Rilettura di un “classico per bambini” di oltre cento anni fa

Fino al 30 dicembre, all’Argentina, spettacolo prodotto dal Teatro di Roma, si replica “Sussi e Biribissi. Storia di un viaggio verso il centro della Terra”, dal romanzo di Collodi Nipote (nome d’arte di Paolo Lorenzini, per l’appunto
nipote di Collodi) pubblicato da Salani nel 1902. Regia di Giacomo Bisordi.
Un “classico per bambini” dimenticato, racconto delle peripezie di una coppia di giovani amici, il grasso Sussi e lo smilzo Biribissi, che esaltati dalla lettura di “Viaggio al centro della Terra” di Giulio Verne, decidono – veri e propri “aspiranti scienziati esploratori”, fanatici di Verne come potrebbero esserlo oggi di Harry Potter – di raggiungere il nucleo del Pianeta infilandosi nelle fogne della loro città natia, Firenze.
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Dialogo-intervista a due voci per ricordare Anita Garibaldi

Si intitola “Vita avventurosa di Anita Garibaldi” il dialogo-intervista a due voci – quelle di Mara Minasi e Silvia Cavicchioli – sulla figura dell’eroina sudamericana, che avrà luogo mercoledi 12 dicembre, alle ore 17, nel Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina di Porta San Pancrazio, dove sarà inaugurata anche una piccola mostra a lei dedicata.
Mara Minasi, storico dell’Arte, scrittrice, responsabile del Museo, è autrice della prefazione al recente volume di Silvia Capicchioli “Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi”, sulle vicende biografiche della donna e sulla ricostruzione analitica degli itinerari della conservazione della sua memoria, che ne hanno fatto nel tempo l’icona di un certo Risorgimento.
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La “sfida” di riportare in scena la Salomè di Oscar Wilde

All’Eliseo, da domani, 11 dicembre, con repliche fino al 23, è in scena “Salomè” di Oscar Wilde, traduzione di Gianni Garrera, adattamento e regìa di Luca De Fusco. Spettacolo che ha debuttato nel giugno scorso alla rassegna Pompei Theatrum Mundi, prodotto da Teatro Stabile di Napoli, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Teatro Stabile di Genova.
“Salomè” è un dramma in un atto unico scritto in francese nel 1891, durante un soggiorno di Wilde a Parigi, per Sarah Bernhard ma e rappresentato nella stessa lingua per la prima volta nel 1896, al Théâtre de l’Œuvre nella Capitale transalpina. La scelta di questa sala fu dovuta al divieto di rappresentazioni a Londra dove il Lord Ciambellano reputò il testo , tradotto da Allfred Douglas,scabroso. L’opera iniziò a essere recitata nel Regno Unito senza censure solo dal 1931: precedentemente a quell’anno, ci furono solo spettacoli clandestini.
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Il Ciampa di Pirandello, un personaggio “eroico e pieno di umanità”

Al Quirino, dall’11 al 23 dicembre, è in scena “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, protagonisti Sebastiano Lo Monaco, che ne firma anche la regia, e Marina Biondi, con la partecipazione di Clelia Piscitello. Edizione presentata da Sicilia Teatro in collaborazione con Festival La Versiliana – Pietrasanta e Teatro Luigi Pirandello – Agrigento.
“Una commedia nata e non scritta” – Così Pirandello ha definito il suo “Berretto a Sonagli”, scrive Lo Monaco nelle sue note di regia. “E su questo pensiero ho costruito la mia regia: viva e non scritta”.
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Franca Rame lo recitò la prima volta nel 1977…

Alla Sala Umberto, dall’11 al 16 dicembre, con la regia di Sandro Mabellini, protagonista Valentina Lodovini, è in scena “Tutta casa, letto e chiesa” , uno dei testi più noti di Dario Fo e Franca Rame, uno spettacolo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna. Il primo debutto avvenne a Milano, alla Palazzina Liberty, nel 1977, in appoggio alle lotte del movimento femminista. Il testo è tuttora allestito in oltre trenta Nazioni: la condizione della donna, purtroppo, è simile ovunque.
Quattro monologhi comico-grotteschi, in uno spettacolo che si dipana fra un’ironia sapiente e uno slancio alla riflessione e all’impegno sociale. Quattro diverse figure femminili. Tutte sfruttate dall’uomo. La casalinga, che all’interno della famiglia ha tutto, meno la cosa più importante, la considerazione del marito. La donna tuttofare che si divide – in corsa affannosa – tra lavoro, famiglia e gestione della casa. La donna sottomessa al piacere dell’uomo nell’atto sessuale. La donna docile e repressa, che accetta senza nulla proferire, ma con dentro il desiderio di ribellarsi.
Scenografia di Chiara Amaltea Ciarelli, musiche a cura di Maria Antonietta, costumi di Massimo Cantini Parrini.

Sala Umberto – Via della Mercede 50 Roma – Dal martedì al sabato ore 21 (sabato anche alle ore 17), domenica ore 17 – Prezzi da 19 a 34 euro.

Il Festival di nuova consonanza si avvia alla conclusione

All’ex Mattatoio di Testaccio (Piazza Orazio Giustiniani 4), penultima settimana della 55esima edizione del Festival di Nuova Consonanza, con cinque concerti.
Martedi 11 dicembre, ore 21, al giovane trio formato da Samuele Telari alla fisarmonica, Alice Cortegiani al clarinetto e Michele Marco Rossi al violoncello, è affidato il concerto ideato dal compositore Alessandro Sbordoni “Nulla nasce dal nulla…”, un percorso e un confronto fra la musica di Vivaldi riadattate dallo stesso Sbordoni per gli strumenti del bayan, violoncello e clarinetto, in diverse combinazioni, insieme ad alcuni suoi pezzi e a “Maknongan”, partitura del 1976 di Giacinto Scelsi.
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Dalla scena britannica, un dramma sui rifugiati che chiedono asilo politico

Al Teatro Belli, per Trend – Nuove frontiere della scena britannica – XVII edizione, festival a cura di Rodolfo di Giammarco, il 10, 11 e 12 dicembre è in scena “The Bogus Woman” di Kay Adshead – attrice, poetessa e drammaturga inglese che ha fatto dell’impegno sociale e politico la sua priorità -, traduzione di Andrea Peghinelli, con Jasmine Volpi – che interpreta 48 diversi personaggi -, regia di Guglielmo Guidi. Lo spettacolo è presentato da Gekon Productions fondata e diretta da Francesco Dainotti.
La pièce racconta, con dovizia quasi documentaristica, le sofferenze e le peripezie dei rifugiati che chiedono asilo politico; e racconta la storia di una giovane africana che cerca asilo politico in Inghilterra. La donna, scoraggiata e sconfitta, a seguito dell’omicidio di massa della sua famiglia, viene interrogata all’aeroporto di Heathrow, a Londra. Incapace di spiegare come sia arrivata fin lì, la donna viene rinchiusa nel centro detentivo per i rifugiati, il Campsfield House vicino Oxford. Lì, la ragazza viene coinvolta nelle proteste che porteranno al processo dei cosiddetti: Campsfield Nine, un gruppo di rifugiati accusati, e poi assolti, di insurrezione.

Teatro Belli – Piazza Sant’Apollonia 11/a – Tel. 06/ 5894875 – Ingresso: posto unico 10 euro.

Teatro di Natale nella Basilica dei santi bonifacio e Alessio all’aventino

Nella Cripta della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino, il 19, 20 e 21 dicembre, alle ore 18.30, Marcello Amici, con la sua compagnia La Bottega delle Maschere, per il progetto Teatro di Natale – XII edizione, presenta “Di dove sei tu?”, un componimento da lui scritto, diretto e interpretato. La messinscena attinge alla poesia, al teatro, alla musica e a certe laudi umbre del XV secolo.
È sera. Due barboni cercano di ricordare, aspettano, hanno dimenticato il nome di chi stanno aspettando. Arriva il Teatro, in soccorso. È una Festa, ecco perché gli attori sono eleganti: devono raccontare una storia immensa con parole mai udite prima.
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Al Costanzi, “Tosca” ripresa dalla storica prima assoluta del 1900

Mentre, al Teatro Costanzi, continuano le repliche del “Rigoletto” di Verdi (fino al 18 dicembre), il cartellone della nuova stagione 2018/19 dell’’Opera di Roma prosegue con “Tosca” di Puccini. Spettacolo – in scena fino al 16 dicembre – nello storico allestimento del 1900, quello della prima assoluta avvenuta proprio sul palcoscenico del Costanzi il 14 gennaio 1900 alla presenza di Puccini stesso.
Le scene e i costumi di Adolf Hohenstein sono ricostruiti, dai bozzetti e i figurini originali, rispettivamente da Carlo Savi e Anna Biagiotti. Stefano Ranzani torna alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma. La regia è di Alessandro Talevi.
I protagonisti di questa ripresa: Svetlana Kasyan, Giorgio Berrugi, Fabián Veloz, Luciano Leoni, Domenico Colaianni, Nicola Pamio. Il Il Coro dell’Opera di Roma è diretto da Roberto Gabbiani. All’allestimento partecipa la Scuola di Canto Corale dell’Opera di Roma.
Orario delle repliche (dopo la prima di venerdì 7 dicembre): mercoledì 12 e venerdi 14 alle ore20, domenica 16 alle ore 16.30.(ore 20), venerdì 14 (ore 20) e domenica 16 (ore 16.30).

Con “Tosca” riprende inoltre la collaborazione fra il Teatro dell’Opera e la Fondazione Roma Tre – Teatro Palladium per la rassegna “Prime donne”: quattro serate al Teatro Palladium, di cui saranno protagoniste altrettante cantanti impegnate sul palcoscenico del Costanzi nel corso della stagione 2018/19. Il primo appuntamento è lunedì 10 dicembre, alle ore 20.30, appunto con la protagonista di “Tosca”, il soprano Svetlana Kasyan accompagnata al pianoforte da Marco Forgione.

Edipo – il mito, immortale e universale, tra teatro, letteratura e musica

Al Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico, soltanto per tre giorni – venerdi 7 dicembre e sabato 8 alle ore 21, e domenica 9 alle 17.30 – è in scena “Edipo – Il Mito nel teatro, nella letteratura, nella musica”, con la compagnia di Glauco Mauri e Roberto Sturno, reading di brani da Sofocle, Dürrenmatt, Seneca, Tucidide, Cocteau, musiche a cura di Giovanni Zappalorto, eseguite dal vivo da Giovanni Zappalorto (tastiera) e da Francesca Salandri (flauto).
Una lettura-spettacolo per approfondire più compiutamente il mito immortale di Edipo, mito antico e profondamente radicato nella cultura occidentale e universale, fonte di ispirazione della poesia greca e della letteratura di tutti i tempi. Molti autori, classici e contemporanei, si sono misurati con la riscrittura appassionata della figura di Edipo, e nel Novecento ha avuto, soprattutto dopo la formulazione del concetto di “complesso di Edipo” ad opera di Freud, un ruolo di primo piano nella Storia del Pensiero.
“Edipo Re” è stato musicato da Igor Stravinskij e molti grandi musicisti hanno scritto le musiche di scena per “Edipo a Colono”.
Glauco Mauri e Roberto Sturno offrono una emozionante e intensa lettura di brani tratti da queste due opere, cui aggiungono brani tratti da “La morte della Plizia” di Friedrich Dürrenmatt, “Edipo” di Seneca, “La guerra del Peloponneso” di Tucidide (libro II), “La macchina infernale” di Jean Cocteau.

Teatro Arcobaleno – Via Francesco Redi 1a – Tel. e fax: 06/ 4428154.