Al Teatro Argentina, Carlo Cecchi torna a Pirandello con “Enrico IV”

Al Teatro Argentina, ultima settimana di repliche – fino a domenica 24 febbraio – di “Enrico IV” di Luigi Pirandello, con cui si confronta Carlo Cecchi – che firma l’adattamento e la regia e che ne è il protagonista, dopo i memorabili allestimenti di “L’Uomo, la bestia e la virtù” del 1976 e “Sei personaggi in cerca d’autore” del 2001. Spettacolo prodotto da Marche Teatro.
Una tragedia vibrante, amara, di assoluta bellezza, un testo che infrange gli schemi della drammaturgia attingendo alla tensione interiore di un personaggio che diventa universale e trasforma la tragedia in farsa.
Con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Gigio Morra, Roberto Trifirò, Chiara Mancuso, Remo Stella, Vincenzo Ferrera, Dario Caccuri, Edoardo Coen, Davide Giordano. Scene Sergio Tramonti, costumi Nanà Cecchi.

Unico spettacolo da una Tetralogia di Elena Ferrante

Dal 20 al 24 febbraio, al Teatro Torlonia è in scena “Storia di un’amicizia”, presentato da Fanny & Alexander, spettacolo tratto dalla tetralogia “L’amica geniale” di Elena Ferrante. Ideazione e drammaturgia di Chiara Lagani (anche interprete, con Fiorenza Menna) e Luigi De Angelis (che firma la regia). Racconto di un’amicizia, quella fra due donne, con lo sguardo rivolto alla loro crescita individuale, al modo di influenzarsi reciprocamente, ai sentimenti, alle condizioni di distanza e prossimità che nutrono nei decenni il loro rapporto. Spettacolo prodotto da Fondazione Campania dei Festival/Napoli Teatro Festival Italia, Ravenna Festival, E-production in collaborazione con Ateliersi. Dalla tetralogia di Elena Ferrante è stata tratta la miniserie tv della Rai intitolata “L’amica geniale” con la regia di Saverio Costanzo.
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L’irriverenza di Oscar Wilde , dietro l’ironia della sua più famosa commedia

Alla Sala Umberto, dal 19 al 24 febbraio, presentato da Teatro dell’Elfo, è in scena “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde, regia (scene e costumi) di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia.
L’indagine attorno alla vita e alle opere di Oscar Wilde che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia conducono da alcuni anni li ha portati nel 2017 ad affrontare la più famosa commedia del grande autore irlandese. Questa “commedia frivola per gente seria” è l’esempio più bello di come Wilde, attraverso l’uso di un’ironia caustica e brillante, sveli la falsa coscienza di una società che mette il denaro e una rigidissima divisione in classi al centro della propria morale.
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Nella casa di Alda Merini, la poetessa dei Navigli

Torna a Roma – al Teatro Due, dal 20 al 24 febbraio – “Dio arriverà all’alba”, scritto e diretto da Antonio Nobili, dedicato ad Alda Merini, la Poetessa dei Navigli. Spettacolo presentato da Teatro Senza Tempo, in occasione dei dieci anni dalla morte di Alda Merini e dei quaranta dalla promulgazione della Legge Basaglia sulla chiusura dei manicomi.
Un testo poetico e vivace in cui Alda Merini accoglie il pubblico nel suo quotidiano più intimo e controverso, nella sua casa piena di ispirazione e di persone che hanno sottolineato la sua umana e fragile anima.
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A Civitavecchia, in anteprima, il ritorno del “Gaetanaccio” di Luigi Magni

Debutta in anteprima al Teatro Traiano di Civitavecchia – sabato 16 febbraio alle ore 21 con replica domenica 17 alle 17, lo spettacolo ”La commedia di Gaetanaccio” di Luigi Magni, con Giorgio Tirabassi e Carlotta Proietti, con le musiche originali di Gigi Proietti, Piero Pintucci, Luigi Magni, regia di Giancarlo Fares – prodotto dal Teatro Eliseo – nell’ambito della stagione teatrale promossa dall’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con il finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio e del Comune di Civitavecchia.
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Domani il primo appuntamento del VI festival “Un organo per Roma”

Da sabato 16 febbraio al 10 maggio, sei gli appuntamenti nella Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia (via dei Greci 18) e nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano (via dei Fori Imperiali 1) – tutti a ingresso gratuito – per la sesta edizione del festival “Un Organo per Roma” ideato da Giorgio Carnini e promosso dalla Camerata Italica in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, il Conservatorio Santa Cecilia, l’Istituzione Universitaria dei Concerti, e da quest’anno l’Associazione Nuova Consonanza (anche in virtù delle numerose prime esecuzioni in programma) e con il patrocinio della Dante Alighieri e dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.
Il progetto Un Organo per Roma non è solo un festival ma anche e soprattutto un movimento di opinione a cui da diversi anni gli artisti che gratuitamente prestano la loro opera, ed il pubblico stesso, partecipano per sollevare il problema della mancanza nella Capitale di un vero organo nel suo principale sito concertistico, l’Auditorium del Parco della Musica.
L’inaugurazione, domani, sabato 16 febbraio (ore 19) al Conservatorio di Santa Cecilia, è affidata alla Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri diretta dal maggiore Massimiliano Ciafrei, che torna al Festival, questa volta con alcuni “esperimenti” che potrebbero sembrare azzardati, come l’esecuzione del “Concerto in sol minore” di Poulenc, in cui l’organo dialoga non con gli archi, ma con flauti, clarinetti, ottoni, con tutta una banda.
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Concerto degli i Ottoni della Cappella Sistina, all’Università Tor Vergata

Domani, mercoledì 13 febbraio, alle 18, la stagione di Roma Sinfonietta presso l’Università di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) propone un concerto degli Ottoni Sistina, il gruppo di strumenti che completa l’organico musicale della Cappella Pontificia Sistina, dove affianca il famoso e plurisecolare Coro che accompagna le funzioni religiose celebrate dal Papa stesso.
Sono dodici musicisti di grande talento, ognuno dei quali ha anni di collaborazioni con le più importanti orchestre italiane. In occasione del Giubileo del 2000 iniziano la loro collaborazione con il prestigioso Coro della Sistina e nel 2010 sono stati scelti come gruppo di ottoni per riportare in Vaticano la tradizione delle “Trombe d’Argento”, l’inno che nei secoli passati veniva suonato durante le solenni celebrazioni presiedute dal Papa in San Pietro. Svolgono anche un’intensa attività concertistica, ottenendo ampi consensi dalla critica.
In programma musiche di Buonamente, Byrd, Hazell, Bach, Gabrieli, Verdi, Gershwin, Rota.
Informazioni per il pubblico: 06/ 3236104, 339 8693226 – Biglietti: euro 12, ridotti: euro 8, studenti: euro 5.

Evita Peron: avventuriera o paladina dei “descamisados”?

Domani, mercoledì 13 febbraio, alle ore 21, al Teatro Eliseo il terzo appuntamento del format teatrale Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o innocente? ideato e curato da Elisa Greco, con “Evita Peron: spericolata avventuriera o paladina dei descamisados?”. Al centro del dibattimento processuale la figura di Eva Duarte Peron, attrice, politica, sindacalista, seconda moglie del Presidente Juan Domingo Perón e First Lady dell’Argentina dal 1946 fino alla morte nel 1952, che Elisa Greco ha scelto “perché è non solo un personaggio carismatico e amato, potremmo dire ossessivamente, dal suo popolo, ma anche perché la sua eredità morale fa ancora discutere. La sua forte personalità e le sue vicende così paradossali sono state espressione di un’epoca dai risvolti ancora di grande attualità. Perché non chiamarla a giudizio?”
A presiedere la Corte sarà il magistrato Raffaele Cantone (Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione), mentre al magistrato Sergio Zeuli (Consigliere di Stato, attualmente delegato presso la Repubblica di Tunisi) spetterà il ruolo di Pubblico Ministero. Sarà il giornalista e scrittore Andrea Purgatori nell’insolito ruolo di avvocato difensore a dar voce alla difesa, con la nobildonna Marisela Federici nel ruolo della protagonista.
Combattivo il banco dei testimoni: per la difesa la giornalista e volto televisivo Sabrina Scampini, mentre a sostenere le ragioni della linea accusatrice sarà il giornalista Rai Giancarlo Loquenzi, con il giornalista Stefano Zurlo, quale perito di parte accusatoria.
Al pubblico, nel ruolo di giuria popolare, il verdetto.

Teatro Eliseo – Biglietteria: tel. 06/83510216 – Prezzi: da 10 a 15 €

Storie di “superstiti” tra letture, jazz e canti popolari

Secondo appuntamento alla Filarmonica Romana, in collaborazione con l’Associazione Fabrica per gli incontri di Musica e Letteratura: in Sala Casella (via Flaminia 118) venerdì 15 febbraio (ore 20.30) “Di questo giorno ovvero Noi, superstiti” che vedrà la partecipazione della cantante Raffaella Misiti, accompagnata al pianoforte da Emiliano Begni, che si alternerà alle letture affidate a Livia Saccucci e Marco Paparella.
Fabrica si propone di indagare l’animo umano nella sua profonda capacità di resistenza, di resilienza, raccontando storie di donne sopravvissute ai propri amori “violenti”, storie di uomini incidentati sul lavoro, storie di folli che hanno “girato la corda pazza”, in una parola storie di superstiti. In un connubio tra variazioni jazz e canti popolari.

Tutto il programma su filarmonicaromana.org – Informazioni: tel. 06/ 3201752 – Biglietti: posto unico 10 euro (più diritto di prevendita)

La poesia di Alda Merini, oltre gli orrori dell’ospedale psichiatrico

Torna a Roma – al Teatro Due, dal 20 al 24 febbraio – “Dio arriverà all’alba”, scritto e diretto da Antonio Nobili, presentato da Teatro Senza Tempo, protagonista Antonella Petroni, dedicato ad Alda Merini, la Poetessa dei Navigli. Spettacolo in scena, a dieci anni dalla sua scomparsa, e legato alla Legge Basaglia (emanata 41 anni fa, sulla chiusura dei manicomi).
“Dio arriverà all’alba” é un testo poetico e vivace in cui Alda Merini accoglie il pubblico nel suo quotidiano più intimo e controverso: la finestra sui Navigli, a Milano, è aperta verso la sua casa piena di ispirazione e di persone che hanno sottolineato la sua umana e fragile anima. Alda Merini non si è lasciata fermare neanche dagli orrori dell’ospedale psichiatrico, continuando a scrivere e offrirsi generosa al mondo.
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