Un matrimonio, all’improvviso: timori e contraddizioni della vita di coppia

Al Teatro de’ Servi, dal 26 aprile al 12 maggio, è in scena “Un matrimonio all’improvviso” di e con Antonio Romano, regia di Antonio Grosso.
Paolo e Giulia convivono da diversi anni. I due hanno caratteri opposti: lei romantica e sognatrice, lui è l’eterno “bamboccione” che pensa che a 40 anni si è ancora troppo giovani per il matrimonio. Ma quando Paolo è sicuro che ormai si possano considerare una coppia stabile e serena, Giulia, un po’ per caso un po’ per calcolo, decide che è arrivato il momento di mettere su famiglia e appagare il suo desiderio di maternità.
L’atmosfera che si respirerà durante i preparativi del matrimonio, mette in risalto, attraverso un registro comico, le aspettative, i timori e alcune contraddizioni tipiche della vita di coppia, unite a riflessioni sul futuro delle nuove generazioni, sulle paure e sulle responsabilità genitoriali.
Altri interpreti: Carlotta Ballarini, Laura Garofoli, Gaia Benassi, Giuseppe Renzo, Martina Tonarelli. Scene di Giuseppe Pizzi Russo, costumi di Roberto Di Falco.

Teatro de’ Servi – Via del Mortaro 22 – Tel. 06/ 6795130.

Un atto unico da Cinque delle “Novelle per un anno” di Pirandello

Il 30 aprile, alle ore 21, al Teatro Vascello sarà in scena un testo diretto da Anastasia Astolfi, ideatrice del progetto dal titolo “3×5 Qualcosa sulla vita”: tre attrici – Monica Guazzini, Anna Gualdo e la stessa Anastasia Astolfi – raccontano cinque novelle scelte tra le tante “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello, dando vita, sulle tavole del palcoscenico, a un atto unico “facendosi specchio al vasto universo pirandelliano e alla sua concezione del mondo e della vita”.
Le tre interpreti – anticipa una breve presentazione dello spettacolo – “travalicano la pagina scritta e la dilatano senza confini”, per rappresentare una vasta “clinica” di personaggi, protagonisti o comparse, “sceneggiando una rappresentazione assurda dell’esistenza”.

Teatro Vascello – Via Giacinto Carini 78 – Tel. 06/5881021 – 06/5898031.

Pasqua con Mozart e i maestri di cappella di S.Maria dell’Anima

Domenica 21 aprile, nella chiesa di Santa Maria dell’Anima (via di S. Maria dell’Anima 65) Pasqua con Mozart e i maestri di cappella di S. Maria dell’Anima. Alle ore 10 nella Santa Messa in tedesco e alle 19.30 nella Messa in latino, la Cappella musicale di Santa Maria dell’Anima diretta da Flavio Colusso interpreta la “Orgelsolo Messe” K259 di Mozart per soli, coro e strumenti e, in prima esecuzione moderna, composizioni dei Maestri di cappella romani che furono al servizio della Chiesa dell’Anima: Giovanni Battista Casali (1715-1792) e Giovanni Battista Costanzi (1704-1778), con brani provenienti dalla Diözesanbibliothek di Münster, sulla linea del progetto di valorizzazione del patrimonio musicale della Collezione di Fortunato Santini “La via dell’Anima”, promosso dall’Istituto Teutonico di S.Maria dell’Anima e Musicaimmagine.
Ingresso libero – Informazioni: tel. 328.6294500 –

Torna in scena “Marocchinate” di Simone Cristicchi

Giovedi 25 aprile, alle ore 21, alla Sala Umberto sarà in scena “Marocchinate”, monologo di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti, che ne è anche l’interprete, regia di Nicola Pistoia: spettacolo che seguirà le appena terminate repliche (20 aprile) di un altro testo di Cristicchi, “Manuale di volo per uomo” (di cui si è parlato in queste pagine il 7 aprile). Non nuovo alle scene romane, “Marocchinate” è stato presentato, per la prima volta tre anni fa a “NarraStrade – Festival dei Racconti di Strada”.
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Un libro, un film, uno spettacolo teatrale con la regia di quattro attrici

Venerdì 19 aprile (ore 21) al Teatro del Lido di Ostia, torna in scena “Roma ore 11” di Elio Petri, con Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Corinna Lo Castro. Spettacolo – del 2006 – presentato dal gruppo Mitipretese che porta in scena l’Italia del dopoguerra, della disoccupazione, del boom edilizio, di datori di lavoro che pretendono ogni tipo di lavoro dalle loro segretarie.
Un’indagine sulla condizione femminile degli anni ’50 che racconta un’Italia lontana e ingenua e allo stesso tempo, sorprendentemente, racconta anche l’Italia di oggi con le sue miserie, i suoi piccoli sogni, i suoi grandi problemi di lavoro.
Lo spettacolo è tratto dal libro che Elio Petri, allora giornalista, scrisse mettendo insieme il materiale di un’inchiesta da lui stesso condotta, per conto del regista Giuseppe De Santis, il quale nel 1952 ne fece un film molto bistrattato per la realtà scottante che proponeva. La pellicola, infatti, fu esclusa dal Festival del Cinema.
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Una Ifigenia, ragazza di periferia del ventunesimo secolo

Per Eliseo Off, fino al 29 aprile, nel Foyer della II balconata si replica “Ifigenia in Splott” di Gary Owen, monologo di Barbara Chichiarelli, regia di Roberto Romei. Produzione Teatro Eliseo.
Una Ifigenia, quella di Gary Owen, ben lontana dal tempo di Euripide, dall’iconografia classica e dal suo archetipo. È una ragazza del ventunesimo secolo, una ragazza di periferia con pochi sogni e ancor meno speranze. Si presenta in maniera sfacciata e pretende di essere ascoltata. La sua sembra una storia come tante, povertà, solitudine, dipendenze, abusi e nessuna possibilità di riscatto. Ma è proprio facendo leva su questa “storia già vista” che il testo fa rinascere il mito ridandogli spazio e voce.
Ifigenia ci mostra senza pudore quello che è stato il suo sacrificio. Oggi giorno si è moltiplicata, è continuamente intorno a noi. Sono tutte le persone abbandonate, in difficoltà, ai margini, che incontriamo ogni giorno. Quelle che definiamo “fuori dal sistema” e che il sistema sacrifica per continuare a vivere.
Ci potrebbe innervosire il suo modo di fare, ci potrebbe indignare il suo modo di stare al mondo, di sbatterci in faccia una realtà così cruda, ma non ci può lasciare indifferenti.
Orario spettacoli: il venerdi alle ore 18, domenica, lunedì e mercoledì alle ore 20 – Durata dello spettacolo: 1 ora – Biglietto: 7 euro

Una settimana di danza, musica, cinema e cultura al Palladium di Roma Tre

Una settimana intensa di appuntamenti, quella in programma al Teatro Palladium, da domani 9 aprile a domenica 14.
Domani, alle ore 20.30 il teatro ospita un nuovo appuntamento della quarta edizione di “Aprile in danza”: sul palcoscenico arriva una delle compagnie italiane più conosciute oltre confine: Spellbound Contemporary Ballet. La “Serata Spellbound” è un gala in cui i danzatori propongono un programma misto con coreografie tutte a firma di Mauro Astolfi ( Formami, Small Crime, Hunger and Grace, Man Made e l’inedito In the Offing). I lavori presentati sono suite e piccole creazioni che da tempo non erano in scena in un palcoscenico romano. Biglietti: intero 18 euro, ridotto 12 euro, studenti 8 euro.
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Tra astronomia e letteratura: Leopardi e l’infinito oltre la siepe

Singolare appuntamento, mercoledì 10 aprile alle 21, nella Sala Conferenze Biblioteche di Roma (ingresso dal Museo Civico di Zoologia, Via Ulisse Aldrovandi 18), con “L’Infinito Oltre la Siepe. Leopardi e l’Astronomia”, conferenza-spettacolo in omaggio ai 200 anni della grande lirica leopardiana.
Gli astronomi del Planetario di Roma, con l’aiuto dello storico della filosofia e della scienza Gaspare Polizzi e dei testi del grande poeta e dello scrittore Michele Mari, ricostruiranno gli orizzonti cosmici della produzione del Recanatese e il contesto celeste delle sue meditazioni sull’Ermo Colle. Ospiti d’eccezione saranno l’arpista Chiara Marchetti e lo scrittore Antonio Pascale, che offrirà una riflessione sull’infinito postumano che ci aspetta. Prenderanno parte alla serata l’attore Massimo Fanelli e gli astrofisici del Planetario di Roma Gabriele Catanzaro, Giangiacomo Gandolfi, Stefano Giovanardi e Gianluca Masi.

L’iniziativa si svolge nell’ambito di “Astri narranti. Un percorso di storytelling celeste”, ciclo di incontri dedicato al rapporto tra il Cielo e la Letteratura. La manifestazione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è a cura degli astronomi del Planetario di Roma in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica e Biblioteche di Roma.
Ingresso gratuito – Informazioni: 060608.

Si concludono due rassegne della Filarmonica Romana

Ultimo appuntamento per la Filarmonica Romana al Teatro Argentina e ultimo dei tre violoncellisti invitati in questa stagione: dopo Giovanni Sollima ed Enrico Dindo, giovedì 11 aprile (ore 21) sarà la volta di un altro grande solista, Mario Brunello che arriva a Roma con il suo progetto che lo affianca sul palco al Coro del Friuli Venezia Giulia, per un concerto in cui la sonorità e il timbro del violoncello (quello prezioso di Brunello, un “Maggini” dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi del Quartetto Italiano) dialogano con quelle della voce. Un progetto nato nel 2016 e caro al musicista veneto che da sempre, nel suo percorso artistico, riserva con la sua innata e inesauribile curiosità ampio spazio a incontri con forme d’arte e saperi diversi, trasmettendo un’idea multiforme del fare musica.
In programma, in alcuni momenti con la partecipazione del soprano Karina Oganjani, musiche di Bach, Peter Sculthorpe, Léo Ferré, John Tavener, Arvo Pärt, Valter Sivilotti.
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Un “manuale di volo per uomo” surreale favola metropolitana

Alla Sala Umberto, dal 9 al 20 aprile, nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo e del Centro Teatrale Bresciano, è in scena “Manuale di volo per uomo”, protagonista Simone Cristicchi, anche autore, con la collaborazione di Nicola Brunalti, regia di Antonio Calenda.
Una surreale favola metropolitana, protagonista Raffaello, un quarantenne rimasto bambino, che possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari – cose apparentemente insignificanti che nascondono un’infinita bellezza.
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