Le “36 Variazioni” di Frederic Rzewski, simbolo delle lotte per la libertà

Martedì 26 marzo 2019 alle 20.30, per l’Istituzione Universitaria dei Concerti, nell’Aula Magna della Sapienza, Frederic Rzewski, compositore sperimentatore e pianista dalla tecnica straordinaria, americano, eseguirà le sue 36 variazioni su “El pueblo unido jamás será vencido” di Sergio Ortega e del gruppo musicale Quilapayún, musica resa famosa in tutto il mondo soprattutto dagli Inti Illimani e divenuta un simbolo della lotta per la libertà non solo contro la dittatura di Pinochet in Cile ma contro tutte le dittature. La composizione di Rzewski nacque su richiesta della pianista brasiliana Ursula Oppens, che ne diede la prima esecuzione al Kennedy Center for the Performing Arts di Washington all’inizio del 1976. In seguito, Rzewski stesso le eseguì innumerevoli volte, sia nelle sale da concerto che nei principali college americani e in molte università europee.
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“Clara Schumann” di Valeria Moretti in scena a Parigi

A Parigi, domani, sabato 9 marzo alle ore 18.30, al Théâtre de l’Ile Saint-Louis Paul Rey, per rendere omaggio alla donna e alla concertista Clara Schumann (1819-1896) – della quale ricorre il secondo centenario della nascita – sarà presentato “Fortissimo intime”, tratto dall’atto unico “Clara Schumann” di Valeria Moretti per l’interpretazione di Christiane Mériel.
Bambina prodigio, sotto la ferrea guida paterna, Clara conquista le platee di tutta l’Europa e l’ammirazione presentato dei geni del suo tempo tra cui Goethe e Paganini. Giovane donna volitiva e indomabile non esita a lottare contro suo padre per poter sposare Robert Schumann, il maestro del Romanticismo musicale, del quale si era perdutamente innamorata.
Fu madre prolifica di otto figli senza tuttavia rinunciare mai al suo pianoforte. Fu inoltre vigile e trepido sostegno alla fragilità mentale del marito, custode fedelissima della memoria di Robert e delle sue composizioni nei quarant’anni in cui gli sopravvisse. Vagabonda, instancabile ed eccezionale concertista oltre che musa ispiratrice del giovanissimo Brahms.
Valeria Moretti, nel raccontare la drammatica vicenda del tentato suicidio di Robert che lo portò in manicomio e dopo pochi anni alla morte, sottolinea come “la nota di sgomento che accompagna la follia, non appartiene solo a chi la vive personalmente ma, come una spada, trapassa anche il cuore di coloro che di quella follia sono sperduti spettatori”

Nella casa di Alda Merini, la poetessa dei Navigli

Torna a Roma – al Teatro Due, dal 20 al 24 febbraio – “Dio arriverà all’alba”, scritto e diretto da Antonio Nobili, dedicato ad Alda Merini, la Poetessa dei Navigli. Spettacolo presentato da Teatro Senza Tempo, in occasione dei dieci anni dalla morte di Alda Merini e dei quaranta dalla promulgazione della Legge Basaglia sulla chiusura dei manicomi.
Un testo poetico e vivace in cui Alda Merini accoglie il pubblico nel suo quotidiano più intimo e controverso, nella sua casa piena di ispirazione e di persone che hanno sottolineato la sua umana e fragile anima.
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Le “signorine”, due sorelle ben oltre l’età del matrimonio…

Al Teatro Ambra Jovinelli, fino al 10 febbraio, interpreti Isa Danieli e Giuliana De Sio – per la prima volta insieme –, è in scena “Le signorine” di Gianni Clementi, commedia in “versione napoletana”. Regia di Pierpaolo Sepe.
Due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. È in una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, ormai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, che Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata, per poi tornare nel loro modesto, ma dignitoso appartamento poco lontano.
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A Spoleto e dintorni, il Festival del Cinema “Pianeta Donna”

Non soltanto a Spoleto, ma anche in altri centri del territorio umbro, dal 10 di dicembre, si stanno verificando alcuni appuntamenti di SpoletoFilmFestival – Primo piano: Pianeta Donna – Dalle donne della Storia alle donne nella storia del cinema, direttore artistico Franco Mariotti, ospitato dal Comune di Spoleto in collaborazione con l’associazione culturale AmaRcorD. Festival competitivo dedicato a opere prime e non, di lungometraggio e cortometraggio, di autrici italiane e straniere, con particolare riguardo agli esordi cinematografici. Le proiezioni sono spesso accompagnate da masterclass ed eventi collaterali.
Tutto si concluderà sabato 15 dicembre: alle ore 10 nella Biblioteca Comunale, Palazzo Mauri, di Spoleto con il convegno di studi sul tema della manifestazione e alle 20.30 all’Hotel Albornoz con la premiazione delle opere in concorso e la consegna dell’ormai storico Premio Domenico Meccoli “ScriverediCinema”.
Informazioni: Assessorato alla Cultura della Città di Spoleto – tel. 0743.218642/28 – fax 0743.40391.

In scena “Trouble in Tahiti”, l’unico libretto scritto da Leonard Bernstein

Venerdì 19 ottobre (alle ore 20.30), al Teatro Sociale di Amelia, e domenica 21 (alle ore 11) al Teatro Secci di Terni, sarà rappresentata l’opera in un atto “Trouble in Tahiti” di cui Leonard Bernstein (1918-1990) non solo compose la musica ma scrisse anche il libretto, per l’unica volta nella sua vita. Fu scritta nel 1951, nata probabilmente da uno spunto autobiografico, i rapporti tra i suoi genitori per portare in scena le dinamiche che si stabiliscono in una coppia di mezza età, che ha raggiunto l’agiatezza economica e incarna quindi il “sogno americano”, dietro cui però si celano vite tutt’altro che felici, tra indifferenza, incomprensione e ansia, sebbene tutto sembri scorrere regolarmente tra tv, palestra e psicanalista. Il suo debutto, nel 1952, avvenne in una poco nota università del Massachusetts, perché nel periodo del maccartismo il giovane compositore-direttore-pianista era stato messo al bando dai grandi teatri americani e si era perfino visto ritirare il passaporto. Ma era talmente famoso che 3000 persone accorsero per sentire la prima di questa piccola opera.
Inoltre sono previste due recite per le scuole: il 19 alle 11 ad Amelia e il 22 alle 11 a Terni.
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Il Premio Poggio Bustone a 20 anni dalla morte di Lucio Battisti

Aperta da uno vivacissimo omaggio a Lucio Battisti degli ABC Positive, sì è conclusa, a Rieti, in Piazza Mazzini all’interno degli appuntamenti di Rieti Cuore Piccante, la quattordicesima edizione del Premio Poggio Bustone (paese natale dell’artista, di cui ricorrono quest’anno i venti anni dalla scomparsa). A condurre la serata, come tradizione, Maria Luisa Lafiandra, direttore artistico di questo appuntamento annuale dedicato alla “grande canzone d’autore di qualità”.
Il Premio e il premio come Miglior Cover di Battisti (con “Era”) è andato al materano Angelo Cicchetti con “Tutto se ne va”, secondo classificato e Premio Personalità Artistica è andato ad Angelo Lazzaro Gargiulo da Sant’Antonio Abate (Napoli) con “Un attimo di noi”. Terzo classificato Walter Piva da Gela con “Flussi d’incoscienza”. Altri finalisti: Lara Dei, Julian Ross, Massimo Comencini, Matteo Gallina.
Sul palco, oltre ai finalisti, è salito anche Paolo Longhi, vincitore del Premio Personalità Artistica 2017. Un momento importante di questa finale anche la consegna del premio Personalità Artistica a Massimo Wertmüller di cui nel vicino Chiostro di Sant’Agostino è stato proiettato il corto “Il tema di Jamil”.
La giuria: presidente Valentina Rossi (cantante e docente di canto), il già citato Paolo Longhi, Argoh (cantautore, produttore discografico), Pino Balducci (esperto di Lucio Battisti), Emma Biscetti (poetessa, artista).

La quinta edizione del festival “ad Arte” nel centro storico di Calcata

Tre giorni di teatro, cinema ma anche di musica, arte e dibattiti, tre giorni all’insegna della cultura, a Calcata, piccolissimo centro a pochi chilometri tra Roma e Viterbo: dal 31 agosto al 2 settembre è di scena la quinta edizione del Festival AdArte, diretto da Igor Mattei e Marina Biondi, in cui anche quest’anno, come nell’edizione 2017, spettacoli e film saranno ospitati nelle le piazze e nei vicoli all’interno dello splendido centro storico.
Zona di escursionismo e di equitazione, con il suo Parco del Treja, le Cascate di Monte Gelato a Mazzano Romano, location di cinema per Rossellini, Zeffirelli, Pietrangeli, Sergio Leone, Orson Wells, Lucio Fulci e tanti “peplum” e più di recente fiction di successo), il lago di Martignano e di Bracciano a soli 15 km, località ricca di arte con a pochi chilometri Nepi, Civita Castellana, il centro di Faleria, la città d’arte di Castel Sant’Elia, Calcata è un luogo da scoprire, o da ritrovare, anche grazie al Festival.
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Tutti gli appuntamenti con Quartieri dell’Arte, a Viterbo e dintorni

Dopo lo spettacolo inaugurale, il 26 agosto, a Bagnoregio, della 22esima edizione del festival Quartieri dell’Arte (fondatore e direttore artistico: Gian Maria Cervo., condirettore: Alberto Bassetti), la rassegna prosegue, il 29 agosto, a Vitorchiano (Complesso di Sant’Agnese) con “Razza di sogno” , scritto e diretto da Massimo Malucelli, Coproduzione del Festival con il Centro Preformazione Attoriale di Ferrara.
Il 2 e il 4 settembre, ancora a Vitorchiano, in anteprima mondiale, “LEAVeS” di Aboud Saed, Stéphane Oertli, Françoise Bérlanger,, Anna Romano, Maria Pia Selvaggio, regia Anna Romano, spettacolo presentato da Forteresse Bruxelles.
L’8 e il 9 settembre, sempre a Vitorchiano, “The Wedding” , con Katariina Lantto, Madeline Gabel, Milena Olchowska, Jakub Kordas, Filip Krupa, Eirik Langås, Peder Ulven, Andreas Vedvik, regia di Piotr Cholodzinski. Spettacolo, in prima nazionale. presentato da Mozarteum Salisburgo, Westerdals Oslo, Taide Yliopisto Helsinki, Accademia d’Arte Drammatica di Varsavia.
Dal 14 al 20 settembre si torna a Civita di Bagnoregio (Piazza San Donato) per “Pastorale contemporanea n.1” dei Fratelli Presnyakov, curatela di Gian Maria Cervo, prima mondiale.
Il 14 settembre, a Viterbo (Teatro Caffeina) ”L’ammore nun è l’ammore”, 30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Jacobelli, con Lino Musella e Marco Vidino (cordofoni e percussioni), regia Lino Musella, produzione Elledieffe in collaborazione con Le Vie dei Festival.
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Si apre il 22esimo Festival “Quartieri dell’arte” a Viterbo e dintorni

Il Festival Quartieri dell’Arte, diretto da Gian Maria Cervo, con la sua XXII edizione dal 26 agosto al 24 ottobre 2018, prosegue il ciclo denominato “Ricostruzione di una Città” con percorsi di ricostruzione della memoria e di coesione sociale, spesso operati da Compagnie emergenti per cui scrivono maestri della scena di tutte le generazioni, noti o rispettati a livello nazionale o globale. QdA promuove un progetto che esplora i legami di Viterbo e del Lazio con grandi movimenti, dal francescanesimo allo spiritualismo, dal caravaggismo agli artisti dell’Accademia di San Luca, dalle cantine-teatro alle più sofisticate tecniche polivocali del XXI secolo, trasformando il territorio, attraverso spettacoli realizzati in luoghi storici, da formazioni leggendarie internazionali come il Teatro Reale di Zetski Dom del Montenegro, La Fura dels Baus, Westerdals, Taide Yliopisto, il Mozarteum di Salisburgo e l’Accademia Teatrale di Varsavia, in un unico palcoscenico in cui si narrano i percorsi delle grandi “avanguardie” artistiche del Lazio degli ultimi 800 anni. Moltissime le prime mondiali.
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