L’Argot Studio, nel segno del “folle volo” che dura da 30 anni

La stagione 2014-2015 del teatro Argot – direttori artistici Francesco Frangipane e Tiziano Panici, presidente Renato Campese  – si intitola Argot30-Il folle volo. 30anni di viaggio: 1984-2015, una stagione che “guarda al futuro e alle nuove progettualità senza dimenticare mai il passato”.

Si apre il 23 settembre con una rilettura dell’”EnricoIV” di Pirandello – intitolata “Enrico IV (ma forse no)” -, drmmaturgìa e regìa di Matteo Tarasco, con Sidy Diop, Federico Le Pera, Tiziano Panici e Brenno Placido. Repliche fino al 12 ottobre.

Dal 21 ottobre al 16 novembre la Compagnia stabile del Molise-Uffici Teatrali presenta “Sistema Cechov” – la necessaria e voluta somiglianza fra i suoi testi -: dal martedì al giovedì “Tre sorelle” e dal venerdi alla domenica “Il gabbiano”, traduzione adattamento e regìa di Filippo Gili .

Dal 25 novembre al 7 dicembre, “Evento speciale #Argot30”, in occasione dei 30 anni dell’Argot Studio,  a cura di Sergio Rubini (storico rappresentante del “fenomeno Argot” degli anni Ottanta), Pier Giorgio Bellocchio (uno dei protagonisti del più recente passato) e Paola Pedrazzini.

Presentato da Progetto Goldstein-Il Suonatore Jones- Teatro Argot Studio, dal 7 al 25 gennaio  sono in scena “Dall’alto di una fredda torre” e “Prima di andar via” di Filippo Gili, regìa di Francesco Frangipane: riflessioni su la Morte e sul Destino, di se stessi e degli altri.

“Peli” di Carlotta Corradi, regìa di Veronica Cruciani, in scena dal 10 al 22 febbraio, si svolge tra le dinamiche di un gioco di carte, il Burraco,  e un”dialogo borghese” tra due donne il cui passato e presente conduce ad un continuo scambio di potere (i ruoli femminili sono affidati a due attori, Alex Cendron e Alessandro Riceci).

Dall’8 al 22 marzo è in programma la XXI edizione di “La scena sensibile” a cura di Serena Grandicelli. Tema: “Il pensiero resistente” – il pensiero delle donne che resiste a tutto -, partendo da una proposta dell’attrice Elena Arvigo che presenterà il suo lavoro “La resistenza del pensiero – Etty Hillesum”.

Si intitola Argot Drama il focus sulla nuova drammaturgia, in scena dal 7 al 12 aprile con “A testa sutta” e dal 14 al 19 con “Giacominazza” di Luana Rondinelli, il primo interpretato da Giovanni Carta, il secondo da Claudia Gusmano e la stessa autrice: due testi che affrontano il tema della diversità e del rapporto con gli altri.

Si intitola invece Primavera Argot la rassegna performativa giovanilistica 2015 in scena dal 21 aprile al 7 maggio: cinque compagnie, due debutti nazionali, due debutti romani e una ripresa. Gli spettacoli preceduti, il 20 aprile, dal convegno Registi-on-the-Road.

Dal 12 al 14 maggio “L’Uomo Tigre” di Francesco Giuffrè (anche regista) e Alfredo Angelici: lo spettacolo parte da Tigermask (l’eroe mascherato dei cartoons anni Ottanta, quello che “lotta contro il male e difende la città”) che è una “tigre in gabbia”, perché il “male è liquido”, muta forma e sostanza, è irriconoscibile, e perché “ gli eroi romantici dai grandi sentimenti non hanno motivo di esistere”.

Confermato l’esperimento romano, intitolato Dominio Pubblico, di programmazione congiunta tra Argot e Teatro dell’Orologio. Avviato fin dall’inizio di  stagione il progetto Casting Night a cura di Matteo Tarasco: fino a dicembre, in una serata fuori calendario con cadenza mensile,  selezione di nuovi attori (votazione del pubblico). Confermato il laboratorio “il mestiere della recitazione” condotto da Massimiliano Civica e quello “Scrivere per il teatro” con la direzione artistica di Giampiero Rappa. Probabile collaborazione con il Piccolo Cinema America (occupato e sfrattato), che ha trovato ospitalità in un vecchio forno a pochi passi dall’Argot.

Teatro Argot Studio – Via Natale Del Grande 27 – Tel. 06/ 5898111 – 392.9281031 – oppure:info@teatroargotstudio.com –