Milano, anni 70, passato di sangue. Cinque monologhi per una storia

Dal 22 ottobre al 2 novembre, al Teatro India – per il progetto Cantiere Roma. Italia della stagione 2014-2015 del Teatro di Roma è in scena “Viva l’Italia. Le morti di Fausto e Iaio”, testo, inedito, di Roberto Scarpetti, regìa di César Brie. Il racconto di due diciottenni milanesi frequentatori del centro sociale Leoncavallo, uccisi a colpi di pistola la sera del 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro da parte delle BR. Una coproduzione Teatro di Roma e Teatro dell’Elfo.

Una drammaturgia pensata in forma di cinque monologhi – anticipa una nota di presentazione – intrecciati tra loro a ricostruire un quadro d’insieme per rivivere il passato, affinché la memoria di quegli anni diventi testimonianza della storia che ci ha preceduto.

Il testo di Roberto Scarpetti (vincitore della Menzione speciale Franco Quadri al Premio Riccione per il Teatro nel 2011) intreccia vita privata e storia pubblica del nostro Paese. A condurre gli spettatori nei segreti e nei retroscena della vicenda sono i personaggi stessi – Fausto ( interpretato da Federico Manfredi), Angela, la madre di Iaio (Alice Redini), Giorgio, uno dei tre assassini (Umberto Terruso), il commissario della Digos titolare dell’inchiesta, Salvo Meli (Andrea Bettaglio) e un giornalista dell’Unità, Mauro Brutto (Massimiliano Donato) che, ossessionato dalla vicenda, comincia a condurre indagini indipendentemente dalla polizia.

Tutti e cinque sono ispirati a persone realmente esistite e le loro vicende, su cui è stato creato un carattere di finzione, sono il risultato della rielaborazione di fatti realmente accaduti.

Teatro India – Lungotevere Vittorio Gassman – Tel. 06/ 684000346 – Biglietteria: 06/ 684000311-