Fondazione Cinema per Roma: prima e dopo il virus

“Prima e dopo il Virus: parla il cinema italiano” è il titolo della nuova iniziativa, realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma e curata da Mario Sesti, che raccoglie in video le testimonianze di autori, produttori e attori del nostro cinema. Dal 25 marzo, le clip saranno condivise sul sito www.romacinemafest.org e attraverso i canali social della Fondazione @romacityfest con gli hashtag #CityFest, #IoRestoACasa, #LaCulturaInCasa.
Numerose le personalità che hanno deciso di aderire al progetto: fra i primi nomi confermati, Carlo Verdone, Liliana Cavani, Daniele Luchetti, Francesca Cima, Cristina Donadio, Sara Serraiocco, Francesca Archibugi, Paola Cortellesi.
Nel corso delle video interviste, i protagonisti interverranno consigliando al pubblico film, serie, libri, esperienze, discutendo i modi in cui l’epidemia influenzerà e modificherà i racconti del cinema e, infine, immaginando le prime cose da fare non appena si potrà tornare alla vita di tutti i giorni.
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Prime anticipazioni dal 54° Festival di Borgio Verezzi

Borgio Verezzi – Ci sarà anche un testo francese nel programma del 54° Festival di Borgio Verezzi: dopo aver avuto uno straordinario successo nei teatri di Parigi giunge ora in Italia Nota stonata, di Didier Caron, protagonisti Giuseppe Pambieri e Carlo Greco, per la regia di Moni Ovadia. Nota stonata, in calendario il 14 e 15 luglio in piazza Sant’Agostino, sarà una delle dieci prime nazionali del ricco cartellone dell’edizione 2020, che proporrà dodici spettacoli dal 10 luglio al 22 agosto, come è stato anticipato nella conferenza stampa tenuta presso la sede del nuovo sponsor Giovannacci Caffè a Finale Ligure.
Precisa il direttore artistico Stefano Delfino: «Le tematiche affrontate sono di estrema attualità, in un periodo in cui sempre più spesso si vedono rigurgiti di antisemitismo e si diffondono teorie revisioniste e negazioniste. Una manifestazione come la nostra, di livello nazionale e sempre molto seguita anche mediaticamente, ha inteso dare un segnale con questo spettacolo che si colloca nel solco tracciato da La cena delle belve, al terzo anno di tournée dopo il felice lancio al 51.mo Festival di Borgio Verezzi».
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#iorestoacasa / Sul “teatro digitale” dell’Opera: lirica, balletto e… altro

Non si ferma la musica al Teatro dell’Opera di Roma che ripropone sul proprio sito ufficiale alcuni degli spettacoli più interessanti andati in scena negli ultimi anni: una vera e propria” stagione di teatro” che consente di rispettare #iorestoacasa senza rinunciare al calore dell’Opera; come diceva Johann Sebastian Bach:, “la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”.
“La programmazione di “Teatro digitale” è pensata per tutti i nostri spettatori che ci seguono con grande passione. – ha dichia rato il sovrintendente Carlo Fuortes – Collegandosi al nostro sito potranno frequentare il nuovo “palcoscenico digitale” del Teatro e godere ogni giorno di una nuova opera, a titolo gratuito. Diamo loro l’opportunità di vedere opere e balletti che si sono persi o rivederne alcuni già visti… Il Teatro è innanzitutto una comunità di persone che in questi momenti difficili deve continuare a essere unita e a comunicare. In attesa di ritrovarsi tutti quanti, presto, al Teatro Costanzi”.
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R/Esistere – Tre concerti nella Sala del Teatro Costanzi

La musica al Teatro dell’Opera non si ferma. Per il prossimo fine settimana, che va dal 13 al 15 marzo, in programma tre appuntamenti straordinari dall’emblematico titolo R/Esistere aperti al pubblico nella Sala del Costanzi.
“Il concerto – dichiara la sindaca di Roma e presidente del Teatro Virginia Raggi – si basa sul rigoroso rispetto di tutte le regole e prescrizioni previste in questa fase così complessa. L’iniziativa dimostra come in questi giorni sia comunque possibile svolgere attività ricreative e di svago, ma attenendosi ad alcune limitazioni essenziali. Dobbiamo infatti sempre ricordare che tutti i nostri gesti e comportamenti, anche i più semplici, producono effetti a più livelli su tutta la comunità. Seguire le regole significa quindi tutelare gli altri”.
“Credo che in questi giorni difficili sia indispensabile – dichiara il sovrintendente Carlo Fuortes – che ciascuno di noi continui a vivere e lavorare secondo le regole definite dalle Autorità del nostro Paese, senza farsi sopraffare dalla paura. Abbiamo pensato come Teatro dell’Opera di dare il buon esempio e, come prevede il Dpcm anti Coronavirus, non chiudere il Teatro ma svolgere attività che si attengano alle misure di contrasto e contenimento previste, sia per quanto riguarda gli spettatori che per gli artisti e i lavoratori del Teatro. Ringrazio l’Orchestra, il Coro e tutti i lavoratori del Teatro per aver collaborato e sostenuto la realizzazione di questi concerti”.
Il programma della serata prevede la partecipazione dell’Orchestra e del Coro del Teatro dell’Opera di Roma. Sul palcoscenico anche i talenti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera che interpreteranno arie d’opera di Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini.

Gli ingressi del pubblico saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della COVID-19 di cui al Dpcm diffuso lo scorso 4 marzo. I posti a disposizione del pubblico saranno 439.
Anche per gli artisti che si esibiranno sono state pensate delle postazioni speciali in linea con il Decreto governativo.

Venerdì 13 marzo, ore 20, sabato 14 ore 18, domenica 15 ore 16.30 –
Biglietti da 15 a 25 euro, in vendita presso la biglietteria del Teatro e su www.ticketone.it

Teatro Belli / #TEATROIMMUNE

In risposta al periodo difficilissimo che stiamo vivendo, la Balloons Production, giovane collettivo di videomaking, specializzato in riprese di spettacoli teatrali, ha creato, in collaborazione con il Teatro Belli, l’iniziativa #TEATROIMMUNE.
#TEATROIMMUNE è il nostro antidoto contro il virus.
La gente non potrà andare a teatro, ma il teatro potrà comunque arrivare alla gente.
A partire da lunedì 9 marzo, ogni sera, caricheranno sul loro canale youtube uno spettacolo teatrale (https://www.youtube.com/channel/UCWdc-58iJDzpFXwHddRuNcQ)
Sarà un vero e proprio appuntamento a teatro.
Lo spettacolo comincerà alle 21 e sarà online per tutta la durata dello stesso.
Una volta terminato verrà rimosso.
#TEATROIMMUNE è un’iniziativa senza scopo di lucro ma con l’unico intento di tenere vivo il teatro e la cultura.
#TEATROIMMUNE è una voce che vuole farsi strada in questo momento di panico e psicosi in cui sembra non esserci più spazio per i sogni.
#TEATROIMMUNE è teatro nonostante tutto

Maurizio Costanzo dopo dieci anni torna al teatro con un testo inedito

All’Off/Off Theatre, da martedì 10 a domenica 15 marzo è in scena “Abolite gli armadi, gli amanti non esistono più”, testo inedito di Maurizio Costanzo, che torna al teatro dopo oltre dieci anni dalla sua ultima opera destinata alle scene:”Parlami di me”, scritta con Vaime. La regia è di Pino Strabioli, in scena insieme a Sveva Tedeschi, Veronica Rega, Luca Ferrini, Alberto Melone e David Nenci. Lo spettacolo è presentato da Alt Academy Produzioni.
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Cambio di programmazione all’Eliseo

A seguito della grande attenzione che sta riscuotendo lo spettacolo “Roger”, il monologo scritto e diretto da Umberto Marino e interpretato da Emilio Solfrizzi – previsto da domani, giovedi 5 marzo, al Piccolo Eliseo e il concomitante annullamento delle spettacolo “Morte di un commesso viaggiatore”, la Direzione del Teatro ha deciso di attuare il seguente cambiamento di programma: spostamento di “Roger” dal 24 al 29 marzo sul palcoscenico della Sala Grande.

Al Sistina, ultima settimana di repliche di “The Full Monty”

Al Sistina , dove è giunta con un successo già consolidato – 70 mila spettatori in poco più di 3 mesi di repliche -, fino a domenica 8 marzo è in scena “The Full Monty”, la commedia musicale firmata – adattamento e regia – da Massimo Romeo Piparo, spettacolo prodotto dalla PeepArrow Entertainment, con un cast e in una edizione completamente rinnovati.
Il musical, tratto dall’omonimo film inglese campione d’incassi del 1997, è stato scritto da Terrence McNally e musicato da David Yazbeck, e nell’adattamento di Piparo, racconta una bellissima storia di riscatto sociale: al centro della commedia la vicenda di Giorgio, Aldo, Davide, “Cavallo”, Marcello e Davide, un gruppo di disoccupati che, per sbarcare il lunario, decidono di diventare spogliarellisti pur non avendo alcuna esperienza nel “settore”.
Per la prima volta nella storia di questo titolo, la vicenda è stata spostata dalla Sheffield del film e la Buffalo del musical, a Torino, città che dopo aver attirato con le sue grandi industrie persone da ogni angolo d’Italia nell’età dell’oro dell’occupazione, adesso fa i conti con la crisi economica e la fine di un’epoca. Con una vita e un salario completamente da reinventare, i 6 operai si rimboccano le maniche riuscendo con coraggio e un pizzico di incoscienza a dare una svolta alle loro vite: nonostante la timidezza, il senso di inadeguatezza e le iniziali difficoltà, non solo lo striptease non avrà più segreti, ma riusciranno a conoscere più a fondo se stessi e a ritrovare i valori dell’amicizia e della solidarietà.
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Per lui l’amore deve essere totale. Ma talvolta deve fare i conti con la vita…

Al Teatro Manzoni, dal 27 febbraio al 22 marzo, nell’adattamento e con la regia di Carlo Alighiero, è in scena “Un folle amore” di André Roussin. Una commedia divertente, sagace, a tratti sorprendente, sulla natura umana, vacillante, incerta, piena di perplessità e di interrogativi, ma soprattutto una grande storia d’amore.
Marcel crede di aver trovato l’amore da sempre inutilmente cercato. Un incontro casuale, un colpo di fulmine. Solange è sposata ha un figlio grande ma con la sua gioia di vivere e la sua autentica ingenuità appare come l’ideale di donna che ha sempre cercato. E’ più anziana di lui, che importa, quando l’amore chiama nulla lo può fermare. Marcel le offre il suo amore e la travolge sin dal primo incontro in un vortice irresistibile di parole e di emozioni.
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Gabriele Lavia da Prévert: I ragazzi che si amano

Al Teatro Eliseo, fino al 1° marzoo è in scena “I ragazzi che si amano”, spettacolo di e con Gabriele Lavia da Jaques Prévert.
Due ragazzi si amano e si baciano al tramonto. La gente che passa, vedendoli, li disapprova indignata, ma loro non notano nulla, non ci sono per nessuno, vivono esclusivamente nel loro primo amore. Perché l’amore tra due giovani deve essere disapprovato, come se fosse qualcosa di proibito? Forse, perché i giovani hanno ancora il coraggio, che deriva dall’incoscienza o dall’innocenza dei loro anni, di manifestarlo liberamente, di viverlo come amore.
“I ragazzi che si amano” racconta un amore salvifico che dà l’unico senso possibile alla vita, un amore a cui aggrapparsi come naufraghi nel mare delle amarezze e ingiustizie dell’esistenza, un amore totalizzante che rigenera e crea un mondo in cui non c’è spazio per altri, in cui non esiste più niente se non i due giovani amanti. Ciascuno di noi può ritrovare echi e immagini della propria adolescenza.

Teatro Eliseo – Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20 – mercoledì e domenica ore 17 – sabato 22 febbraio doppio spettacolo ore 16 e ore 20 –