“La divina commediola”, da Dante secondo Giobbe Covatta

Mercoledì 15 agosto Giobbe Covatta, con “La divina commediola”, chiude la VII edizione dell’Anfiteatro Festival organizzato da Europa Musica, con la direzione artistica di Renzo Renzi, all’interno del complesso archeologico di Albano Laziale. La rassegna, che si è aperta con la monumentale rappresentazione del “Trovatore” di Verdi, ha ospitato sul palco artisti quali Gino Paoli e Danilo Rea, i Nomadi, Moni Ovadia, Ascanio Celestini, l’Orchestraccia e tanti altri, registrando diversi sold out e ottenendo un riscontro decisamente favorevole da parte del pubblico.
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IL festival di Borgio Verezzi chiude con altri tre debutti nazionali

Ultimi tre spettacoli del Festival di Borgio Verezzi, tutti in debutto nazionale, di cui uno evento speciale nelle Grotte.
Venerdi 10 agosto, con replica sabato 11,
presentato da Carpe Diem Produzioni, “Casalinghi disperati” di Cinzia Berni e Guido Polito, regia di Diego Ruiz, con Nicola Pistoia. Gianni Ferreri, Max Pisu, Danilo Brugia. Una commedia divertente, attuale, irriverente e molto verosimile. I quattro protagonisti sono uomini fragili che cercano di sopravvivere alla loro condizione di separati, tentando di districarsi tra problemi economici, sentimentali, di convivenza e provando a salvaguardare almeno il loro rapporto con i figli.
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Un ” Macbeth” trasfigurato in una Palermo lavica e in una lingua dialetto

Il 10 agosto, alle 21.15, alle Orestiadi di Gibellina – Baglio di Stefano – Cortile Inferiore, va in scena, i prima nazionale, “Notturno MacBeth” da “Libro notturno” di Franco Scaldati, regia di Umberto Cantone.Più che una traduzione, un corpo a corpo poetico con la magmatica materia del “Macbeth”, per sottrarla ai vincoli della rappresentazione e spezzarne la narrazione. Questo è “Libro notturno”, testo originariamente destinato alla lettura, nel quale Franco Scaldati isola alcune suggestioni dell’opera di Shakespeare innestandole nel corpo lirico della sua lingua dialetto.
In questo ordito drammaturgico – si legge in una nota di presentazione dello spettacolo – tutti i temi appaiono inscritti nel paesaggio di un Sud mitologicamente trasfigurato, l’orizzonte della Palermo lavica e labirintica di Scaldati, che nello studio pensato per Gibellina trova il suo ideale environment nei volumi e nell’affaccio di Palazzo Di Lorenzo, una di quelle strutture sontuosamente predisposte a funzionare come spazio scenico generatore e di cui l’installazione di Enzo Venezia punta a esaltare il valore figurale tout court.
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Per Serate d’Arte a Castel Sant’Angelo, un omaggio a Claude Debussy

Per la rassegna Sere d’Arte, nell’ambito di Art City 2018, la programmazione del Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, curata da Cristina Farnetti e dedicata alla musica classica e barocca con incursioni nel moderno e contemporaneo che prende vita tra le mura di Castel Sant’Angelo, giovedi 9 agosto alle 21, ospitato nella Cappella dei Condannati, appuntamento con Alessandro Stella, uno dei pianisti più di spicco del panorama italiano, in concerto con “Midwinter Spring – Debussy I”, il primo dei due omaggi che Sere d’Arte dedica al compositore “cardine del Novecento”, di cui cade quest’anno il centenario della morte.
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Al Globe Theatre torna in scena il “Sogno” di Shakespeare

Dall’8 al 26 agosto, al Globe Theatre di Villa Borghese torna Il “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, traduzione di Simonetta Traversetti, regia di Riccardo Cavallo, prematuramente scomparso nell’ottobre di cinque anni fa, indimenticabile presenza, accanto a Gigi Proietti, nell’avventura del Silvano Toti Globe Theatre. Lo spettacolo è presentato da Politeama, la società di produzione di Proietti.
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Quattro serate e la rassegna I Solisti del Teatro… va in vacanza

Altri quattro spettacoli di agosto, e poi la rassegna I Solisti del Teatro, ospitata nei Giardini della Filarmonica Romana (via Flamimia 118) si concede una breve pausa. Riprenderà il 20 agosto per concludersi il 7 settembre. Ecco dunque gli spettacoli in programma dal 6 al 9 agosto.
Lunedi 6 – “Donne senza censura” – Ispirato a tutto ciò che ha significato qualcosa scritto. Diretto e interpretato da Patrizia Schiavo, con Silvia Grassi e Sarah Nicolucci. Spettacolo nato nel 2013, e sotto molti aspetti ancora di attualità (per gli scandali e le denunce venute alla ribalta nel mondo dello spettacolo), mette in scena un’attrice che racconta la sua vita nel teatro tra verità e menzogne, illusioni e disillusioni, ironizzando sugli abusi di potere, i fallimenti amorosi, il rapporto con l’ altro sesso, al di là di ipocrisie e del perbenismo: senza censure, insomma, come anticipa il sottotitolo.
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Al Globe Theatre, la visita improvvisa della regina Elisabetta a Shakespeare

Lo spettacolo “William and Elizabeth” debutta, in prima nazionale, lunedi 6 agosto al Globe Theatre di Villa Borghese diretto da Gigi Proietti, regia di Melania Giglio, mettendo in scena l’ipotetico incontro tra Shakespeare e la regina Elisabetta I.
In una notte di mezza estate, William Shakespeare sta provando al Globe con i suoi attori. Improvvisamente una visita imprevista viene a turbare il processo creativo del Bardo e della sua compagnia. Chi osa disturbare le prove del genio di Stratford? La visitatrice misteriosa altri non è che Elisabetta I, la Regina in persona, venuta di nascosto al Globe, rigorosamente in incognito, per incontrare qualcuno…forse uno dei suoi amanti. O forse cercava soltanto un pretesto per placare le sue ansie notturne e per cercare conforto nella Poesia e nel Teatro che così tanto amava?
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Joan Baez a Caracalla chiude la stagione estiva del Teatro dell’opera

Con l’ultimo degli Extra nel cartellone di Caracalla 2018, lunedì 6 agosto si chiude la stagione estiva dell’Opera di Roma: Joan Baez salirà per la prima volta sul palcoscenico delle Terme presentando il suo nuovo album “Whistle Down the Wind”. Pubblicato nel 2018, registrato in soli dieci giorni a Los Angeles e prodotto da Joe Henry (vincitore di 3 Grammy Award), è il primo album in studio dell’artista, con interpretazioni di brani scritti da Tom Waits, Josh Ritter, Anohni, Joe Henry, Eliza Gilkyson, Mary Chapin Carpenter, Tim Eriksen.
Leggendaria protagonista della musica folk americana e della cultura del ’68, a cinquant’anni di distanza da quella straordinaria stagione, Joan Baez saluta con un ultimo tour il grande pubblico dei suoi appassionati.
Poco dopo la sua entrata nella Rock & Roll Hall Of Fame nell’aprile 2017, Joan Baez ha annunciato che il 2018 sarebbe stato il suo ultimo anno di tournée ufficiali. “Non vedo l’ora di essere in tour con un bellissimo nuovo album di cui sono davvero orgogliosa. Accolgo con piacere l’opportunità di condividere questa nuova emozione con i miei fan storici ed il pubblico in tutto il mondo”. Sta infatti per intraprendere in Europa un tour d’addio alle scene (Fare Thee Well).

Il tour italiano è prodotto da Ponderosa.

Ad Assisi un concerto per i “viaggi dell’anima”: ricordando Hiroshima

Lunedì 6 agosto, la rassegna Assisi Suono Sacro, in collaborazione con il Centro Pace di Assisi, dedica ad Hiroshima il “Concerto Peregrinandi”. L’appuntamento è presso la Piazza del Comune alle ore 8,15 l’ora esatta in cui venne sganciata la testata nucleare.
Il progetto ideato da Andrea Ceccomori (flauto), già Cavaliere per la Pace, e Marco Testoni (caisa drum e percussioni) è dedicato alla ricerca spirituale e ispirato a tutti i “viaggi dell’anima”, dal Cammino di Santiago alle strade della Via Francigena.

Un’autopsia del balletto classico, con contaminazioni e fantasie

Martedì 7 agosto, a Palazzo Venezia , (ingresso via del Plebiscito 118) per la rassegna Il Giardino Ritrovato è in scena “Sylphidarium” – Maria Taglioni on the ground, spettacolo a cura di Francesca Pennini / CollettivO Cinetic, musiche originali Francesco Antonioni, azione e creazione Simone Arganini, Margherita Elliot, Carolina Fanti, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Francesca Pennini, Stefano Sardi, violino Marlène Prodigo, percussioni Riccardo Guidarini.
Un viaggio nel corpo che si esibisce fino alla nudità estrema più asettica e ascetica, un’autopsia del balletto classico – anticipa una nota di presentazione – trasformato e ibridato con ginnastica, acrobatica, culturismo e con un finale aerobico modellato sui video di Jane Fonda, con costumi argentati, lunari, sempre nel bianco di una scena che vuole ripetere l’effetto abbacinante del volteggiare dei tutù. Il fantasy si connette con lo smontaggio ironico dei canovacci dei balletti, della storia di Adolphe Nourrit, come gli slanci verso l’alto lottano con la disarticolazione della postura eretta o si immobilizzano “in tableaux che sembra vogliano fermare un tempo ibrido tra il passato, l’oggi, il futuro”.
“Il giardino ritrovato” si inserisce nella più ampia cornice di “Artcuty – Estate 2018 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio”, un progetto organico nato nei musei e per i musei, unisce iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo.