“Sapienza in Musica”, concerto inaugurale per i suoi 70 anni

L’Istituzione Universitaria dei Concerti festeggia i suoi 70 anni di attività inaugurando la stagione 2014-2015, martedì 14 ottobre, alle ore 20.30, nell’ Aula Magna della Sapienza, ospitando l’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia – Alexander Lonquich pianoforte e direttore. La più importante Orchestra italiana è stata ospite dell’Istituzione Universitaria dei Concerti venti anni fa quando inaugurò la sua cinquantesima stagione e poi di nuovo alcuni anni fa (quella volta col suo direttore musicale Antonio Pappano).

Da parte sua, Alexander Lonquich ha suonato tante volte all’Aula Magna in veste di pianista, ma in quest’occasione vi debutta anche come direttore d’orchestra, un’attività a cui si sta dedicando sempre più intensamente, dimostrando di essere un grande interprete non solo quando siede alla tastiera ma anche quando sale sul podio. Ormai lo si può considerare un habitué del podio dell’Orchestra di Santa Cecilia così come della Camerata Salzburg e di altre prestigiose compagini, quali Royal Philharmonic di Londra, Filarmonica della Scala, Mahler Chamber Orchestra. Da quest’anno ha anche una “sua” orchestra, quella del Teatro Olimpico di Vicenza, che è stata rifondata proprio per lui.

Alexander Lonquich  dirigerà e contemporaneamente suonerà il pianoforte – come si usava all’epoca – nel “Concerto in re maggiore” di Haydn e nel “Concerto in do maggiore K 503” di Mozart, mentre nella “Sinfonia n. 83 in sol minore – La Poule”” di Haydn si esibirà solo come direttore d’orchestra.

Il “Concerto in re maggiore” per pianoforte, certamente il più famoso tra quelli di Haydn. Particolarmente suggestivi sono il secondo movimento, Un poco adagio, basato su un’ampia melodia contemplativa, e il finale, che per contrasto è un vivacissimo Rondò all’ungherese, con allusioni a certi tratti caratteristici della musica tzigana, che all’epoca – era il 1782 – cominciava a conquistare il pubblico europeo.

Con la “Sinfonia n. 83 in sol minore – La Poule” entriamo nel regno di Haydn, quello delle sue 104 sinfonie, che gli hanno procurato la definizione di “padre” di questo genere di musica orchestrale. Il titolo “La Poule” (“La gallina”) di questa sinfonia deriva da un passaggio dell’oboe nell’Allegro spiritoso, che può ricordare il verso della gallina: non fu però scelto da Haydn e ha il difetto di sottolineare un dettaglio divertente ma secondario, a scapito dell’equilibrio, della potenza e dell’olimpica bellezza di questo capolavoro del 1785.

L’anno dopo, nel 1786, Mozart scriveva il “Concerto in do maggiore K 503”, che concludeva la serie impareggiabile di concerti per pianoforte e orchestra con cui egli si conquistò il pubblico viennese, prima che il suo successo cominciasse incomprensibilmente a declinare.

La rassegna dei Concerti in Aula Magna, intitolata “Sapienza in musica” è realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività  e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura

 

Informazioni: tel. 06/ 3610051-2.