Eliseo – Grande e Piccolo – tradizione, classici e novità

Le stagioni 2014 – 2015 dell’Eliseo – Grande e Piccolo –  sono all’insegna della “leggerezza intelligente”, senza dimenticare alcuni grandi classici e alcuni nomi che appartengono alla tradizione del palcoscenico di via Nazionale, e accendendo i riflettori anche sulle nuove generazioni. Vediamo.

La stagione del Teatro Eliseo, dopo aver ospitato dal 9 al 19 ottobre quattro spettacoli del  Romaeuropa Festival, si apre ufficialmente il 21 ottobre con “La professione della Signora Warren” di George Bernard Shaw, regìa di Giancarlo Sepe, protagonista Giuliana Lojodice: una produzione Teatro Eliseo in collaborazione con Francesco Bellomo. Repliche fino al 9 novembre. Seguono altri due spettacoli del Romaeuropa Festival: dal 12 al 16 novembre ”Gospodin” (tratto da ”Gennant Gospodin” di Philipp Löhle), messa in scena di Giorgio Barberio Corsetti, con Claudio Santamaria, e dal 18 al 30 novembre “Operetta burlesca” di Emma Dante.

Dal 2 al 14 dicembre, “Forse un altro” di Michele Zatta, regia di Marco Lucchesi (altra produzione del Teatro Eliseo). Il 16 dicembre, con repliche fino all’11 gennaio, “Beata ignoranza” (titolo provvisorio), scritto e diretto da Massimiliano Bruno.

A gennaio debuttano: il 13 (repliche fino al 25) “Il giardino dei ciliegi” di Cechov, regia di Luigi Fusco, e il 27 (repliche fino all’8 febbraio) “Nuda proprietà” di Lidia  Ravera (tratto da un suo romanzo), protagonisti Paolo Calabresi e Lella Costa, regia di Emanuela Giordano.

Dal 10 febbraio al 1° marzo, Il Teatro Stabile di Catania e Doppiaeffe Production presentano “Erano tutti miei figli” di Arthur Miller (traduzione di Masolino D’Amico), regia di Giuseppe Di Pasquale. Dal 3 all’8 marzo torna Leo Gullotta con “Prima del silenzio” di Giuseppe Patroni Griffi, con Eugenio Franceschini, regia di Fabio Grossi.

Due i debutti di marzo: il 10 (repliche fino al 22) “Danza macabra” di August Strindberg, regia di Luca Ronconi, con Adriana Asti, Giorgio Ferrara e Giovanni Crippa, e il 24 (con repliche fino al 3 aprile) “Il berretto a sonagli” di Pirandello, protagonista Pino Caruso (adattamento e regìa di Francesco Bellomo).

Dal 7 al 19 aprile, “L’Impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni, adattamento e regiA DI DI Roberto Valerio, e dal 28 aprile al 10 maggio “La dodicesima notte” di Shakespeare, regia di Carlo Cecchi, musiche di scena di Nicola Piovani.

Spettacolo ispirato al grande schermo il 12 maggio va in scena “Il grande dittatore” (adattamento teatrale di Massimo Venturiello dall’omonimo film di Charlie Chaplin. Con Venturiello, che firma anche la regia, Tosca. Musiche originali di Germano Mazzocchetti. Repliche fino al 24 maggio.

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Al Piccolo Eliseo Patroni Griffi , l’inaugurazione è il 22 ottobre con uno spettacolo scritto e diretto da Marco Costa, con Simone Montedoro, intitolato “Storie d’amore con pena di morte”. Attraverso le vicende tragicomiche e surreali di due coppie, una spietata riflessione sulle dinamiche sentimentali delle nuove generazioni.

Il 5 e il 7 novembre, una breve rassegna di “danza autoriale”, che ospita anche un paio di spettacoli del Romaeuropa Festival. Dal 12 al 23, “America” di Franz Kafka, traduzione e adattamento di Fausto Malcovati e Maurizio Scaparro, che firma anche la regìa. Il 26 novembre, con repliche fino al 14 dicembre, va in scena “Vi presento John Doe”, una commedia ispirata ad  uno dei personaggi cult del fumetto, soggetto di Roberto Recchioni, interprete Alessandro Mario con Claudia Tosoni, regia di Francesco Bellomo.

Dal 17 dicembre al 4 gennaio, Elda Alvigini è la protagonista di “Inutilmentefiga” da lei scritto con Natascia Di Vito e Marco Melloni. Produzione Teatro Eliseo.  Il 14 gennaio debutta Iaia Forte, firmandone anche la regìa, con “Hanno tutti ragione” di Paolo Sorrentino (da un suo romanzo).

Due i debutti di febbraio: il 4, con repliche fino al 15, “Berlusconi e Marquez” scritto e diretto da Francesca Garcea (produzione Teatro dei Contrari) e il 18, con repliche fino al 1° marzo,  “I vicini” scritto e diretto da Fausto Paravidino, anche tra gli interpreti (produzione Teatro Stabile di Bolzano).

Dal 4 al 15 marzo, Raffaella Azim è la protagonista di “Una donna nuova”, tratto da testi di Franca Rame e Dario Fo (consulenza drammaturgia di Margherita Rubino), regia di Fernando Ceriani. Dal 18 al 29 marzo Pino Insegno e Alessia Navarro interpretano “Frankie e Johnny” – Paura d’amare, tratto da “Frankie and Johnny in the Clair de Lune” di Terrene McNally, ragìa di Alessandro Prete.

Chiude la stagione, dall’8 al 26 aprile, “La ballata del Carcere di Reading” da Oscar Wilde, con Umberto Orsini e Giovanna Marini, Regia di Elio De Capitani. Musiche composte ed eseguite dal vivo da Giovanna Marini, spettacolo prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini.