A Teatro – Enrico Mattei: era il sognatore di un futuro migliore?

Al Parioli, lunedi 20 novembre alle ore 21 – tradizionale giornata di riposo settimanale dei teatri –. primo appuntamento della nona edizione del format “Personaggi e protagonisti: incontri con la Storia – Colpevoli o innocenti?” di cui è autrice Elisa Greco. Il primo personaggio-protagonista della nuova serie 2017-2018 è Enrico Mattei.
A 55 anni dalla morte, la sua figura e la sua storia imprenditoriale offrono molti spunti di confronto e di dibattimento. Come sempre sarà il pubblico in sala che, seguendo la scena processuale che si svolge a braccio, esprimerà il verdetto su “Era il sognatore di un futuro migliore?”
A presiedere la Corte Giudicante l’on. Elisabetta Casellati, consigliere del Consiglio superiore della Magistratura, mentre a sostenere l’accusa sarà il magistrato Sergio Zeuli, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa.
Saliranno sul banco dei testimoni: per l’accusa Valerio Rossi Alberini, fisico del CNR e professore di Scienza dei Materiali alla Università La Sapienza, con la giornalista del “Corriere della Sera” e scrittrice Emilia Costantini. Nel ruolo di avvocato difensore, Francesco Caringella,presidente di sezione del Consiglio di Stato.
Sul banco dei testimoni, in contraddittorio compariranno il giornalista e conduttore di Radio1 Giancarlo Loquenzi e l’imprenditrice, presidente di Anima per il Sociale nei valori di Impresa (che promuove l’appuntamento), nonché Vice Presidente di Unindustria con delega all’Etica e Legalità Sabrina Florio. Ad impersonare il protagonista Enrico Mattei, Fausto Bianchi, presidente dei Giovani Imprenditori del Lazio, proseguendo idealmente il percorso iniziato nella scorsa edizione

Teatro Parioli – Via Giosuè Borsi 20 – Tel. 06/ 8073040 – Ingresso 13 euro.

Concluso a Roma il primo Festival delle Culture europee

Iniziato il 24 settembre, venerdi 29 si conclude a Roma il Festival delle Culture europee alla sua prima edizione, appuntamento conclusivo del biennio progettuale “Undercreative Network Europe Between Arts and Creativity, cofinanziato dell’Unione Europea nell’ ambito dal programma Creative Europe.
Il Network, di cui è capofila la Bottega delle Arti Creative di Roma (Ass. Onestage Performing Arts Project), ha lo scopo di facilitare la circuitazione di artisti, docenti e tecniche della scena contemporanea in Europa, favorendo confronto, integrazione e conoscenza. Ciò attraverso la messa in rete di centri stabili di formazione, promozione e produzione culturale. Ad oggi il Network, in via di espansione, conta partner provenienti da Italia, Germania, Romania, Repubblica Ceca e gruppi associati da Polonia, Finlandia, Spagna, Francia, Russia, Armenia e Serbia.
Durante il biennio di collaborazione, gli artisti e gli studenti dei Paesi partner si sono confrontati sulle radici culturali dell’identità europea, scegliendo un personaggio in ogni Nazione come simbolo adatto a “raccontare” l’Europa dal punto di vista della propria terra. Successivamente, rappresentanti delle compagnie partecipanti si sono incontrati per produrre una performance teatrale-coreografica-gestuale intitolata “Human Revolution” che, coordinata di volta in volta dal direttore di ciascun gruppo con la supervisione del direttore artistico generale del Network Lorenzo Cognatti, narrasse le storie ed i messaggi delle figure identificate.
Per la conclusione del biennio, si è svolta una settimana di attività culturali con la partecipazione dei rappresentanti di tutti i gruppi artistici coinvolti i quali si sono incontrati per condividere la propria identità creativa alla luce dei valori fondanti dell’Unione (“uniti nella diversità”) con spettacoli, conferenze, tavoli di lavoro e workshop: ospitati presso la Bottega delle Arti Creative (via Leopoldo Ruspoli 87), Istituti scolastici partner (Colle La Salle, Nino Rota, Via Davarna, Via dei Papareschi, Via Tiburzi) e Teatro India- Teatro di Roma (lungotevere Vittorio Gassman 1),

Consegnati i tredici Premi Le Maschere del Teatro Italiano 2017

L’edizione 2017 del Premio Le Maschere del Teatro Italiano, la cui cerimonia si è svolta al Teatro Mercadante di Napoli (con la consueta diretta differita su Rai Uno e la conduzione di Tullio Solenghi), premia molti artisti e spettacoli protagonisti della scorsa stagione teatrale. In una sala gremita di artisti, addetti ai lavori, personalità della cultura, del giornalismo e della politica, sono stati consegnati i 13 premi del concorso, oltre quello del Presidente della Giuria e quello alla Memoria di Graziella Lonardi Buontempo.
L’attore e regista Massimo Popolizio si è aggiudicato il premio di Migliore spettacolo di prosa e il premio di Migliore regia per il suo “Ragazzi di vita”, prodotto dal Teatro di Roma.
A Fabrizio Bentivoglio è stato consegnato il premio di Migliore attore protagonista per lo spettacolo “L’ora di ricevimento” diretto da Michele Placido / A Giulia Lazzarini, il premio di Migliore attrice protagonista per lo spettacolo “Emilia”, scritto e diretto da Claudio Tolcachir / A Tonino Taiuti il premio di Migliore attore non protagonista per lo spettacolo “American Buffalo” con la regia di Marco D’Amore / A Pia Lanciotti il premio di Migliore attrice non protagonista per lo spettacolo “Emilia” di Claudio Tolcachir.

Vincenzo Nemolato si è aggiudicato il premio di Migliore attore/attrice emergente per lo spettacolo “American Buffalo” diretto da Marco D’Amore / Il premio quale Migliore interprete di monologo è andato all’attrice Imma Villa per lo spettacolo “Scannasurice” con la regia di Carlo Cerciello.
A Gianni Carluccio è andato il premio per la Migliore scenografia per lo spettacolo “Minetti” diretto da Roberto Andò / A Gianluca Falaschi quello per i Migliori costumi dello spettacolo “Liolà” con regia di Arturo Cirillo / A Cesare Accetta il premio per le Migliori luci con lo spettacolo “Bordello di mare con città” con regia di Carlo Cerciello A Paolo Coletta il premio per le Musiche con lo spettacolo “Bordello di mare con città” di Carlo Cerciello / Il premio di Migliore autore di novità italiana è stato assegnato alla scrittrice Wanda Marasco per il testo “Il genio dell’abbandono”.
Il Premio speciale del Presidente della Giuria è andato a Mariano Rigillo, attore di fama tra i maggiori protagonisti della scena teatrale italiana. A Maria Ida Gaeta – ideatrice e direttrice della Casa delle Letterature e Festival Internazionale Letterature di Roma – è stato assegnato il Premio alla Memoria di Graziella Lonardi Buontempo.
La serata è stata organizzata per il terzo anno dal Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale con il patrocino dell’Associazione Generale Italiana Spettacolo. La giuria di questa edizione, presieduta da Gianni Letta, era composta da Rosita Marchese (Vicepresidente C.d.A. Teatro Stabile di Napoli), Giulio Baffi (critico di la Repubblica-Napoli), Maricla Boggio (drammaturga), Donatella Cataldi (giornalista Tg3-Chiediscena), Fabrizio Coscia (critico de “Il Mattino”), Emilia Costantini (critico de “Il Corriere della Sera”), Masolino d’Amico (critico de “La Stampa”), Maria Rosaria Gianni (capo redattore cultura del Tg1), Enrico Groppali (critico de “Il Giornale”), Walter Le Moli, (regista e membro del C.d.A. Fondazione Teatro Due di Parma), Angelo Pastore (direttore del Teatro Stabile di Genova).

Un omaggio per Gian Luigi Rondi, decano dei critici cinematografici

Giovedi 21 settembre, nella Sala De Luxe della Casa del Cinema (largo Marcello Mastroianni 1- Villa Borghese. Porta Pinciana) su iniziativa del Centro Sperimentale di Cinematografia di cui è presidente Felice Laudadio, è in programma un Omaggio a Gian Luigi Rondi, decano dei critici cinematografici italiani scomparso, a 92 anni, esattamente un anno fa: il 22 settembre.
Alle ore 17.30 sarà riproposto il documentario di Giorgio Treves “Gian Luigi Rondi. Vita, cinema e passione” (2014), risultato di oltre 10 giorni di confessioni, ricordi e rivelazioni del critico. Attraverso i suoi racconti, con il contributo di testimoni come Carlo Lizzani, Ettore Scola, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Pupi Avati, Gina Lollobrigida, Margarethe von Trotta, Adriano Ossicini, il citato Gilles Jacob e altri, e grazie a rari materiali d’archivio, si ripercorre la storia del cinema italiano e dell’Italia del Novecento.
Alle 18.30 sarà presentato il secondo volume di “Tutto il cinema in 100 (e più) lettere”, edito dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Edizioni Sabinae, 2017), dedicato stavolta alle missive di grandi personalità cinematografiche straniere (il primo volume con lo stesso titolo, dedicato alle lettere di cineasti italiani, è stato pubblicato dagli stessi editori nel 2015). Rondi, che Vittorio Taviani ha spiritosamente definito “l’uomo dalla sciarpa bianca tre volte più grande di quello che serve”, ha intrattenuto per decenni un fitto carteggio con tutti i più grandi cineasti del mondo in tutte le sue vesti di critico, organizzatore culturale, uomo politico e direttore di festival, le ha sempre , conservate con grande cura.
Intervengono Pupi Avati, Enzo De Caro, Felice Laudadio, Giorgio Treves, Luca Verdone. Modera l’incontro Franco Montini.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.

Mancano i fondi, e slitta ad agosto-settembre il Festival di Calcata

In attesa di fondi, slitta a fine agosto la quarta edizione di Ad Arte Calcata Teatrocinefestival, organizzato dall’associazione culturale Dillinger e diretto da Igor Mattei e Marina Biondi. Due week end tra fine agosto e inizio settembre per mantenere in vita – si legge in un comunicato degli organizzatori – un Festival che ha avuto grandi consensi di pubblico e di stampa nelle passate edizioni e che ha portato a Calcata da tutto il territorio nazionale teatro di regia e cinema d’autore “made in Italy ” emergente e indipendente, unitamente a mostre di pittura, fotografia, eventi di musica emergente, nuova narrativa e incontri di cultura “eretica”, facendo del suggestivo borgo del Viterbese ad una sessantina di chilometri da Roma un palcoscenico a cielo aperto e valorizzandone l’immagine di luogo di cultura, arte e turismo d’eccellenza.
“A causa del ritardo invalidante oltremisura rispetto a risposte relative a bandi regionali a cui la nostra Associazione culturale ha partecipato – precisa la direttrice artistica Marina Biondi – e a ritardi altrettanto invalidanti circa l’erogazione di contributi già vinti, spesi da oltre un anno e mezzo e puntualmente rendicontati entro le date; a causa dell’impossibilità da parte del Comune di Calcata, che col Parco Regionale Valle del Treja ha patrocinato e ha ospitato il nostro evento sin dalla prima edizione, di sostenere il nostro festival, oltre quanto già fatto mediante la concessione di occupazione gratuita del suolo pubblico e il sostegno e la vicinanza ideale e morale sempre manifestati, la quarta edizione del Festival non potrà svolgersi come tutti gli anni nel mese di luglio e nella speranza di eventuali risposte favorevoli da parte di sponsor privati e di potenziale sostegno e di recupero di quanto dovuto da parte di enti pubblici, verrà procrastinato tra le ultime settimane di agosto e le primissime di settembre”.
Segue l’invito a seguire la vicenda sul sito www.dillingerasscult.it/adarte –

Improvvisa chiusura forzata del Teatro Ambra alla Garbatella

Dopo anni di lavoro e di investimenti improntati a realizzare quello che le compagnie teatrali hanno più volte definito “il Teatro di Roma dove sembra di stare a Londra o Parigi”, il Teatro Ambra alla Garbatella è stato costretto a sospendere la propria programmazione dell’attività culturale in corso.
Nella mattina del 5 giugno 2017 – informa un apposito comunicato del Teatro riportando una dichiarazione di Valter Casini, direttore del Teatro – “la Baker Pictures S.r.l., Società che aveva concesso la disponibilità dei locali alla Nuova Ambra S.r.l., ha fatto saltare le chiusure di sicurezza del Teatro e se ne è impossessata senza che ci fosse alcun contenzioso giudiziario né tantomeno alcun provvedimento del Tribunale che la autorizzasse, ma per il solo fatto che vi era una divergenza che si stava affrontando con gli avvocati a livello stragiudiziale, nonostante la proprietà del Teatro appartenga alla Parrocchia San Francesco Saverio”.
Sull’accaduto la Società Nuova Ambra S.r.l. che gestisce il Teatro ha già sporto querela e si è riservata ogni azione, anche con riferimento ai danni ingentissimi, non solo economici, dovuti alla improvvisa e forzata sospensione della programmata attività culturale in corso e della prossima stagione teatrale”.
Solidarietà e disponibilità è stata data da tutta la comunità artistica di Roma – conclude il comunicato perché si trovi una soluzione che permetta al Teatro Ambra alla Garbatella di continuare ad esistere.
Una petizione è in corso per essere inviata al Ministro Franceschini, al Cardinale di Roma Agostino Vallini, al Governatore Nicola Zingaretti e al Sindaco Virginia Raggi.

Teatro Ambra Garbatella: info@ambragarbatella.com – www.teatroambra.it

Al Teatro Eliseo, iniziative “dalla parte dell’infanzia” nella Scuola

Un Protocollo d’intesa per promuovere «azioni sinergiche» per diffondere la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nelle scuole è stato firmato al Teatro Eliseo dal Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.
Oltre al ministro Fedeli e alla Garante Albano, presenti anche Nunzia Ciardi, direttrice della Polizia Postale, e Luca Barbareschi, direttore artistico del Teatro Eliseo e fondatore della Fondazione «Luca Barbareschi Onlus – dalla parte dei bambini», che ha realizzato il video di sensibilizzazione per la lotta alla pedofilia proiettato durante l’incontro.
A moderare, davanti a una sala gremita di 634 studenti provenienti da vari istituti scolastici (3 medie e 9 medie superiori), il giornalista Rai Francesco Giorgino. L’iniziativa si è conclusa con l’esibizione di alcuni allievi del Saint Louis College of Music.
Obiettivo del Protocollo è quello di fare degli istituti scolastici del Paese luoghi sempre più inclusivi e aperti alla diversità, in cui crescono e si sviluppano cittadine e cittadini responsabili e critici, in grado di utilizzare nel modo corretto la Rete, i media e i social network e attivi nel contrasto alla discriminazione e alla violenza. Punto di riferimento dell’intesa è la Convenzione sui diritti del fanciullo: Miur e Garante, sottoscrivendo questo accordo, si impegnano a promuovere la conoscenza di questo testo fondamentale tra le nuove generazioni. Il prossimo passo? La diffusione del video in tutte le scuole.

Per solidarietà il Gran Ballo Viennese a Roma

Torna il glamour e la magia senza tempo del Gran Ballo Viennese di Roma, il 15 ottobre nella splendida cornice dell’Acquario Romano: giunto alla X edizione il Gran Gala Charity più atteso e famoso della capitale sarà presentato anche quest’anno da Lucia e Luisa Nardelli.
Elvia Venosa, ideatrice e direttore artistico dell’evento, condurrà per mano in quest’avventura le 26 splendide ragazze, d’età compresa dai 15 ai 24 anni provenienti da tante regioni italiane: Lazio, Campania, Lombardia, Liguria, Puglia, Sicilia e Toscana. Le giovani protagoniste della cerimonia d’apertura saranno accompagnate in questa speciale edizione dai giovani militari del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna.
Qest’anno l’evento è stato inserito nei festeggiamenti che ricordano la Grande Guerra, un modo per sottolineare il forte legame di amicizia che Italia e Austria hanno costruito in questi 100 anni dal conflitto mondiale. Simbolo di questo legame saranno quattro soldati austriaci e quattro soldati italiani, accompagnati dai loro comandanti e qui uniti per condividere una piacevole serata insieme.
Eleganza, mondanità, spettacolo, ma soprattutto un grande momento di solidarietà: il ricavato dell’evento come ogni edizione sarà devoluto, infatti, a sostegno di un ente benefico, quest’anno a favore di “Make-A-Wish Italia Onlus”, per realizzare il sogno di un bambino affetto da patologie gravi.
Il Gran Ballo Viennese di Roma si svolge anche con il patrocinio della Città di Vienna e dell’Ambasciata d’Austria

Informazioni: tel. 45494834 – 345.3977364 oppure su: www.granballoviennese.it

A proposito della battaglia per un organo “laico” a Roma

“Nel 1995 Renzo Piano, progettando il Parco della Musica di Roma, aveva previsto nella Sala Grande (2.800 posti) lo spazio per installare un organo da concerto. Nel 2000 la delibera era firmata, i soldi pronti da spendere, eppure l’organo non si fece. Perché Luciano Berio, allora sovrintendente di fresca nomina dell’Accademia di Santa Cecilia e oggi al di là di qualsiasi critica per definitiva dipartita, mise il veto”. (Quanto precede e segue lo abbiamo ricavato da un articolo, in rete, di Giovanni di Giacomo. Le emozioni, invece, sono assolutamente personali).
Bisogna dire che come musicista sarà stato anche grande, ma come sovrintendente, una schiappa, per lo meno su questo argomento. Mai spiegata del tutto questa decisione, che cercare di capire appare impossibile. Per l’ottusità di un funzionario una capitale come Roma sta più indietro di una qualsiasi piccola ma civile (forse proprio in questa parola sta la differenza) cittadina europea.
Il risultato è che in tutta la città c’è un solo organo, diciamo così, laico. Quello della Sala Accademica del Conservatorio.
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Bilanci positivi – dai numeri alla qualità – del Teatro di Roma

Nel corso di un incontro con la stampa al Teatro Argentina, è stato reso noto ed illustrato il bilancio della prima metà della stagione 2015-2016 del Teatro di Roma – Teatro Nazionale, presieduto da Marino Sinibaldi e guidato da Antonio Calbi da maggio 2014. Un bilancio positivo, a cominciare dai numeri che riguardano gli spettatori, con un notevole aumento degli abbonati, degli incassi, delle rappresentazioni e delle produzioni. Numeri che consolidano la fiducia nella conduzione dello Stabile e confermano il valore di un’offerta trasversale, a testimonianza della rinnovata centralità del Teatro di Roma nel sistema culturale della Capitale, non soltanto sul piano delle creatività, ma anche su quello della produttività.
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