La stagione ”popular chic” dell’Ambra Jovinelli

La stagione 2014-2015 del Teatro Ambra Jovinelli strizza l’occhio soprattutto alle protagoniste, in una stagione “popular chic”. Tante le storie di donne, tanti gli spettacoli dedicati all’universo femminile e tante le protagoniste di fascino e carisma che parleranno di donne: Angela Finocchiaro, Teresa Mannino, Francesca Reggiani, Maria Amelia Monti e Vittoria Puccini. Accanto a loro, in rivisitazioni di classici, rielaborazioni di testi moderni, storici cult e one-man-show con la voglia di comunicare un punto di vista “altro”, a volte ironico a volte no, a volte infrangendo la quarta parete, a volte no: Paolo Rossi, Nicola Piovani, Biagio Izzo, Giuseppe Fiorello, Stefano Accorsi, Luca De Filippo, Vinicio Marchioni, Carlo Buccirosso e gli immancabili Lillo & Greg.

Si inizia con un testo scritto e diretto da Cristina Comencini per Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti. “La scena”, questo è il titolo, debutta il 23 ottobre e vede protagoniste due femminilità opposte, quella che ha rinunciato alla passione e quella che senza un uomo non può stare. È la comica immersione di un ragazzo nell’universo femminile che – chissà? – potrebbe essere scardinato dalla fragilità e dalla rabbia di un giovane uomo (interpretato da Stefano Annoni).

Dal 6 novembre un grande ritorno, quello di Paolo Rossi nei panni di un Arlecchino contemporaneo, anzi, proiettato verso il futuro, irriverente, buffone ma soprattutto infernale. Un Paolo Rossi che abbandona la sua maschera per rivivere nei panni di un “Arlecchino nevrotico e surreale in tono con il Terzo Millennio prossimo venturo” – come l’aveva definito Giorgio Strehler.

Nuova produzione anche per Carlo Buccirosso in scena dal 4 dicembre con “Una famiglia quasi perfetta”, con spunti di vita vissuta. Per il periodo natalizio, dal 18 dicembre al 6 gennaio, il teatro ospita un vero cult di Nicola Piovani, “Pure a Natale semo o nun semo”. Serata di canzoni romane “dal sapore antico e buono”, stornelli, chicche, curiosità e modi di dire romaneschi affidati al collaudatissimo cast di sempre, Pino Ingrosso, Donatella Pandimiglio, Carlotta Proietti, Raffaela Siniscalchi e Massimo Wertmuller, su testi di Pietro Piovani. N scena l’Ensemble Aracoeli. Un concerto festoso che, successo dopo successo, è arrivato ormai alla undicesima edizione.

L’anno nuovo inizia dall’ 8 gennaio con un connubio artistico esplosivo: Biagio Izzo incontra Vincenzo Salemme in una versione de “L’amico del cuore” che l’autore e regista fa diventare un divertentissimo duello di ipocrisie. Seguendo una tessitura classica di commedia degli equivoci, si dipanano occasioni di rivalsa, gelosie e tradimenti. Con Francesco Procopio, Mario Porfito ed altri. Dal 22 gennaio, in cartellone c’è Giuseppe Fiorello, uno degli interpreti più impegnati del momento per le sue partecipazioni cinematografiche e per una lunga serie di fiction tv di qualità.

Nuovo spettacolo per Francesca Reggiani con il suo “Il futuro di una volta” che debutta il 5  febbraio. Uno sguardo rivolto al passato e al presente per porci domande ironiche e dai risvolti amari. Francesca in questo spettacolo si interroga sull’idea di futuro, quella che ci apparteneva una volta, legata alle speranze e agli obiettivi “mentre oggi, è meglio non avere desideri”. Secondo capitolo del progetto Grandi Italiani di Marco Baliani, Stefano Accorsi e Marco Balsamo, quello dedicato al Boccaccio (il primo è stato intitolato ad Ariosto, il terzo sarà per Machiavelli). Dal 19 febbraio Stefano Accorsi interpreta  “Decamerone, vizi, virtù, passioni”, per l’adattamento teatrale e la regia di Marco Baliani che ha scelto alcune novelle dello scrittore e poeta del XIV secolo, alcune buffe altre triviali che “sotto sotto mostrano il mistero della vita stessa”  mentre fuori imperversa la peste.

Dal 5 marzo un testo forte e appassionato “La gatta sul tetto che scotta”., secondo Premio Pulitzer, nel 1955, per il drammaturgo statunitense Tennessee Williams. Vittoria Puccini veste i panni di Maggie la gatta e Vinicio Marchioni quelli di Brick per un testo carico di passione con la regia di Arturo Cirillo. Problemi di cuore? Dal 19 marzo arriva Teresa Mannino con il suo nuovo one-woman-show “Sono nata il ventitré”. Un excursus appassionato nel mondo femminile, partendo da Penelope per arrivare alla vicina di casa, dando consigli e consolando le amiche con la sua filosofia diretta, trasparente, pungente.

Approda all’Ambra anche Luca De Filippo in scena con “Sogno di una notte di mezza sbornia” dal 9 aprile. Un testo di Eduardo De Filippo ironico, pungente e raffinato dove si percorrono i popolari temi del sogno, del mondo dei vivi e del mondo dei morti che si dipanano con stile comico, a volte grottesco. Accanto a Luca De Filippo,  Carolina Rosi, Nicola Di Pinto, Massimo De Matteo e altri, con la regia di Armando Pugliese. In ultimo, dal 23 aprile, a chiusura della stagione, la ripresa di un grande successo di Lillo & Greg “Il mistero dell’assassino misterioso”, un giallo dai toni brillanti in cui viene scardinato con un pizzico di perfidia, il delicato equilibrio su cui vivono alcune compagnie di teatro, ma su cui si fondano anche la maggior parte dei rapporti umani: gelosie, meschinità, invidie, rancori e falsità.

Teatro Ambra Jovinelli – Via Guglielmo Pepe 43 – Tel. 06/ 8308262 – 06/ 83082884 – fax 06/4457221.