Dalla mitologia greca: se le profezie “inventate” si… autoavverano

Per la rassegna Teatro di Pietra nel Lazio, il 22 e 23 giugno, alle ore 21, all’Antiquarium – Arco di Malborghetto, l’Istituto Teatrale Europeo – Teatro Abarico rimette in scena “Pannychis” di Helena Hansen, regia di Mariagiovanna Rosati Hansen.Nella mitologia greca, la Pizia era l’eletta sacerdotessa del dio Apollo. La vestale, prossima alla morte, non si fa scrupolo di dire le cose come stanno realmente: i suoi vaticini, quelli a cui i Greci credevano ciecamente, in realtà sono stati solo frutto del caso.
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Tra Argentina e Teatro India i riflettori si accendono sulla danza

Sabato 23 giugno (ore 21) al Teatro Argentina, in prima nazionale, va in scena “Circeo”, un lavoro coreografico di Fabrizio Favale, con la sua compagnia, Le Supplici, che ha appena debuttato con successo al Theatre Nationale di Chaillot a Parigi. Una danza vicina alle origini, complessa ma cangiante, declinata in circolarità elementari e sinuosi arabeschi, tra velocità e lentezza, distanze e approssimazioni.
Gli interpreti: lo stesso coreografo, Fabrizio Favale, con Daniele Bianco, Andrea Del Bianco, Vincenzo Cappuccio,
Francesco Leone, Mirko Paparusso, Kenji Matsuyama Ribeiro, Stefano Roveda, Daniele Salvitto. Musiche originali Daniela Cattivelli.

Lo spettacolo si inserisce nell’ambito di Grandi Pianure, vetrina sulla coreografia dedicata agli spazi sconfinati della danza contemporanea, a cura di Michele Di Stefano, che fino al 4 luglio, con ripresa dal 9 settembre all’11 novembre, accoglie nomi d’eccellenza e giovani coreografi/artisti sui palcoscenici di Argentina, India, Torlonia e Angelo Mai.
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Il 3 luglio, Grandi Pianure si sposta al Teatro India con due proposte firmate dal coreografo inglese Jonathan Burrows e dal compositore Matteo Fargion, che mancavano a Roma da ben vent’anni nonostante il loro lavoro sia regolarmente programmato in tutto il mondo: Primo appuntamento con “Both Sitting Duet / Body Not For Purpose”, composizione musicale per il corpo su una partitura basata sul pezzo “For John Cage” di Morton Feldman, un viaggio che esplora la zona interstiziale tra musica e coreografia. Mentre il 4 luglio una performance carica di humor sulla natura della comunicazione con il pubblico, “Speaking Dance”, che indaga sulla percezione del rapporto tra musica e danza, e sui confini tra i due mondi.

Affetti, amori perduti, rivendicazioni in una “famiglia” di segnati dal carcere

Domani, lunedi 18, alle ore 21,45, al Gay Village sarà presentato in apertura straordinaria “Famiglia”, una produzione Fort Apache Cinema Teatro di Valentina Esposito, realizzata in collaborazione con la Direzione di Rebibbia N.C., Tribunale di Sorveglianza di Roma, Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Roma, La Sapienza Università di Roma (Dipartimento di Storia dell’ Arte e Spettacolo).
La pièce – si legge in una presentazione – prova a scandagliare l’anima di uomini che nei lunghi anni di reclusione hanno sofferto per gli affetti lontani, per i figli distanti, per gli amori perduti, e si trovano ora a tentare una ricostruzione emotiva di un rapporto difficile fatto di rivendicazioni e ribellioni.
In occasione del matrimonio dell’ultima e unica figlia femmina di una numerosa famiglia tutta al maschile, si riuniscono nuovamente tre generazioni di persone legate da antichi dolori e irrisolte incomprensioni. La cerimonia diventa pretesto per rimettere sullo stesso tavolo i padri dei padri e i figli dei figli, e consumare una vicenda d’amore e d’odio, sospesa tra passato e presente, sogno e realtà.
Gli interpretI: Marcello Fonte (vincitore della Palma D’Oro al Festival di Cannes come attore protagonista nel film “Dogman”, di Matteo Garrone), Alessandro Bernardini, Christian Cavorso, Chiara Cavalieri, Matteo Cateni, Viola Centi, Alessandro Forcinelli, Gabriella Indolfi, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi, Cristina Vagnoli. Costumi Mari Caselli, scenografia Andrea Grossi, musiche Luca Nove

Gay Village – Largo Dino Frisullo, c/o Città dell’Altra Economia – Evento speciale: ingresso 10 euro – Informzioni: 350 0723346 oppure su: – www.gayvillage.it.

“Rigoletto” on-the-road per OperaCamion nei Municipi di Roma

La compagnia di OperaCamion riparte per una nuova avventura on the road: quest’anno il tir del Teatro dell’Opera porta nelle piazze di Roma e del Lazio la “riduzione” di uno dei capolavori di Giuseppe Verdi: “Rigoletto”. Si parte, domani, lunedì 18 giugno in Via Guido Fiorini/Piazza Muggia (zona Ponte di Nona, Municipio VI) con la prima delle quattro tappe nel Comune di Roma.
Seguiranno: martedì 26 giugno al Centro culturale Elsa Morante, Piazzale (piazzale Elsa Morante, zona Laurentina, Municipio IX), lunedì 2 luglio alla Biblioteca Renato Nicolin ( Via Mazzacurati 76 zona Corviale, Municipio XI), lunedì 9 luglio a Largo Nimis (zona Labaro, Municipio XV). Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.

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Una stagione estiva “Caleidoscopio” alla Casa del Cinema

Si intitola “Caleidoscopio” la stagione estiva 2018 della Casa del Cinema a Villa Borghese, nel Teatro all’aperto intitolato ad Ettore Scola. Si inaugura il 26 giugno con una Festa di Compleanno dedicata a Franca Valeri (98 anni!) e prosegue fino al 5 settembre con proiezioni a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.
L’offerta sarà articolata secondo il classico schema delle proiezioni giornaliere legate alle rassegne di appartenenza con le intrusioni preziose lungo il percorso di due festival internazionali e tre serate evento. Ogni film sarà proiettato all’aperto o, in caso di pioggia, nella Sala Deluxe.

Oltre all’omaggio a Franca Valeri che apre la rassegna, il programma è fitto di ricorrenze e grandi figure femminili: si festeggerà Francesca Archibugi a 30 anni dal suo esordio con “Mignon è partita” (1988); si saluterà Anna Magnani, che nasceva a Roma nel 1908, con un viaggio attraverso le sue più grandi interpretazioni fino all’Oscar per “La rosa tatuata” (1956) in collaborazione – come ormai è tradizione – con il Centro Sperimentale di Cinematografia–Cineteca Nazionale.
Con Cattleya è stato ricostruito un altro viaggio, vent’anni dopo l’apparizione di questa originale casa di produzione che ha rivoluzionato le regole del racconto, tra cinema e televisione, sulla scena italiana. Con 17 (+1) titoli in cartellone, Cattleya ripercorre con la Casa del Cinema le varie tappe di questa progressiva trasformazione ed è anche grazie alla disponibilità di Netflix e Rai Cinema se questo percorso sarà completato con un’autentica primizia come la presentazione pubblica di “Suburra – la serie”, una serie Originale Netflix, una produzione Cattleya in collaborazione con Rai Fiction.

Un altro importante anniversario che sarà ricordato nel corso di questa stagione è la nascita, il 26 giugno 1933, di Claudio Abbado, non solo un titano della musica e dell’interpretazione orchestrale, ma anche un fantastico esempio di vitalità creativa, di curiosità tra i linguaggi, protagonista di incursioni originalissime anche nel cinema e generoso modello di un’arte al servizio del pubblico e della passione. Da qualche anno la grande musica occupa uno spazio di diritto nel programma estivo della Casa del Cinema, ma in questo caso si può parlare di un vero e proprio evento, reso possibile dalla collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Rai Teche e la Fondazione Claudio Abbado senza le quali non sarebbe stato possibile recuperare registrazioni storiche e spericolate sperimentazioni del Maestro.

Ancora: due rassegne tematiche pensate per un pubblico curioso nel piacere dello spettacolo: la prima dà il sottotitolo ideale al programma – L’amore non va in vacanza – ed è il risultato di scelte e provocazioni che Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema, ha condiviso con Angelo Draicchio, un cinefilo ogni volta capace di sorprendere. La seconda – Paura al Polo – nasce da un fenomeno esemplare nella scrittura di genere come il noir scandinavo e dall’esperienza di consolidato successo del Nordic Film Festival che ogni anno appassiona il pubblico di Casa del Cinema.
Per quanto riguarda i Festival, .ecco altri particolari: dal 28 giugno al 1° luglio quello del Cinema bulgaro alla sua undicesima edizione, con la presenza di registi, attori e protagonisti dei film in programma. Dal 20 al 22 luglio, il Romafrica Film Festival e il 25 agosto il Rome Indipendent Cinema Festival, dedicato ai filmmaker indipendenti. I film saranno proiettati in inglese o con sottotitoli in inglese.

“Unospettacololungoungiorno”, maratona intimo-popolare in 5 episodi

Finale di stagione al Teatro Studio Uno con la serie teatrale “Teresa santa, puttana e sposa” #Unospettacololungoungiorno di Marco Bilanzone, diretto da Lorenzo Montanini che dopo aver costruito nell’arco di un anno i cinque capitoli che compongono la serie, porta in scena il 14 e il 15 giugno in prima assoluta il debutto del quinto episodio “Lo sciopero del canestro” e il 16 e il 17 giugno l’eccezionale maratona lunga un giorno, da mezzogiorno alla sera, con i cinque episodi completi per un evento unico di teatro epico, intimo e popolare.
In particolare: dopo il debutto del quinta episodio (14 e 15 giugno), il 16 e il 17 andranno in scena:
ore 12 : Cap. 1 – La fanciulla che sgozzò il caporale / Ore 15: Cap.2 – La notte in cui Teresa dormì con la morte / Ore 17: Cap. 3 – Il debutto di Teresa al Cabaret Madama Do Re / Ore 18.30: Cap. 4 – Abc del combattimento con il vaiolo nero / Ore 21: Cap. 5 – Lo sciopero del canestro. Con pause per il pranzo (13.30), una pausa.caffè (ore 16)), e un apericena (ore 20).
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Attori migranti alle prese con la mitologia e il paganesimo

Al Teatro Belli, dal 15 al 17 giugno, è in scena “Gli dei dell’Olimpo”, uno spettacolo scritto e diretto da Magda Mercatali, presentato dalla Focus-Casa dei Diritti Sociali, associazione di volontariato laico che opera a sostegno delle persone svantaggiate e vulnerabili tutelandone i diritti, e che si occupa di migranti in termini di integrazione linguistica e di inclusione.
Magda Mercatali, attrice e insegnante volontaria presso la scuola per migranti di Via Giolitti, ha voluto affrontare con ironia e gusto del grottesco, il tema sensibile delle diversità e credenze religiose; questo anche per trasmettere ai dodici attori-studenti della scuola di italiano, provenienti da nove Paesi ed etnie diverse, la conoscenza della cultura classica greco-latina attraverso la Mitologia (ai più sconosciuta) e il paganesimo, elementi di base della cultura occidentale.
Gli interpreti di questo spettacolo-laboratorio: Teophilus (Biafra), Lasha (Georgia), Ibrahima (Senegal), Nishad (Bangladesh), Obinna (Nigeria), Mouhammed (Guinea), Roxana (Perù), Maryann (Nigeria), Marta (Ucraina), Milagros (Perù), Amine (Marocco), Tierno (Guinea). Costumi: Lia Morandini, Sartoria Teatrale Farani elementi scenici Enrico e Maggy Ojetti, Licia Caruso, musiche Giuliano Tavani.

Teatro Belli – Piazza Santa Apollonia 11a – Tel. 06/5894875 – Orario spettacolo:
venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17,30 – Info:www.teatrobelli.it –

Dalle nostra radici,“L’amore in tempo di guerra”

Martedì 12 giugno alle ore 21,00 presso il Teatro Flavio (Via G.M. Crescembini, 19) Graziella Antonucci in tempo di guerra.”, che riguardano due aspetti importanti della vita umana, che in ogni epoca a volte si intrecciano inevitabilmente: l’Amore e la Guerra, ricordando l’infelice stato d’animo non solo dei soldati lontani dai loro affetti più cari, ma anche quello delle mogli, delle fidanzate, delle madri coinvolte nella tragedia delle guerre.
La raccolta nasce da una ricerca svolta da Graziella Antonucci, che col suo lavoro intende contribuire alla diffusione dei canti tradizionali italiani, un genere poco conosciuto, ma che costituisce un importante patrimonio da non perdere, dove poter ritrovare le nostre radici.

Informazioni: cell, 347.4491047 .oppure:Cell. 3474491047

Per Teatri di Pietra, un “cuntu” liberamente ispirato all’Odissea

Per Teatri di Pietra 2018, all’Antiquarium – Arco di Malborghetto, il 13 giugno alle ore 21, va in scena ”U Ciclopu – Giufà e Firranzanu” di e con Gaspare Balsamo. Protagonista il “cuntista” – autore e regista di nuova generazione, allievo di Mimmo Cuticchio, docente di lingua e drammaturgia siciliana, studia e pratica scherma corta e bastone – lo spettacolo è liberamente ispirato al libro IX dell’Odissea.e intreccia, attraverso una drammaturgia originale scritta e orale, alcuni racconti tipici della narrazione siciliana. Tutta la performance, sia nelle forme che nei contenuti, si basa sui modelli e sulle tecniche di rappresentazione tipiche della matrice teatrale siciliana: il cunto, la narrazione epica, la recitazione con le voci dell’opera dei pupi, la declamazione e alcuni dei repertori tipici della letteratura popolare orale. Infatti, dentro il noto episodio del Ciclope, particolarmente originali sono gli innesti dei racconti di Giufà e Ferrazzano.
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Due adolescenti si amano: paura e felicità, sensazioni contrastanti

Al Gay Village, sabato 9 giugno, alle ore 20.30, va in scena “Io che amo solo te” di Alessandro Di Marco e Lucilla Lupaioli, con Riccardo D’Alessandro, Alessandro Di Marco (che firma anche la regia) e Andrea Lintozzi.
Lo spettacolo è “il percorso verso l’accettazione di sé”, non sempre agevole, spesso, anzi, impervio e malagevole. Due adolescenti, forti delle loro certezze e di un’amicizia inossidabile, scoprono di amarsi in un modo che mai e poi mai avrebbero pensato possibile. Le certezze crollano, arrivano la paura e il puro terrore di essere scoperti e derisi. Ma, al tempo stesso, la felicità. Rapida e terrificante, folle e inebriante. Sensazioni contrastanti che richiedono coraggio, comunicazione, condivisione. E Nicco e Vale, forse, a sedici anni, quel coraggio non ce l’hanno. A sedici anni si ha bisogno di essere parte di tutto, di non essere esclusi, mai, ad ogni costo. Anche quando esplode dentro la necessità di urlare al mondo la bellezza e l’orgoglio della propria natura.
Si tratta di uomo, che ripensa e rivede il suo passato e l’occasione, forse persa, di essere se stesso, di essere libero. Si tratta del suo racconto che parte da una sera uguale a tante che, però, così uguale non è, perché, forse, avrebbe potuto cambiargli la vita. Se solo avesse ascoltato il cuore.

Gay Village – Largo Dino Frisullo, c/o Città dell’Altra Economia – Aperto tutti i giorni dalle ore 19 – Dalla domenica al mercoledì. Ingresso gratuito – Dal giovedì al sabato: dalle 19.30 alle 21 ingresso 3€, dalle 21 in poi: giovedi 10€/ven.12€/sab.15€ (Drink incluso) – InfoLine 350 0723346 –