Eliseo al varo della terza stagione con al timone Luca Barbareschi

La stagione del Teatro Eliseo si apre il 26 settembre con un grande classico – testo cardine e paradigmatico – del Novecento, “Finale di partita” di Samuel Beckett, nella versione, in prima nazionale, diretta da Andrea Baricco e interpretata da Glauco Mauri e Roberto Sturno.
Dal 17 ottobre, per la prima volta in scena, “Un borghese piccolo piccolo”, romanzo di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto anche il capolavoro di Mario Monicelli protagonista Alberto Sordi. Ad interpretare il ruolo che fu di Sordi, in questo adattamento firmato dal regista Fabrizio Coniglio, è Massimo Dapporto.
Dal 7 novembre, novità assoluta (debutto nazionale al Napoli Teatro Festival), l’ultima opera del Premio Pulitzer David Mamet, “Il penitente”, nella traduzione e con la regìa di Luca Barbareschi anche interprete con Lunetta Savino, Massimo Reale e Duccio Camerini / L’assenza di etica governa un mondo capovolto e, qui, colui che sfida la menzogna e difende la verità, non sembra apparire l’uomo buono né l’eroe della vicenda.
Dal 28 novembre, un classico fuori del tempo, “Il malato immaginario” di Molière nella storica versione di Franco Parenti ripresa da Andrée Ruth Shammah, protagonista Gioele Dix.
Per le Feste Natalizie (dal 19 dicembre), “La guerra dei Roses” di Warren Adler. Una storia comica e crudele, ridicola e folle, interpretata da Ambra Angiolini e Matteo Cremon con la regia di Fikippo Dini.
Dal 9 gennaio, una originale versione di Massimiliano Bruno e Francesco Bellomo del noto testo shakespeariano “Sogno di ua notte di mezza estate” – un teorema sull’amore tra mito, fiaba e quotidianità -, con Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido e Paolo Ruffini.
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Sala Umberto – Un cartellone di 24 titoli che corre su due strade parallele

La stagione 2017-2018 della Sala Umberto corre, diciamo così, su due strade parallele: una, che comincia il 3 ottobre e che si conclude il 27 maggio, con rappresentazioni il martedi, il giovedi e il venerdi alle ore 21, il mercoledi e la domenica alle 17, il sabato alle 17 e alle 21 – e l’altra, che si intitola “Incursioni”, con rappresentazioni – spesso in unica data – sempre alle ore 21.

Il primo cartellone prevede 13 spettacoli:
dal 3 al 15 ottobre “Odio Amleto” di Paul Rudnick, con Gabriel Garko e Ugo Pagliai e con la partecipazione di Paola Gassman, regìa di Alessandro Benvenuti / E’ la storia di una star del piccolo schermo che, per rifarsi un look da attore impegnato, accetta di interpretare il ruolo di Amleto sul palcoscenico, ma gli appare il fantasma del leggendario John Barrymore, pronto a dargli consigli sull’interpretazione. Quando il protagonista riceverà la proposta di un nuovo ruolo importante in tv, con compenso stellare, si troverà a dover scegliere tra il nobile Shakespeare e la popolarità della televisione…
Dal 19 al 29 ottobre “Il borghese gentiluomo” di Molière (traduzione di Cesare Garboli), protagonista Filippo Dini che firma anche la regia. Spettacolo presentato a Fondazione Teatro Due e Stabile di Genova.
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Teatro LoSpazio – Le identità di chi vive l’oggi e le sfumature della vita

Decima stagione del Teatro Lo Spazio “in crescita”, struttura che si avvia ad aprire la quinta sala prove e che, con la direzione artistica del compositore, musicista e regista Francesco Verdinelli, presenta un cartellone di oltre trenta titoli, oltre a qualche iniziativa particolare. Nomi consolidati e nuove generazioni, commedia, teatro civile, sperimentazione, l’uso delle tecnologie, la danza, la musica, la letteratura, un pizzico di cinema. Occasioni di incontro e confronto: “Nelle storie portate in scena” dice Verdinelli “dalla quotidianità o dalla fantasia, c’è un filo invisibile che lega le infinite identità di chi vive l’oggi, attento alle sfumature della vita“.
E veniamo al cartellone. Si comincia, dal 14 al 24 settembre, con “Per colpa di un coniglio”, di Paolo Camilli e Simona Zafferani, interpretato da Moira Angelastri e Paolo Camilli che ne firmano anche la regia: ritratto di una giovane che vuole assolutamente che qualcosa di bellissimo accada, convinta che qualcuno la condurrà in un luogo meraviglioso / Dal 26 al 29 settembre “Quel mattino di aprile”, scritto, diretto e interpretato da Germano Rubbi (con Amedeo Carlo Capitanelli, Giovanni D’Artibale, Maria Cristina Cerri Ciummei), che riporta ad un episodio della “guerra preventiva ai civili” da parte dei tedeschi del feldmaresciallo Kesserling.
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