Nello “Spazio” multifunzionale tra ricerca e innovazione

La stagione 2014-2015 del Teatro Lo Spazio, spazio multifunzionale diretto da Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli ed orientato ad una programmazione di qualità ricerca, innovazione che “mira a far coesistere diverse forme di spettacolo dal vivo”, si è aperta il 23 settembre  con Roberto Helitzka e il suo “Ex Amleto”, in tournée nei teatri italiani da oltre dieci anni: un monologo, fedele al testo di Shakespeare ma non nella struttura. Il secondo spettacolo (dal 7 al 19 ottobre) è quello che vede protagonista Daniela Poggi, su un testo e con la regia di Luca De Bei  intitolato “Anima animale”, che attraverso racconti, testimonianze, storie di vita, racconta sentimenti ed emozioni degli “abitanti non umani” che  condividono con noi la vita sulla Terra.

Segue, dal 21 al 26 ottobre, “Edipo in compagnia” di Alberto Bassetti, con Paolo Graziosi ed Elisabetta Arosio / Due sfortunati attori, nel ruolo di un Uomo e una Donna, portano in giro la vicenda di Edipo e sua figlia Antigone fino a farla diventare la “loro storia”.

Dal 27 al 29 ottobre, Graziano Piazza è il protagonista di “Schifo – Dreck”, di Robert Schneider,  un monologo su un extracomunitario, illegale, uno straniero con “il presente in sospeso”, che non è né vero né falso, che è costantemente “un altro”, che non ha “un sé”, che vive una “sicurezza vuota, senza valore”…

Una sola serata – il 2 novembre – per “Cunto” con Anna  Mingarelli, regìa di Alessandro Cavoli, che si rifà ai cantastorie medievali, al teatro di strada della tradizione europea, alle danze folkloriche, ispirandosi a “Davanti alla legge” di Franz Kafka,  “Petrosinella” e “La Gatta Cenerentola” di Giovambattista Basile. Segue “O bu!… Osteria del canale” di con Alessandro Cavoli, ispirato a “Viaggio al termine della notte” di Ferdinand Céline: un monologo con musiche dal vivo, danza e narrazione, in un continuo rimando fra mondo reale, distorsione grottesca, mondo del sogno.

Dal 4 al 9 novembre, “Vecchi tempi” di Harold Pinter, con Evelina Nazzari, Alessandro Pala, Maddalena Recino, regìa di Rosario Tronnolone / Una conversazione, che si snoda sull’onda dei  ricordo, con la rievocazione di un “passato condiviso”. Ma i ricordi non coincidono “come tessere di un puzzle senza soluzione”.

Dall’11 al 16 novembre “Todo cambia” – Viaggio intimo con Mercedes Sosa -, scritto e diretto da Pino Ammendola, con Maria Letizia Gorga / La parabola umana di una donna nata poverissima eppure dotata della ricchezza più grande: l’amore per la vita e il desiderio di battersi contro l’ingiustizia. Un’anima tormentata, un senso profondo di solitudine e di dolore. Dolore che diventa dramma per un esilio inflitto da un regime totalitario che ha procurato alla sua patria, la martoriata Argentina, e l’ha resa testimone internazionale della silenziosa battaglia delle Madri di Plaza de Majo,

Dal 18 al 23 novembre “I’m not religious”, scritto e diretto da Marco Marciani, con Francesca Pettinelli / Marta, una cantante araba, impersonata da Diana, un’attrice e danzatrice italiana, si uccide perché non le è permesso di parlare, di raccontare la sua storia… Dal 25 al 30 novembre, “Duras mon amour” di Gennaro Col angelo, regìa di Maurizio Palladino /  Elementi elusivi ed allusivi si combinano e si confondono con i quadri scenici che sono “tranches de vie” degli ultimi mesi di vita della scrittrice francese.

Dal 2 al 14 dicembre è in scena “Asso di monnezza” – I traffici illeciti di rifiuti, di e con Ulderico Pesce, spettacolo che rientra nel filone del Teatro Civile già percorso dall’autore-interprete con “Storie di scorie” sul pericolo nucleare in Italia.

“L’altra madre” – Madri assassine tra cronaca e mito, di Giuseppe Argirò, con Mascia Musy e Maria Letizia Gorga,  mette insieme due personaggi della tragedia greca come Medea e Agave, protagonista de “Le baccanti”, e alcuni ritratti di madri assassine. In scena dal 16 al 21 dicembre.

Dopo “Un signore in vestaglia domani si sveglierà presto” di Massimo Odierna, autore classificato terzo al concorso “Autori nel cassetto, attori sul comò 2014”, in scena soltanto il 23 dicembre, arriva “Mise en place” di Daniele Amendola e Pietro Pace, anche interprete / Spettacolo che – come si legge in una breve presentazione – nasce dalla necessità di raccontare gli anni che “ci hanno visti divisi tra il dover sopravvivere e il voler crescere come attori e autori di un nostro modo di pensare la scena e il teatro”. Dal 26 al 28 dicembre.

Questa prima parte della stagione resa nota dai direttori artistici del Teatro Lo Spazio, si chiude – il 29 e 30 dicembre – con lo spettacolo “Amaterasu Version” da un’idea di Marianna Di Muro (che ne è anche interprete con Annabella Tendone), Alessia Garofalo e Aurora Tota / Ispirandosi  a Raymond Queneau e ai suoi “Esercizi di stile”, lo spettacolo racconta – in una serie di versioni – un’antica leggenda giapponese, il mito di Amaterasu, la Dea del Sole.

 

Teatro Lo Spazio –Via Locri 42-44 – Tel. 06/ 77076486 – 77204149.