Concerti alla Sapienza con pianisti di tre diverse generazioni

Sabato 1° aprile, alle ore 17.30, nell’Aula Magna della Sapienza, per la stagione dell’Istituzione Universitari dei Concerti, secondo appuntamento con tre generazioni diverse in un Panorama sulla scuola pianistica italiana: dopo quello del 28 marzo con Pietro De Maria (generazione di mezzo) e prima di quello con due veterani come Bruno Canino e Antonio Ballista – un duo che ha fatto la storia della musica degli ultimi sessant’anni in programma il 10 aprile – è ora la volta di una rappresentante della giovane generazione, Mariangela Vacatello.
Ormai lanciata in una carriera artistica che la porta regolarmente in Europa, America, Asia e Africa, Mariangela Vacatello, si è imposta sulla scena musicale fin dall’età di 17 anni vincendo una lunga serie di premi in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali. È conosciuta per la curiosità e versatilità degli orizzonti esecutivi, per il virtuosismo, e per la passione che infonde in ogni brano che inserisce nel suo repertorio.
Gli autori in programma sono apparentemente diverissimi tra loro, ma in realtà collegati da sottili rapporti, che fanno vibrare segrete risonanze: Alberto Ginastera, il più importante compositore argentino, Maurice Ravel, Domenico Scarlatti, Salvatore Sciarrino.
Il concerto sarà registrato da Rai Radio3 per successive trasmissioni.

Informazioni: tel. 06/ 3610051-2.

Grazia Scuccimarra, cittadina tradita, “chiede i danni”

Al Teatro degli Audaci, fino a domenica 2 aprile, Grazia Scuccimarra – autrice, interprete e regista – è la protagonista del suo ultimo monologo intitolato “Chiedo i danni”, puntando il dito contro i paradossi della società che hanno compromesso la scala dei valori a cui si è creduto per tanto tempo. Chiedendo i danni – come dice il titolo dello spettacolo, senza fare sconti ad alcuno, tra amara comicità, ironia e sarcasmo, con umori acuti e schietti – a tutti coloro che hanno mortificato e cercato di soffocare i valori – civili, morali, culturali – in cui anche lei ha creduto prima come donna, poi come madre e come cittadina, e per i quali si è battuta, nella vita e sul palcoscenico, in oltre venticinque spettacoli.
Il suo è, ancora una volta, quasi un colloquio con il pubblico, tra citazioni, battute, richiami, sulle delusioni della politica e sul disfacimento del senso dello Stato, sul tradimento delle promesse, il deterioramento dei rapporti umani, lo svanire delle speranze ad invecchiare serenamente.
Tra risate ed applausi a scena aperta, accompagnano il brio e la leggerezza dello spettacolo le sue musiche, con la collaborazione del fedelissimo Pino Cangialosi al pianoforte.

Teatro degli Audaci – Via Giuseppe De Santis 29 – Si consiglia di prenotare: tel. 06/ 94376057.

Simboliche Cantate di Vivaldi alternate a “Le quattro stagioni”

Al Teatro Argentina, giovedì 30 marzo (ore 21) per la stagione della Filarmonica Romana, L’Astrée, ensemble di riferimento, in Italia e all’estero, per il repertori del Sei-Settecento suonato su strumenti originali, è protagonista di un programma originale che alterna i celebri e popolari “Concerti dell’op. 8 – Il cimento dell’armonia e dell’inventione” di Antonio Vivaldi, comunemente noti come “Le quattro stagioni! – “summa” del violinismo barocco e della scrittura strumentale vivaldiana, ad altrettante Cantate, sempre a firma del “prete rosso”, che rimandano in maniera simbolica a quelle Stagioni, di più raro ascolto ma di altrettanta bellezza.
Se al celeberrimo concerto “La primavera” si affianca la Cantata “Lungi del vago Volto” per soprano, violino e basso continuo, all’ “Estate” toccherà la cantata “Perfidissimo cor! Iniquo fato!” per contralto e basso continuo. All’ “Autunno” è stata invece accostata la cantata “Alla caccia” per contralto e basso continuo, e a chiusura di programma, “L’Inverno” sarà preceduto da “Amor hai vinto” cantata per soprano e basso continuo.
Solisti della serata saranno Francesco D’Orazio, violinista dal vasto repertorio, Premio Abbiati nel 2010 come “miglior solista”, il soprano Stéphanie Varnerin, voce francese capace di destreggiarsi con disinvoltura dal repertorio barocco al contemporaneo, e il controtenore Alessandro Giangrande, specializzato per la sua particolare estensione vocale nel repertorio barocco.

Informazioni: tel. 06/ 3201752 – Biglietti: da 23 a 10 euro (più diritto di prevendita).

“Febbre da cavallo” dal cinema anni Settanta alla commedia musicale

Al Sistina, fino a domenica 9 aprile, è in scena – al suo debutto nazionale – la commedia musicale “Febbre da cavallo” di Enrico Vanzina, musiche di Fabio Frizzi, regìa di Claudio Insegno, supervisione artistica di Enrico Brignano. Lo spettacolo è la versione teatrale, se così si può definire, dell’omonimo film – commedia all’italiana del 1976 diretto da Steno, nome d’arte del celeberrimo Stefano Vanzina (la sceneggiatura era firmata anche dal primogenito Enrico, e da Alfredo Giannetti). Tra gli interpreti, c’erano Gigi Proietti, Enrico Montesano, Catherine Spaak, Mario Carotenuto, Maria Teresa Albani, Adolfo Celi, Gigi Ballista, Marina Confalone.
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Lavoro e licenziamenti: disperazione, rabbia e una clamorosa protesta

Al Teatro Manzoni, fino al 16 aprile è in scena “La notte della Tosca” di Roberta Skerl, con la regìa di Silvio Giordani. Protagonisti Pietro Longhi e Gabriella Silvestri, la commedia racconta la storia di tre infermiere ausiliarie di una casa di cura per lungodegenti che, da un giorno all’altro, ricevono una lettera di licenziamento. Anna ha il marito in cassa integrazione, Linda è al terzo mese di gravidanza e Ivana vive con i due figli da mantenere. Annientate dalla notizia, precipitano nella disperazione e nella rabbia.
A suggerire come far sentire la loro voce è Oscar, un paziente della casa di cura, un ex sindacalista che nonostante sia costretto a vivere sulla sedia a rotelle, sente riaccendersi il fuoco della lotta che lo ha accompagnato per tanti anni nel passato, e trascina le tre verso una avventurosa protesta sulla terrazza di Castel Sant’Angelo…
Altri interpreti, Annachiara Mantovani, Alida Sacoor e Pierre Bressolin. Scene LolloZolloArt, costumi Lucia Mariani, musiche a cura di Eugenio Tassitano.

Teatro Manzoni -Via Monte Zebio 14c _ Tel. 06/ 3223634. a,Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17.30 – Martedì 11 aprile ore 19, giovedì 13 aprile ore 17 e ore 21. Biglietti: intero euro 25, ridotto euro 22.

Serata d’onore per Luigi Magni, tra amici, musica e ricordi

Mercoledì 29 marzo, alle ore 21, il Teatro Golden ospita una Serata d’onore per Luigi Magni, ideata e condotta da Stefano Reali. Con lui – voce narrante -, in palcoscenico ci saranno Nadia Natali voce solista, e Giorgio Rosciglione al contrabbasso, alle percussioni Gegè Munari, alle tastiere Massimiliano Lazzaretti, al sax, clarinetto e flauto Gianni Oddi, alla tromba e voce solista Giovanni Bocci. Con la partecipazione, amichevole e a sorpresa, di amici e collaboratori di Magni autore di cinema e di teatro, grande poeta romanesco del secolo appena passato, testimone unico dell’amore per la sua città, Roma, anche attraverso le sue canzoni musicate da Armando Trovajoli e Nicola Piovani.

Teatro Golden – Via Taranto 36 – Tel. 06/ 70493826 – Prezzi: intero € 20, ridotto € 16.

L’attualità di un dramma di Arthur Miller scritto settant’anni fa

Al Teatro Quirino dal 28 marzo, con repliche fino al 2 aprile, Mariano Rigillo ed Anna Teresa Rossini sono i protagonisti di “Erano tutti miei figli”, storico successo (1947) di Arthur Miller , traduzione di Masolino D’Amico, regia di Giuseppe Dipasquale. Spettacolo presentato da Teatro della Città di Catania.
Al centro del dramma – siamo negli Stati Uniti -, la figura dell’imprenditore Joe Keller, il quale durante la seconda guerra mondiale, da poco terminata, non aveva esitato a trarre profitti dalla vendita di pezzi “difettosi” destinati all’aeronautica militare, che erano costati la vita a ben 21 piloti.
Arrestato per fornitura di materiale non conforme alle norme, l’uomo riesce a scagionarsi dall’accusa scaricando tutta la responsabilità sul suo socio, e salvando impassibile la propria brillante carriera di magnate. Intanto la sua famiglia fa i conti da tre anni con il dramma della scomparsa in guerra di un figlio mai ritrovato. Sarà la giovane fidanzata del ragazzo – figlia del socio finito in galera – della quale si è innamorato anche il fratello che la vuole sposare, a far emergere le contraddizioni nella vicenda e a svelare i misfatti e le verità abilmente celate dal cinico industriale.
“Un grandissimo testo – dichiara Mariano Sigillo – che come tutti i veri capolavori conserva un’attualità costante. Scritto immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, ha un riferimento molto preciso a quell’epoca, ma la corruzione, la spregiudicatezza e il cinismo del magnate dell’industria di cui parla possiamo ritrovarli facilmente anche oggi”.
Altri interpreti: Filippo Brazzaventre, Barbara Gallo, Enzo Gambino, Liliana Lo Furno, Giorgio Musumeci, Ruben Rigillo, Silvia Siravo. Scene di Antonio Fiorentino, costumi di Silvia Polidori.

Teatro Quirino – Botteghino: tel. 06/ 6794585.

Sabato 25 marzo, l’Argentina chiuso “per sicurezza”

Sabato 25 marzo il Teatro Argentina resterà chiuso per ragioni di sicurezza legate alle manifestazioni per il Sessantesimo della firma dei Trattati di Roma che diedero inizio all’Unione Europea.
Pertanto è annullato il debutto dello spettacolo “Emilia”, scritto e diretto da Claudio Tolcachir, con Giulia Lazzarini, che andrà in scena dal 26 marzo al 23 aprile.Inoltre è sospesa la replica dello spettacolo “Mura”, scritto e diretto da Riccardo Caporossi, programmata in Sala Squarzina.
Anche la biglietteria del Teatro Argentina, nella giornata di sabato 25 marzo, resterà chiusa.
È confermata, invece, la replica dello spettacolo “Ma”, diretto da Antonio Latella, al Teatro India.

Nel sogno di un bambino, l’esodo, la fuga dalla guerra

Al Teatro Lo Spazio, fino a domenica 26 marzo, è in scena “Il bambino sogna” del drammaturga israeliano Hanoch Levin, prematuramente scomparso nel 1999. Due genitori guardano il loro figlio dormire. Il bambino sogna e i genitori sono felici della sua pace. All’improvviso irrompe nella stanza silenziosa quel mondo esteriore fatto di furore e rabbia, momenti tragici e di pura follia. La guerra trascina il bambino e sua madre nella disperata corsa verso la salvezza. Un esodo, un viaggio: ad ogni tappa, la stessa domanda: “Come sopravvivere, e per cosa? A che prezzo?”.
Un sogno visionario, terribile e buffo, una favola dei nostri terribili tempi – anticipa nelle sue note di regìa Claudia Della Seta, autrice anche della traduzione -, che parla di chi ha dovuto lasciare la propria casa, in cerca di un futuro e di speranza, in tutti i tempi, in tutti i luoghi: il sogno di un bambino che attraversa questo lungo viaggio come fosse un circo pieno di pagliacci e di strane figure, “fino ad arrivare alla Terra dei Bambini Morti che aspettano il Messia e la Resurrezione”.

Gli interpreti: la stessa regista, con Sofia Diaz, Antonio Fazzini, Federica Flavoni, Daniela Giovanetti, Maurizia Grossi, Mario Migliucci, Stefano Viali. Colonna sonora (dalla regia originale di Levin ) di Poldy Shatzman.
Teatro Lo Spazio (via Locri 42/44) – Tel. 06/77076486 – Biglietti: intero 12 euro, ridotto 9 euro – Tessera annuale: 3 euro.

Torna “Caviale e lenticchie”, successo degli anni cinquanta

Al Teatro Parioli, fino a domenica 26 marzo, è in scena “Caviale e lenticchie” di Scarnicci, Tarabusi, Taranto, Casillo.
A metà degli anni Cinquanta, Scarnicci e Tarabusi, celebri autori di rivista, lasciarono per un poco musiche e lustrini, per firmare una commedia d’intreccio, leggera e brillante, “Caviale e lenticchie” portata al successo, anche televisivo, da Nino Taranto, e rappresentata spesso anche all’estero.
Nonostante gli autori non fossero napoletani, il testo, per lo spunto fantasioso della trama, ispirata all’arte di arrangiarsi, si presta benissimo allo spirito comico partenopeo.
Ora lo porta in scena Benedetto Casillo, beniamino del pubblico napoletano, che ne cura una rispettosa rilettura e la regia,

Teatro Parioli. Peppino De Filippo – Via Giosuè Borsi 20 – Tel. 06/ 8073040.