre con una edizione de “Il bugiardo” di Carlo Goldoni, nell’adattamento di Alfredo Arias, che firma anche la regia, e di Geppy Gleijeses, anche interprette (con lui, tra gli altri, Marianella Bargilli, Andrea Giordana, Lorenzo Gleijeses). Scene e costumi di Chloe Obolenski, storica collaboratrice di Peter Brook. Geppy Gleijeses dedica lo spettacolo a Mario Scarpetta: i due debuttarono insieme nel 1972 e sempre Scarpetta gli raccomandò, fino agli ultimi giorni di vita, di interpretare Lelio, il bugiardo, appunto. «Di fronte a questo testo – dice il regista – la nostra prima reazione sarebbe quella di punire il bugiardo, ed è vero che la vicenda di Goldoni si conclude con il pentimento e la condanna del personaggio di Lelio, colui che per tutto il tempo non ha fatto altro che trasformare situazioni scontate attraverso ‘meravigliose invenzioni’. Penso che questo giudizio moralistico, nasconda il desiderio di celebrare coloro che scelgono una visione romanzesca della vita, anche a costo di qualche sofferenza. Meglio una vita gioiosamente sregolata dalla menzogna che l’insopportabile monotonia del quotidiano». Repliche fino al 1° novembre. Lo spettacolo debutta in prima nazionale dal 12 al 15 giugno prossimi a Castel Sant’Elmo nell’ambito del Napoli Teatro Festival.

Dal 3 al 15 novembre, il Teatro Nazionale di Napoli e lo Stabile di Verona presentano “Il giardino dei ciliegi” di Čechov, traduzione di Gianni Garrera, adattamento e regìa di Luca De Fusco, alla sua seconda stagione di repliche. Una storia anche “nostra” perché sia la civiltà russa che quella del nostro meridione – il regista Luca De Fusco, citando una propria tesi cita anche la condivisione con Andrej Koncialovskij – hanno saltato la modernità diventando direttamente post moderne. “Sono infatti convinto” annota ancora De Fusco “che ci sia qualcosa in comune tra la leggerezza checoviana e quella dello scrittore napoletano Raffaele La Capria, entrambe dedicate al racconto di una classe egemone”.

Dal 17 al 29 novembre Lina Sastri sarà la protagonista di “La lupa” di Giovanni Verga nella rielaborazione di Micaela Miano, regìa di Guglielmo Ferro. Sono trascorsi cinquant’anni esatti dalla interpretazione della Lupa di Anna Magnani con la regìa di Franco Zeffirelli. “Da un punto di vista drammaturgico – dice Lina Sastri – la figura della Lupa, che era già una figura femminile di rottura nella produzione verghiana, risuona oggi di grande attualità come ogni personaggio archetipo della letteratura”.

Dall’1 al 20 dicembre, Nancy Brilli invece sarà la protagonista della “Bisbetica” – La Bisbetica Domata di William Shakespeare messa alla prova -, con la regìa di Cristina Pezzoli. Lo spettacolo è presentato da La Pirandelliana di Valerio Santoro che è anche tra gli interpreti con Matteo Cremon, Fabio Bussotti. Costumi di Nicoletta Ercole, musiche originali di Alessandro Nidi, che firma anche gli arrangiamenti di alcune canzoni estrapolate da “Kiss Me Kate”, il musical di Cole Porter tratto da “La Bisbetica” shakespeariana. Lo spettacolo sarà presentato in prima nazionale nell’ambito della prossima Estate Teatrale Veronese.

Spettacolo delle Feste – dal 26 dicembre al 17 gennaio – quello in cui Claudia Gerini (che torna al teatro dopo molti anni) è l’interprete principale:“Storie di Claudia”, di cui è anche autrice insieme a Giampiero Solari, che firma la regia. Spettacolo “artisticamente biografico” in cui l’attrice cita grandi personaggi e miti femminili (da Carmen Miranda a Marlene Dietrich a Frida Khalo a Monica Vitti) che sono stati ”di rottura e innovazione”, ed hanno contribuito a creare la sua sensibilità nel mondo delle arti e nella vita. Musica dal vivo e un piccolo corpo di ballo di sei elementi.

Gennaio si chiude – dal 19 al 31 – con “Nerone, duemila anni di calunnie”, spettacolo alla sua seconda stagione di repliche, firmato da Edoardo Sylos Labini, liberamente tratto dall’omonimo saggio di Massimo Fini, drammaturgia di Angelo Crespi, musiche originali di Paul Vallery, anche tra gli interpreti con Sebastiano Tringali, Dajana Roncione, Giancarlo Condè, Gualtiero Scola e con gli attori della Fonderia delle Arti.

Dal 2 al 24 febbraio, Khora Teatro e Teatro Stabile d’Abruzzo presentano “Don Giovanni” di Molière, traduzione e adattamento di Tommaso Mattei, regia di Alessandro Preziosi, che ne è anche l’interprete principale (tra gli altri interpreti, Nando Paone) musiche originali di Andrea Farri).

Il 23 febbraio debutta “I duellanti” di Joseph Conrad, traduzione e adattamento di Francesco Piccolini, drammaturgìa e regia di Alessio Boni e Roberto Adorasi. Interpreti Alessio Boni, Marcello Prayer e Francesco Meloni. Musiche di Luca D’Alberto. Repliche fino al 6 marzo. Lo spettacolo va in scena dal 9 al 12 luglio al 58esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Si intitola “Modigliani” lo spettacolo di Angelo Longoni (prodotto da Sala Umberto srl di Alessamdro Longoni=) , ch vede protagonista Marco Bocci (tra gli altri interpreti Romina Mondello), musiche di Ryuichi Sakamoto. Spettacolo in collaborazione con gli archivi legali della Fondazione Modigliani. “Raccontare la vita e l’opera di Modigliani oggi” dice il regista “non significa soltanto rendere omaggio ad uno dei nostri pittori più famosi e amati del mondo, ma anche rendre omaggio ad un periodo storico”: Parigi, libertà, bellezza, verità e, al centro, il mondo femminile.

Torna sulla scena . dal 29 marzo al 10 aprile “La scuola” di Domenico Starnone, protagonista Silvio Orlando, regia di Daniele Lucchetti. Era il 1992 quando debuttò “Sottobanco” con Silvio Orlando, regìa di Daniele Lucchetti. Lo spettacolo divenne un cult “antesignano di un filone e nel 1995 divenne un film che prese il titolo “La Scuola”. Lo spettacolo era già tornato in scena (al Teatro Ambra Jovinelli) nel 2014.

Dal 12 al 24 aprile, Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio sono i protagonisti di “Lei è ricca, la sposo e l’ammazzo” di Mario Scaletta, regìa di Patrick Rossi Gastaldi. Lo spettacolo è ispirato al celebre film di Elaine May del 1971 con Walter Mattau e al racconto di Jack Richtie. Un cocktail di comicità, dice il regista, in cui “mescolo vari climi umoristici sia della commedia all’ italiana – usando prototipi come De Sica, Tina Pica, Dolores Palumbo -, sia quella americana – toccando Charlie Chaplin e Mary Pickford”.

 

Dal 26 aprile all’8 maggio, con la regìa di Guglielmo Ferro, torna al Quirino Enrico Guarneri, protagonista di “Il Consiglio d’Egitto” di Leonardo Sciascia. Una sorte di grande “allegoria” che, partendo da fatti realmente accaduti nella Sicilia della fine del XVIII secolo, si apre in un grande affresco in cui prendono corpo i “sentimenti estremi” dell’Isola.

Conclusione della stagione, dal 10 al 22 maggio, con “Danza macabra”di August Strindberg – omaggio a Luca Ronconi: è stata la sua penultima regia -, spettacolo presentato dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana e Spoleto 57 Festival dei Due Mondi, in collaborazione con est 2014. Interpreti Adriana Asti con Giorgio Ferrara e Giovanni Crippa.

 

In cartellone – come Evento Speciale, a settembre del 2016 – il 25, 26 e 27 – “Le Olimpiadi del 1936” di Federico Buffa, Emilio Russo, Paolo Frusca, Jvan Sica, protagonista Federico Buffa – giornalista sportivo, noto volto di Sky – con Alessandro Nidi al pianoforte e Nadio Marengo alla fisarmonica , regìa di Emilio Russo e Caterina Spadaro.

Informazioni: Teatro Quirino – Biglietteria. tel 06/6794585 – Relazioni con il pubblico: tel, 06/ 6794585.