Un film di Bergman diventa spettacolo e apre la stagione del Teatro Eliseo

Il Teatro Eliseo ha aperto la stagione 2019-2020 – repliche fino al 17 novembre – con “Scene di un matrimonio”, regia di Andrej Konchalovsky che porta in palcoscenico l’omonimo film di Ingmar Bergman uscito nel 1973.
Inizialmente girato per la televisione, in sei episodi della durata complessiva di trecento minuti, il film uscì in una versione di 167 minuti, consentendo al vasto pubblico dell’epoca di verificare come il dizionario delle gioie e delle difficoltà della vita coniugale finisse con l’utilizzare termini comuni a tutte le latitudini.
Il “non detto” di Marianne e Johan – una coppia apparentemente felice che Konchalovsky trasporta nella Roma degli anni Sessanta rinominandoli Milenka e Giovanni – finisce con l’esplodere con violenza in seguito alla decisione di lui di abbandonare la moglie per una studentessa.
Giovanni si rivela come una persona estremamente fragile, vittima delle proprie pulsioni e di un perbenismo fino a quel momento autoimposto. Chi in definitiva riesce ad avere una tenuta più a lungo termine (nonostante l’ansia, le suppliche e gli incubi), finisce con l’essere Milenka nei confronti della quale l’ormai ex marito vorrebbe continuare a mantenere una forma assurda di possesso non concedendole il divorzio, geloso dei rapporti con altri uomini da lei a sua volta instaurati.
Gli interpreti: Julia Vysotskaya e Federico Vanni. Scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta.

Una serata “tutta al femminile” apre il 56esimo Festival Nuova Consonanza

Un omaggio alle giornaliste inviate di guerra con la musica delle donne: il concerto “In piena luce” apre, al Mattatoio,il 13 novembre alle ore 21, la 56esima edizione del Festival Nuova Consonanza quest’anno intitolato “Musica e pensiero / Musica è pensiero”, ideata dal presidente Lucio Gregoretti. nel ridefinire il ruolo della musica d’oggi nella società civile,
in un dialogo stimolante con diversi ambiti culturali.

Oltre venti gli appuntamenti fino al 21 dicembre, dal centro alla periferia, con solisti ed ensemble internazionali e giovani talenti, impegnati in diverse prime assolute fra cui molte di teatro musicale, come “Colazione di lavoro” di e con Claudio Gregori (in arte Greg) e la musica di Matteo D’Amico, il dittico di Marcello Panni e Isabella Ducrot, l’opera di Enrico Marocchini omaggio a Giordano Bruno su libretto di Mario Moretti, e due lavori di Aldo Brizzi docente del workshop “De Musica” di quest’anno.
La serata si apre (alle ore 20) con “ Audior”, concerto per macchine acusmatiche con musiche di Elzbieta Sikora (1943. Alle ore 21 salgono sul palco la giornalista Laura Silvia Battaglia, insieme al mezzosoprano Monica Bacelli fra le voci più apprezzate del panorama lirico internazionale, la pianista Luisa Prayer (anche ideatrice del progetto) e la giovane violinista Misia Sophia Jannoni Sebastianini, coadiuvate dalla messa in scena di Silvia Alù.

Quando le parole diventano musica e i contrari armonie inscindibili

Martedi 5 novembre, alle 20.30, nell’Aula Magna della Sapienza, per l’Istituzione Universitaria dei Concerti, Pippo Delbono – regista e attore ligure – ed Enzo Avitabile – cantante e polistrumentista napoletano – sono protagonisti di “Bestemmie d’amore”, concerto-spettacolo che sfugge ad ogni definizione: “È un canto, un concerto – così lo descrive Pippo Delbono – dove le parole diventano musica. Per parlare di questo tempo volgare e sacro, nero e luminoso, duro e dolce. Per parlare ancora dell’amore. Dell’ amore bestemmiato, ferito, affogato, ucciso, rinato, ucciso ancora, ancora vivo”.
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Elio, storico leader delle Storie Tese, protagonista de “Il grigio” di Gaber

Il Teatro Sala Umberto, soltanto per due sere –l’1 e il 2 novembre -, ospita “Il grigio” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, nella rielaborazione drammaturgica e con la regia di Giorgio Gallione. Spettacolo presentato dal Teatro Nazionale di Genova, con cui, sotto forma di reading, l’anno scorso ha inaugurato la sua prima stagione.
Protagonista Elio, storico leader delle Storie Tese, “Il grigio” è la storia di un uomo che si allontana da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira in campagna per stare tranquillo e concentrarsi meglio su di sé e sui propri problemi. La sua ambita solitudine è però disturbata da un fantomatico topo: è “il grigio”, l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo e del suo inesorabile e ironico flusso di coscienza. Il topo forse è un fantasma, forse solo una proiezione, ma lo aiuterà a compiere un percorso verso l’accettazione di ciò che è diverso da lui e la sua tanto agognata fine diventerà un rito per riuscire ad accettare la propria parte nera.
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“Bach to Black”, viaggio nella musica americana R&B

Al Teatro San Genesio mercoledi 3 ottobre (ore 21), nell’ambito dell’VIII edizione del Vitala Festival – rassegna di natura filantropica organizzata con lo scopo di promuovere e sostenere musicisti, cantanti, artisti del settore musicale e delle arti visive, di tutte le nazionalità e provenienze -, concerto “Bach to Black” – dal R&B al Soul & Funk – di Eddie Zengeni, Claudia Nigro, Emanuela Di Pietro e la loro Band, pensato e realizzato appositamente per il Vitala che propone un viaggio attraverso la musica R&B americana, in una graduale scoperta evocativa, brano dopo brano, spaziando da un’intima sezione acustica ad un crescendo sonoro full-set band con incursioni nel soul e nel funk.
Una lista di classici intramontabili, interpretati con unicità e maestria dal front man, cantante e armonicista Eddie Zengeni affiancato dalle potenti voci di Emanuela di Pietro e Claudia Nigro, accompagnati da affermati musicisti della scena locale ed internazionale del calibro di Emiliano Caivano (chitarra), Antonio Sarà (tastiere), Mirko Teodori (batteria), Lorenzo Trincia (basso), Giorgio Limongelli (chitarra), Maurizio Cherubini (sax).
Teatro San Genesio (Via Podgora 1) – Si consiglia la prenotazione (tel. 347.8248661) – Ingresso: intero 15€ (include primo drink al bar del foyer), ridotto 13€ (studenti/bambini) – Dalle ore 20 è disponibile un servizio buffet pre-concerto.

Slitta di sette giorni il debutto di “Mary Poppins” al Sistina

Slitta a giovedi 24 ottobre – con repliche fino al 6 gennaio – il debutto romano – al Teatri Sistina – di “Mary Poppins. Il Musical”, dopo la decisione della World Entertainment Company che “per un problema tecnico occorso durante la fase di allestimento, data l’estrema complessità delle scenografie che richiedono l’approvazione incondizionata della Disney Theatrical Productions e di Cameron Mackintosh” ha ritenuto necessarie alcune giornate supplementari di lavorazione per la rimessa a punto dello spettacolo. Che arriva a Roma dopo sette mesi di programmazione, 200 repliche e 200.000 spettatori nella sola città di Milano – dove poi tornerà in scena, al Teatro Nazionale.
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Ennio Morricone alla inaugurazione dei concerti a TorVergata

La stagione concertistica 2019-2020 promossa dall’Università degli Studi Tor Vergata – e realizzata dall’Associazione Roma Sinfonietta con la direzione artistica di Luigi Lanzillotta – si inaugura mercoledì 16 ottobre alle 18 nell’Auditorium Ennio Morricone – Macroarea di Lettere e Filosofia (via Columbia 1).
In programma l’intervento del due volte premio Oscar Ennio Morricone e del Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michele dall’Ongaro, che introdurranno personalmente il pubblico all’ascolto delle loro musiche.
Gabriele Bonolis dirigerà l’Orchestra Roma Sinfonietta, Pino Insegno reciterà il testo di Primo Levi che è alla base di “Se questo è un uomo” di Morricone, in cui interviene anche la cantante Antonella Marotta. Partecipano al concerto alcuni solisti di primo piano: Marco Serino al violino, Luca Pincini al violoncello, Andrea Di Mario alla tromba, Sandro Pippa ai timpani, Massimo Ceccarelli al contrabbasso. E inoltre tre giovani e promettenti cantanti (il soprano Michela Guarrera, il tenore Flaviano Bianchi, il baritono Massimiliano Mandozzi).
Biglietti: ridotto € 8, studenti € 5 (acquistabili anche all’Auditorium).

Prima assoluta, in punta di piedi nel tango di Miguel Angel Zotto

Da martedi 15 ottobre – con repliche fino al 27 – al Teatro Olimpico, in prima assoluta, Miguel Ángel Zotto, uno dei più grandi tangueri dei nostri tempi, stella indiscussa e carismatico interprete del “pensiero triste che si balla”, presenta il suo spettacolo “Te siento… Tango”, ospite dell’Accademia Filarmonica Romana e del Teatro Olimpico per il primo appuntamento delle Giornate della Danza di Roma. Lo spettacolo proseguirà con una tournée che toccherà le città di Bari, Genova e Verona.
Prendendo spunto dalla sua autobiografia “Te siento” pubblicata nel 2018, Zotto crea un percorso musicale e coreografico che esplora i vari volti del tango argentino, dove eleganza, sensualità e seduzione si fondono con energia. Un omaggio, attraverso aneddoti, testimonianze, storie e racconti, verso quei maestri – musicisti, ballerini e cantanti – che hanno segnato e ispirato la sua vita e la sua carriera, a partire da Carlos Alberto Petroleo, Virulazo, Antonio Todaro, Ramon Rivera “Finito”, Rodolfo Dinzel, fino a Juan Carlos Copes e molti altri.
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Serate particolari tra variopinti esempi di varietà

Dal 16 ottobre al 3 novembre, il Teatro Prati ospita uno spettacolo presentato dalla Compagnia della Luna, con la direzione artistica di Nicola Piovani, intitolato “Variazioni sul varietà”, autore Pietro Piovani, nipote di Nicola, giornalista, già autore, fra l’altro, di un “Semo o nun semo”, spettacolo dedicato alla tradizione di canzoni popolari romane.
Di varietà non ce n’è uno solo. C’è quello “coltissimo” nato nei salotti degli Illuministi parigini, e c’è quello dei baracconi nelle fiere; quello “per i signori” e quello “per i poveracci”; c’è il cafè chantant e il music hall, c’è la chanteuse francese che in Italia diventa sciantosa, il soprano, la “romanzista” e la “canzonettista”, le divette e le vedette, le “eccentriche a trasformazione” (artiste che a ogni canzone cambiavano d’abito), c’è il buffo, c’è il serio e c’è il fine dicitore che a volte sa essere entrambe le cose. Leggi tutto

I “Madrigali” di Gesualdo da Venosa aprono la stagione alla Sapienza

La 75ª stagione dell’ Istituzione Universitaria dei Concerti si inaugura martedì 15 ottobre alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza, con i “Madrigali a cinque voci” di Carlo Gesualdo da Venosa (1566 – 1613) affidati a Les Arts Florissants, prestigioso gruppo francese specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, che nel 2019 celebra i 40 anni di attività. Sotto la direzione di Paul Agnew, proporrà una selezione di Madrigali dal Primo e dal Secondo Libro (1594) e l’Integrale del Terzo Libro (1595).
Questo concerto rientra nell’ambito di un ampio progetto europeo in collaborazione con Cité de la Musique – Phlharmonie di Parigi, che prevede l’esecuzione completa dei Sei Libri di Madrigali in città come Parigi, Madrid, Siviglia, Essen, New York e che la Iuc propone in esclusiva per l’Italia.
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