Con “Amadeus” torna in scena la leggenda romantica di Mozart-Salieri

Dal 19 novembre al 1° dicembre, al Teatro Quirino, è in scena “Amadeus” di Peter Shaffer (traduzione di Masolino D’Amico), collaudato titolo di successo, nell‘edizione firmata da Andrei Konchalovsky – di cui, per una singolare coincidenza, in un altro teatro romano, si rappresenta in questi giorni “Scene di un matrimonio”, spettacolo da un noto film di Ingmar Bergman.
Questo “Amadeus”, è prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti con Teatro Nazionale della Toscana, con il contributo della Regione Lazio.
Il dramma, ambientato alla fine del ‘700, racconta il presunto tentativo, senza fondamento storico, del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Per l’ultima rielaborazione della leggenda romantica già raccolta da Puskin e messa in musica da Nikolaj Rimskij-Korsalkov – secondo la quale Wolfgang Amadeus Mozart, artista puro, genio innato, era stato vittima del geloso Antonio Salieri – Peter Shaffer ha fatto del musicista italiano non tanto un rivale del giovane salisburghese, almeno per quanto riguarda il successo, quanto piuttosto un moralista che possiede lo sterile talento del critico.
Salieri ha infatti promesso a Dio una vita intemerata in cambio dell’eccellenza musicale, ma il suo mondo crolla davanti alla scoperta dei doni che sono stati concessi a una creatura in apparenza turpe e lasciva, doni della cui portata egli è il solo a rendersi conto. Il suo gesto vuole essere pertanto una sorta di grandiosa vendetta privata contro Dio che si è preso beffa di lui, ma neanche compiendola riuscirà a passare alla Storia.
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Un testo a sei mani conclude la 23esima edizione di Quartieri dell’Arte

Mercoledi 13 novembre, a Tuscania, gran finale della 23a edizione di Quartieri dell’Arte con “Freetime”, testo – punta di diamante del progetto europeo “Eu Collective Plays!”, dedicato alla promozione della scrittura collettiva e del teatro polivocale: testo a sei mani firmato, insieme a Gian Maria Cervo, dai Fratelli Presnyakov, autori russi di origine iraniana rappresentati con successo nei più grandi teatri d’Europa (dal Teatro d’Arte di Mosca al Royal Court di Londra) e sceneggiatori di grandi cineasti come Nikita Mikhalkov (in uscita nel 2020 il film “Chocolate Revolver”) o Kirill Serebrennikov.
Lo spettacolo, diretto da Pierpaolo Sepe, è ambientato nelle oscure atmosfere dell’economia turbocapitalista. La situazione “liquida” dei lavoratori contemporanei – fatta di solitudini, bisogni e paure – e la materia oscura dell’universo – tra viaggi nel tempo e possibili mondi paralleli – diventano metafora l’una dell’altra, in un percorso che inizia con il crollo della Lehman Brothers, e abbraccia gli ultimi dieci anni della storia globale per raccontare il mondo erratico di oggi, sempre a un passo dalla caduta

Un film di Bergman diventa spettacolo e apre la stagione del Teatro Eliseo

Il Teatro Eliseo ha aperto la stagione 2019-2020 – repliche fino al 17 novembre – con “Scene di un matrimonio”, regia di Andrej Konchalovsky che porta in palcoscenico l’omonimo film di Ingmar Bergman uscito nel 1973.
Inizialmente girato per la televisione, in sei episodi della durata complessiva di trecento minuti, il film uscì in una versione di 167 minuti, consentendo al vasto pubblico dell’epoca di verificare come il dizionario delle gioie e delle difficoltà della vita coniugale finisse con l’utilizzare termini comuni a tutte le latitudini.
Il “non detto” di Marianne e Johan – una coppia apparentemente felice che Konchalovsky trasporta nella Roma degli anni Sessanta rinominandoli Milenka e Giovanni – finisce con l’esplodere con violenza in seguito alla decisione di lui di abbandonare la moglie per una studentessa.
Giovanni si rivela come una persona estremamente fragile, vittima delle proprie pulsioni e di un perbenismo fino a quel momento autoimposto. Chi in definitiva riesce ad avere una tenuta più a lungo termine (nonostante l’ansia, le suppliche e gli incubi), finisce con l’essere Milenka nei confronti della quale l’ormai ex marito vorrebbe continuare a mantenere una forma assurda di possesso non concedendole il divorzio, geloso dei rapporti con altri uomini da lei a sua volta instaurati.
Gli interpreti: Julia Vysotskaya e Federico Vanni. Scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta.

Una serata “tutta al femminile” apre il 56esimo Festival Nuova Consonanza

Un omaggio alle giornaliste inviate di guerra con la musica delle donne: il concerto “In piena luce” apre, al Mattatoio,il 13 novembre alle ore 21, la 56esima edizione del Festival Nuova Consonanza quest’anno intitolato “Musica e pensiero / Musica è pensiero”, ideata dal presidente Lucio Gregoretti. nel ridefinire il ruolo della musica d’oggi nella società civile,
in un dialogo stimolante con diversi ambiti culturali.

Oltre venti gli appuntamenti fino al 21 dicembre, dal centro alla periferia, con solisti ed ensemble internazionali e giovani talenti, impegnati in diverse prime assolute fra cui molte di teatro musicale, come “Colazione di lavoro” di e con Claudio Gregori (in arte Greg) e la musica di Matteo D’Amico, il dittico di Marcello Panni e Isabella Ducrot, l’opera di Enrico Marocchini omaggio a Giordano Bruno su libretto di Mario Moretti, e due lavori di Aldo Brizzi docente del workshop “De Musica” di quest’anno.
La serata si apre (alle ore 20) con “ Audior”, concerto per macchine acusmatiche con musiche di Elzbieta Sikora (1943. Alle ore 21 salgono sul palco la giornalista Laura Silvia Battaglia, insieme al mezzosoprano Monica Bacelli fra le voci più apprezzate del panorama lirico internazionale, la pianista Luisa Prayer (anche ideatrice del progetto) e la giovane violinista Misia Sophia Jannoni Sebastianini, coadiuvate dalla messa in scena di Silvia Alù.

Quando le parole diventano musica e i contrari armonie inscindibili

Martedi 5 novembre, alle 20.30, nell’Aula Magna della Sapienza, per l’Istituzione Universitaria dei Concerti, Pippo Delbono – regista e attore ligure – ed Enzo Avitabile – cantante e polistrumentista napoletano – sono protagonisti di “Bestemmie d’amore”, concerto-spettacolo che sfugge ad ogni definizione: “È un canto, un concerto – così lo descrive Pippo Delbono – dove le parole diventano musica. Per parlare di questo tempo volgare e sacro, nero e luminoso, duro e dolce. Per parlare ancora dell’amore. Dell’ amore bestemmiato, ferito, affogato, ucciso, rinato, ucciso ancora, ancora vivo”.
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Elio, storico leader delle Storie Tese, protagonista de “Il grigio” di Gaber

Il Teatro Sala Umberto, soltanto per due sere –l’1 e il 2 novembre -, ospita “Il grigio” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, nella rielaborazione drammaturgica e con la regia di Giorgio Gallione. Spettacolo presentato dal Teatro Nazionale di Genova, con cui, sotto forma di reading, l’anno scorso ha inaugurato la sua prima stagione.
Protagonista Elio, storico leader delle Storie Tese, “Il grigio” è la storia di un uomo che si allontana da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira in campagna per stare tranquillo e concentrarsi meglio su di sé e sui propri problemi. La sua ambita solitudine è però disturbata da un fantomatico topo: è “il grigio”, l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo e del suo inesorabile e ironico flusso di coscienza. Il topo forse è un fantasma, forse solo una proiezione, ma lo aiuterà a compiere un percorso verso l’accettazione di ciò che è diverso da lui e la sua tanto agognata fine diventerà un rito per riuscire ad accettare la propria parte nera.
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“Bach to Black”, viaggio nella musica americana R&B

Al Teatro San Genesio mercoledi 3 ottobre (ore 21), nell’ambito dell’VIII edizione del Vitala Festival – rassegna di natura filantropica organizzata con lo scopo di promuovere e sostenere musicisti, cantanti, artisti del settore musicale e delle arti visive, di tutte le nazionalità e provenienze -, concerto “Bach to Black” – dal R&B al Soul & Funk – di Eddie Zengeni, Claudia Nigro, Emanuela Di Pietro e la loro Band, pensato e realizzato appositamente per il Vitala che propone un viaggio attraverso la musica R&B americana, in una graduale scoperta evocativa, brano dopo brano, spaziando da un’intima sezione acustica ad un crescendo sonoro full-set band con incursioni nel soul e nel funk.
Una lista di classici intramontabili, interpretati con unicità e maestria dal front man, cantante e armonicista Eddie Zengeni affiancato dalle potenti voci di Emanuela di Pietro e Claudia Nigro, accompagnati da affermati musicisti della scena locale ed internazionale del calibro di Emiliano Caivano (chitarra), Antonio Sarà (tastiere), Mirko Teodori (batteria), Lorenzo Trincia (basso), Giorgio Limongelli (chitarra), Maurizio Cherubini (sax).
Teatro San Genesio (Via Podgora 1) – Si consiglia la prenotazione (tel. 347.8248661) – Ingresso: intero 15€ (include primo drink al bar del foyer), ridotto 13€ (studenti/bambini) – Dalle ore 20 è disponibile un servizio buffet pre-concerto.

Slitta di sette giorni il debutto di “Mary Poppins” al Sistina

Slitta a giovedi 24 ottobre – con repliche fino al 6 gennaio – il debutto romano – al Teatri Sistina – di “Mary Poppins. Il Musical”, dopo la decisione della World Entertainment Company che “per un problema tecnico occorso durante la fase di allestimento, data l’estrema complessità delle scenografie che richiedono l’approvazione incondizionata della Disney Theatrical Productions e di Cameron Mackintosh” ha ritenuto necessarie alcune giornate supplementari di lavorazione per la rimessa a punto dello spettacolo. Che arriva a Roma dopo sette mesi di programmazione, 200 repliche e 200.000 spettatori nella sola città di Milano – dove poi tornerà in scena, al Teatro Nazionale.
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Ennio Morricone alla inaugurazione dei concerti a TorVergata

La stagione concertistica 2019-2020 promossa dall’Università degli Studi Tor Vergata – e realizzata dall’Associazione Roma Sinfonietta con la direzione artistica di Luigi Lanzillotta – si inaugura mercoledì 16 ottobre alle 18 nell’Auditorium Ennio Morricone – Macroarea di Lettere e Filosofia (via Columbia 1).
In programma l’intervento del due volte premio Oscar Ennio Morricone e del Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michele dall’Ongaro, che introdurranno personalmente il pubblico all’ascolto delle loro musiche.
Gabriele Bonolis dirigerà l’Orchestra Roma Sinfonietta, Pino Insegno reciterà il testo di Primo Levi che è alla base di “Se questo è un uomo” di Morricone, in cui interviene anche la cantante Antonella Marotta. Partecipano al concerto alcuni solisti di primo piano: Marco Serino al violino, Luca Pincini al violoncello, Andrea Di Mario alla tromba, Sandro Pippa ai timpani, Massimo Ceccarelli al contrabbasso. E inoltre tre giovani e promettenti cantanti (il soprano Michela Guarrera, il tenore Flaviano Bianchi, il baritono Massimiliano Mandozzi).
Biglietti: ridotto € 8, studenti € 5 (acquistabili anche all’Auditorium).