Concerto con le opere pianistiche “francescane” di Franz Liszt

Mercoledi 29 novembre, nel Salotto Helbig di Villa Lante al Gianicolo, concerto della sedicesima edizione de «L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica», il ciclo di appuntamenti dell’ Ensemble Seicentonovecento, fondato e diretto da Flavio Colusso, organizzato da Musicaimmagine in collaborazione con l’Institutum Romanum Finlandiae, il sostegno del Mibact e il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia.
Ospite il pianista Sandro Ivo Bartoli che presenta il suo lavoro discografico dedicato alle opere pianistiche ”francescane” di Franz Listz.
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I versi di Lucrezio Caro con musiche di compositori d’oggi in prima assoluta

Venerdi 17 novembre, con replica il 18 (sempre alle ore 21), nell’ambito del 54esimo Festival Nuova Consonanza il Teatro Vittoria ospita ”De Rerum Natura”, protagonista l’attore Roberto Herlitzka impegnato nella triplice veste di voce recitante, regista e traduttore della celebre opera di Lucrezio Caro – un ponte fra conoscenza, riflessione filosofica, pensiero scientifico e arte poetica.
Lo spettacolo – una coproduzione Nuova Consonanza, Romaeuropa Festival e Istituzione Sinfonica Abruzzese – vedrà dialogare l’attore italiano con la musica, tutta in prima assoluta e ispirata ai versi di Lucrezio, di quattro compositori d’oggi: Ivan Vandor (Nouvelles errances), Lamberto Macchi (Prima quell’ira), Matteo D’Amico (L’umano senso) ed Enrico Marocchini (Le cose illuminan le cose), quest’ultimo anche direttore dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese cui è affidata l’esecuzione dei brani.
La serata sarà preceduta alle ore 20 da un incontro con gli artisti.

Informazioni: tel. 06-3700323 – oppure: promozione@nuovaconsonanza.it – Biglietti: da 12 a 25 euro.

Un padre, e una figlia, nel doloroso percorso dell’Alzheimer

Al Teatro Ambra Jovinelli, all’inizio della ripresa della sua lunga tournée, ultimi giorni di repliche – fino a domenica 19 novembre – della commedia “Il padre” del giovane scrittore francese Florian Zeller.
Candidata a diversi premi (non soltanto in Francia, dove ne è stato tratto un film), rappresentata anche a Londra ed a Broadway, con la regìa di Piero Maccarinelli, ne sono protagonisti Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere.
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Teatro in Carcere – Una tre giorni di spettacoli, proiezioni, video e mostre

Il Teatro Palladium dal 15 al 17 novembre, ospita la quarta edizione della rassegna “Destini incrociati”, tre giornate di spettacoli, conferenze, proiezioni, video e laboratori per tracciare un bilancio sull’attività svolta negli ultimi anni dal Coordinamento nazionale Teatro in Carcere in collaborazioni con l’Università Roma Tre, i Ministeri delle Attività Culturali e della Giustizia, e per promuovere nuove prospettive per la scena penitenziaria italiana.
Oltre al Palladium, alcuni appuntamenti saranno ospitati al DAMS dell’Università Roma Tre (Via Ostiense 139, (a 800 metri dal Palladium), alla Moby Dick Biblioteca Hub Culturale (Via Edgardo Ferrati 3, a 50 metri dal Palladium), alla Casa Circondariale femminile di Rebibbia (Via Bartolo Longo 92).
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Sulla barca con “El Che”, l’uomo dietro la leggenda

Dal 16 al 19 novembre, al Teatro Tordinona, è in scena “El” – Che Guevara, l’uomo dietro la leggenda, in occasione del 50esimo anniversario della morte del più giovane Cavaliere della Rivoluzione. Spettacolo del peruviano Edgardo De Habich, traduzione di Naila Marganella, già rappresentato nel 2012 e nel 2013 dalla Compagnia Enter con la collaborazione di Teatro senza Tempo, in cui, nell’adattamento e con la regia di Luca Milesi, si salpa di nuovo sul “Gramna”, l’imbarcazione che nel 1956 partì dal Messico per portare la Rivoluzione dei Barbudos nell’isola di Cuba.
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Una commedia umana ispirata dagli esperimenti scientifici

Dal 15 al 26 novembre, al Teatro Lo Spazio, in debutto nazionale, è in scena “Universo 25”, testo di Fiammetta Carena, regia di Giuseppe Oppedisano.
Un condominio in una qualsiasi città del mondo. Sulla scena, quattro personaggi: una portiera bigotta sedotta dalla televisione, un avvocato arrogante e ossessivamente legato alla madre, un disoccupato colto pervaso dal pensiero della morte, una signora con un gatto, spaventata da tutto e che si acquieta nei libri. Quattro personaggi che si intrecciano, sognano, inventano mondi in cui rifugiarsi, si perdono. Si sentono minacciati dagli estranei, dagli immigrati, dal degrado, dai topi… Si aggrappano alle loro piccole vite immaginando disperatamente altre vite, altri mondi, senza rendersi conto di essere ridicoli. Anime perse che si incontrano e si scontrano in un universo che si riduce progressivamente: le identità si dissolvono, i ruoli sociali scompaiono.
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Travestimenti linguistici e musicali per il Don Giovanni mozartiano

Al Teatro Olimpico, fino al 26 novembre, si replica – in prima rappresentazione italiana -, per la stagione della Filarmonica Romana, il “Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”, direttore artistico Mario Tronco e regista dell’opera insieme a Andrea Renzi, in prima assoluta, nel giugno scorso, al Festival Les nuits de fourvière di Lione.
Spettacolo presentato dall’Accademia Filarmonica Romana (che per l’Orchestra multietnica
ha già prodotto due anni fa la “Carmen” di Bizet), affidato ad una voce femminile, quella di Petra Magoni, indimenticabile Regina della Notte del “Flauto magico”, filo conduttore di questa rielaborazione contemporanea del mito settecentesco. Una visione “altra” del protagonista che apre ad una diversa lettura dei rapporti tra i personaggi.
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Il teatro, oltre la solitudine umana e il vuoto esistenziale

Dal 16 al 19 novembre, al Brancaccino, nell’ambito della terza edizione di Spazio del Racconto, rassegna di drammaturgia contemporanea, è in scena “Music-Hall” di Jean-Luc Lagarce, traduzione di Gioia Costa, regia di Marco Carniti, con Sandra Collodel, Sebastian Gimelli Morosini, Dario Guidi.

Jean Luc Lagarce, narratore della solitudine umana e del vuoto esistenziale. attore e regista, è il drammaturgo francese più rappresentato dopo Shakespeare e Molière. Scompare prematuramente all’età di trentotto anni, senza purtroppo avere la fortuna di veder mai rappresentata una sua opera. “Music-Hall” è un testo-non testo in cui si narra la struggente carriera di un’attrice e dei suoi due boys: di teatro in teatro, di provincia in provincia, tutto accade, frammentariamente, reiteratamente, senza soluzione.
Non c’è musica, se non qualche improbabile nota di una vecchia canzone che risuona all’infinito, stancamente. Lagarce racchiude la lotta alla sopravvivenza dell’attore che anche davanti a difficoltà, rinuncia all’indispensabile pur di andare in scena, perché il Teatro è per sempre…

Teatro Brancaccino – via Mecenate 2 – Botteghino del Teatro Brancaccio: tel. 06/ 80687231 – Spettacoli dal giovedi (ore 20) alla domenica (ore 18.45) – Biglietto 14 euro più 1.50 (diritto di prenotazione).

Teatro musicale firmato Monteverdi-Ambrosini-Battistelli

Al Teatro Palladium, sabato 11 novembre, con “Combattimenti “ di Monteverdi-Ambrosini-Battistelli si inaugura il 54° Festival di Nuova Consonanza-Trasposizioni illimitate, che proseguirà fino al 20 dicembre ospitato anche al Teatro Argentina, Teatro Vittoria, al MACRO di Via Nizza, al Teatro Centrale Preneste.
“Combattimenti” spettacolo di teatro musicale con musiche di Claudio Monteverdi, Giorgio Battistelli e quelle, in prima assoluta, di Claudio Ambrosini, per la regia di Cesare Scarton, è un progetto nato dalla collaborazione di più istituzioni, in occasione dei 450 anni della nascita di Claudio Monteverdi, padre di ogni modernità musicale.
Lo spettacolo muove da una delle sue pagine più note, “Combattimento di Tancredi e Clorinda” (1624), primo e riuscitissimo tentativo di tradurre in musica l’affetto dell’ira guerresca, già così musicalmente reso nelle ottave del Tasso. Ad essa si associano due nuove pagine, una recente e una recentissima e nata per l’occasione: ne è ideale continuazione “Tancredi appresso il Combattimento” (2017), in cui Claudio Ambrosini, per la drammaturgia di Vincenzo De Vivo, “rilegge” le ottave seguenti del Tasso.
Ne riprende invece la concitazione bellica, legandola alle sonorità della più ‘guerresca’ delle famiglie degli strumenti musicali, “Orazi e Curiazi” (1996) di Giorgio Battistelli, spettacolare azione per due percussionisti. Ne sono interpreti l’Ensemble In Canto e Tetraktis Percussioni diretti da Fabio Maestri, con le voci soliste di Sabrina Cortese, Daniele Adriani e Roberto Abbondanza.
Lo spettacolo sarà introdotto da un incontro con gli artisti in Teatro alle ore 20, coordinato da Lucio Gregoretti presidente dell’associazione Nuova Consonanza.

Informazioni: tel. 06/ 3700323 – Biglietti: da 15 a 5 euro.

Echi della liturgia protestante chiudono il festival di musica sacra

Domani, venerdi 10 novembre, con un concerto dedicato ai 500 anni della Riforma protestante, si chiude la XVI edizione del
Festival internazionale di Musica e Arte Sacra. L’appuntamento è alle 19.30 nella Basilica di Santa Maria del Popolo,
luogo simbolico per la storia di Roma, della Chiesa e del Luteranesimo, che nel 1511 ospitò Lutero nel suo viaggio a Roma.
In programma: il Kammerchor der Frauenkirche Dresden, diretto da Matthias Grünert, e l’Ensemble Instrumenta Musica, in un concerto intitolato ““Musica della Riforma: Eine feste Burg ist unser Gott” ((Forte rocca è il nostro Dio), ispirato, dunque, al più famoso inno composto da Martin Lutero fra il 1527 e il 1529 e usato nella liturgia protestante.
Le musiche in programma comprendono alcuni mottetti di Heinrich Schütz, Samuel Scheidt, Melchior Franck, Johannes Eccard, tutti di rarissima esecuzione, tradizionalmente eseguiti nelle chiese protestanti, come alcune danze di Michael Praetorius in voga nel XVI secolo. Conclude il programma della serata il mottetto “Lauda Jerusalem” di Claudio Monteverdi.