Torna la periferia romana di “Ben Hur” di Gianni Clementi

Dal 23 ottobre al 4 novembre, al Teatro Vittoria è in scena ”Ben Hur – Una storia di ordinaria periferia” , scritto da Gianni Clementi, con Paolo Triestino, Nicola Pistoia (che firma anche la regia) ed Elisabetta De Vito. Uno degli spettacoli più amati degli ultimi anni, osannato da critica e pubblico, più di 400 repliche, 210 città raggiunte, oltre 150.000 spettatori.
Lo sfondo è Roma. Una Roma che accoglie e che respinge, sempre più incattivita, eppure capace di generosità inaspettate. Lo “straniero” oggi è sempre più parte di questa città. In “Ben Hur” ha le vesti di Milan, un ingegnere bielorusso, clandestino, che irrompe con il candore di chi spera in un futuro migliore, e che poi, con la forza di uno tsunami, rivitalizza il grigio percorso di due fratelli, Sergio e Maria, separati e costretti ad una grigia convivenza coatta, in una grigia periferia.
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Per Eliseo Cultura, sono iniziati i “lunedi con Dante”

Per Eliseo Cultura, è tornato, ospite del Teatro di Via Nazionale, il professor Luca Serianni che, dopo il successo raccolto nelle passate edizioni, continua a dar voce a Dante Alighieri con un ciclo di appuntamenti sulla sua poesia.
Il primo di questi incontri, intitolato” Le invettive dantesche”, ruotava intorno all’invettiva rivolta a persone, a città o anche a vizi, distribuita in tutte e tre le Cantiche: anche nel Paradiso e in prossimità dell’Empireo, quando Dante mette in bocca a Beatrice un’aspra rampogna contro i monaci antoniani. Nella missione di cui Dante si ritiene investito la condanna aperta del male, e specialmente della corruzione della Chiesa, è una necessità morale e, insieme, una cifra caratteristica della sua poesia.
Lunedì 26 novembre, l’appuntamento sarà con “Le similitudini della Commedia” – Quando Dante scrive il suo poema, il ricorso alla similitudine è poco frequente nella poesia volgare e i trattati di retorica del tempo invitano a servirsene con misura. La grande presenza di questa risorsa retorica in Dante, non è solo un omaggio al classicismo e al suo prediletto Virgilio,
Terzo incontro, lunedi 10 dicembre, su “Le figure femminili della Commedia” – Quali sono i caratteri delle donne che Dante incontra nell’Aldilà? E in che misura riflettono la percezione della donna e la sua posizione nella società del tempo?

Al Piccolo Eliseo – Ore 18,30 – Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti con prenotazione obbligatoria a: cultura@teatroeliseo.com

Al Teatro India, un Pirandello “classico mai così moderno”

Dal 23 al 28 ottobre al Teatro India la regia (di scuola russa) di Alessio Bergamo porta in scena il celebre classico pirandelliano “Il giuoco delle parti”, tratto dalla novella del 1913 “Quando si è capito il giuoco” . La pièce, inizialmente rifiutata dal pubblico e dalla critica, dovette aspettare cinquant’anni per essere ripresa e portata al successo nel 1965 dalla Compagnia dei Giovani, ed è oggi considerata una delle espressioni più mature della produzione pirandelliana.
Ad interpretarla sono Sandro Pivotti, Arianna Pozzoli, Giacomo Veronesi, Matteo Vitanza.
Il progetto nasce all’interno del percorso formativo della Scuola di teatro e perfezionamento professionale del Teatro di Roma con un laboratorio avviato lo scorso anno. Alla fine di quell’esperienza, il regista e gli attori hanno deciso di proseguire il lavoro sul materiale pirandelliano. Fattore K e il suo direttore Giorgio Barberio Corsetti hanno abbracciato il progetto e, in collaborazione con Teatro di Roma e Compagnia Postop, producono l’operazione. Che si inserisce nel ciclo “Classici mai così moderni” – un itinerario nella tradizione restituita all’oggi – che prevede, da dicembre a febbraio, una diecina di altri spettacoli.

Teatro India – Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) – Biglietteria Teatro di Roma: tel. 06/ 684.000.311/314 Biglietti: intero 15€, ridotto 10€ – Orari spettacolo: tutte le sere ore 20 _domenica ore 17.

“Morricone e l’organo” – un concerto omaggio per i suoi 90 anni

Sabato 20 ottobre alle ore 19 nella Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia (via dei Greci 18) – ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili -, si conclude il festival Un Organo per Roma 2018 organizzato da Camerata Italica, Istituzione Universitaria dei Concerti e Conservatorio Santa Cecilia, con un Omaggio ad Ennio Morricone per i suoi 90 anni.
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Nella Casa di riposo, rinascono quattro ex glorie del bel canto

Al Quirino, fino al 21 ottobre si replica lo spettacolo che felicemente ha aperto la stagione 2018-2019: “Quartet” di Ronald Harwood, che, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi, è presentato da Marioletta Bideri & Rosario Coppolino
per Bis Tremila e Compagnia Molière, in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi dove ha debuttato nel luglio scorso.
Una commedia ambientata in Italia, culla del Bel Canto, protagonisti quattro grandi interpreti d’opera che spesso hanno lavorato insieme. Famosi, energici, irascibili e, insieme, divertenti, vivono ospiti in una casa di riposo: Rudy intento a leggere note su Wagner, Cecy ad ascoltare musica con il suo portatile e Titta ad argomentare sulla procacità e sul passato alquanto “sbarazzino” della sua collega. Stanno per essere raggiunti da un nuovo arrivo: Giulia, una grande star del passato lirico con la quale Rudy, una volta, è stato infelicemente sposato.
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Gli spettacoli dei sette interpreti del Laboratorio Piero Gabrielli

Dal 19 al 28 ottobre, al Teatro di Villa Torlonia, il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli presenta “Marameo al Colosseo” da alcuni racconti di Gianni Rodari ambientati a Roma, adattamento di Attilio Marangon, regia di Roberto Gandini, con la Piccola Compagnia del Piero Gabrielli. Produzione del Teatro di Roma.
La Piccola Compagnia del Piero Gabrielli è formata da sette interpreti, con e senza disabilità, (Jessica Bertagni, Maria Teresa Campus, Gabriele Ortenzi, Fabio Piperno, Simone Salucci, Giulia Tetta, Danilo Turnaturi) cioè sette giovani attori che hanno acquisito esperienza teatrale all’interno dei progetti del Laboratorio e che hanno preso parte agli spettacoli prodotti dal Teatro di Roma. Che in questa stagione oltre a “Marameo al Colosseo”, sono: La grammatica della fantasia – L’albero di Rodari – Il Pedone rosso, e il nuovo spettacolo La classe agitata.

Orario degli spettacoli: alle 10.30 del 19 – 23 – 24 – 25 – 26 ottobre / e alle ore 17 del 20 – 21 – 27 – 28. Costo del biglietto: 5 euro.

Il ritorno del coreografo israeliano argentino Hofesh Shechter

Soltanto per tre giorni, dal 17 al 19 ottobre, alle ore 21, il Teatro Olimpico ospita “Grand Finale”, nuovo lavoro, in prima italiana, di Hofesh Shechter, con cui il coreografo israeliano (di base a Londra) riconosciuto a livello internazionale come uno degli artisti più emozionanti della scena della danza contemporanea, torna al Romaeuropa festival.
Lo spettacolo combina insieme danza, teatro e musica guardando al passato e aprendo nuove strade. “Grand Final” – allo stesso tempo comico, cupo e meraviglioso -, evoca un mondo in caduta libera, pieno di energia anarchica e commedia violenta che nasconde un ottimismo leggero e fiducioso: “ È il talento di Shechter quello di analizzare ed esorcizzare i demoni del nostro presente”.

Informazioni: tel. 06/ 4553050 – Biglietti: da 15 a 40 euro.

La Grande musica di Vienna apre i Concerti in Aula Magna

Gli appuntamenti dell’Istituzione Universitaria dei Concerti – ciclo serale del martedì – nell’Aula Magna dell’Università si inaugurano domani, martedi 16 ottobre, con il Wiener Concert-Verein, che è stato fondato nel 1987 da alcuni membri dei Wiener Symphoniker e si è rapidamente guadagnato un posto di primissimo piano nell’eccezionalmente ricco e competitivo panorama musicale viennese. Il Wiener Concert-Verein dà i suoi concerti nella splendida Sala d’Oro del Musikverein, famosa per il Concerto di Capodanno, trasmesso dalle televisioni di tutto il mondo. Una parte rilevante della sua attività è dedicata anche alle tournées, che l’hanno portato in tutta l’Europa, in America e in Cina.
Il programma è dedicato a Vienna e in particolare ad alcuni dei compositori – Mozart, Brahms e Bruckner – che ne hanno fatto la capitale della musica strumentale per quasi due secoli. A loro, sono accostate due composizioni che non appartengono alla Scuola viennese, la “Serenata” di Čajkovskij e le “Danze slave” di Dvořák, e che tuttavia ribadiscono il primato di Vienna, poiché sono un esplicito omaggio rispettivamente a Mozart e a Brahms.
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Paolo Rossi, il re anarchico e i fuorilegge di Versailles

Dal 16 al 28 ottobre, alla Sala Umberto, Paolo Rossi è il protagonista, e il regista, di “Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles”, scritto da Emilio Russo e Georgia Rossi. Ancora una tappa – la quarta ed ultima – del suo percorso attorno al “pianeta” Molière. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Menotti, racconta la straordinaria visione teatrale di un autore-attore sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena, tra il personaggio, l’attore e la persona.
Paolo Rossi, ancora una volta assieme alla storica e straordinaria compagna di sempre Lucia Vasini, dirige una compagnia di attori e musicisti: Renato Avallone, Marianna Folli, Marta Pistocchi, Kotsiouros Dimitris, Marco Ripoldi, Roberto Romagnoli, Chiara Tomei.
. Lo sfondo è ancora Versailles, le parole e gli intrecci “molierani” ancora si incrociano con le visioni del tempo presente. La storia è sempre la stessa, ovvero quella del conflitto tra il potere e i “fuorilegge”, tra il teatro e la vita.

Teatro Sala Umberto – Via della Mercede 50 – Tel. 06/n6794753 – Prezzi: da 19 a 34 euro.

I Concerti all’Università di Tor Vergata: Mozart e l’eredità di Haydn

La stagione 2018-2019 dei Concerti realizzata da Roma Sinfonietta presso l’Università di Roma Tor Vergata si inaugura mercoledì 17 ottobre alle 18 nell’Auditorium Ennio Morricone (Macroarea Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Protagonista di questo primo concerto è Maurizio Baglini, unanimemente considerato uno dei migliori pianisti della nuova generazione a livello internazionale. Si esibisce in sedi prestigiose quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, il Kennedy Center di Washington. Le sue incisioni per Decca/Universal, accolte sempre con favore dalla critica specializzata, comprendono musiche di Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti, Mussorgsky e Schumann: di quest’ultimo Baglini sta incidendo l’integrale della musica pianistica, di cui quest’anno è uscito il terzo cd.
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