Per Barbareschi e Chiara Noschese, una storia d’amore “universale”

Mercoledì 13 dicembre, al Teatro Eliseo va in scena “L’anatra all’arancia”, dal testo “The Secretary Bird” dello scozzese William Douglas Home – scrittore, uomo politico (liberale), dal passato militare burrascoso (nell’ultima guerra mondiale fini sotto la Corte Marziale) -, poi immerso nel vaudeville di Marc Gilbert Sauvajon (Le Canard à l’orange), traduzione, interpretazione e regia di Luca Barbareschi. E interpreti, oltre a Barbareschi, Chiara Noschese, Gianluca Gobbi Margherita Laterza, con la partecipazione di Ernesto Mahieux. Spettacolo prodotto da Teatro Eliseo e Fondazione Teatro della Toscana.
Barbareschi e Chiara Noschese, hanno già lavorato insieme, all’Eliseo, nella passata stagione: in “Cercando segnali d’amore nell’Universo”, lui interprete lei regista.
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Un film documentario per ricordare Mario Carotenuto

Domani sera, mercoledì 7 dicembre, alle ore 20, ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, la Casa del Cinema ospita la presentazione, in anteprima assoluta, del film documentario “La maschera e il sorriso: l’avventura artistica di Mario Carotenuto”, con cui, in occasione del centenario della nascita, la figlia Claretta, attrice e regista, ha voluto ricordare uno degli interpreti più singolari del cinema e del teatro italiani. Condurrà la serata Marco Giusti e interverranno Maurizio Giammusso, Pier Francesco Pingitore, Giovanna Ralli, Gina Rovere, Gisella Sofio, Edoardo Vianello, Alvaro Vitali ed altre personalità della cultura e dello spettacolo. L’evento sarà accompagnato da una mostra di rari manifesti dei film di Carotenuto a cura della Cineteca Lucana.
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Quattro “contrabbassi in libertà” in un programma… senza confini

Mercoledì 7 dicembre, alle ore 18, all’Università di Tor Vergata (Auditorium Ennio Morricone della Macroarea di Lettere e Filosofia in via Columbia 1). per la stagione dei concerti di Roma Sinfonietta, suonano i “quattro contrabbassi in libertà” di The Bass Gang, in un concerto intitolato “Contrabbassando dai classici dei classici ai classici del rock”, in cui uno strumento apparentemente serioso come il contrabbasso dimostrerà la sua agilità e il suo spirito, passando dai grandi classici ai grandi del rock.
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Maratona di New York – Ritorno dello “storico” testo di Edoardo Erba

Al Teatro Argot Studio, dal 6 al 18 dicembre, torna – a distanza di oltre vent’anni: quasi un secondo debutto nazionale – “Maratona di New York” di Edoardo Erba. All’Argot andò in scena per la prima volta nel gennaio del 1993, interpretato da Bruno Armando e Luca Zingaretti, vi torna, con la regìa di Maurizio Pepe, interpretato da Edoardo Purgatori e Marcello Paesano.
La grandezza di “Maratona di New York” – si legge nelle note di regìa di Maurizio Pepe – risiede nella sua semplicità: racconto altro non è che le chiacchiere di due giovani, Stefano e Mario, che si allenano per la maratona di New York. Dietro questa apparente normalità, durante questo ennesimo allenamento notturno, ecco che emerge qualcosa di inaspettato. Sembra una notte normale come tante altre, l’allenamento prosegue nel tentativo di raggiungere il passaggio a livello alla fine della strada; la corsa inizia a essere faticosa e i muscoli non ce la fanno più. Unico sostegno per non mollare è la profonda amicizia che lega i due amici; ecco che il passaggio a livello diviene un traguardo irreale, ecco che emergono le inquietudini dei personaggi nel tentativo di dare un senso a se stessi, alla vita, al proprio agire. Stefano e Mario “si ritrovano in un non-luogo dove la corsa diviene metafora della vita e i due personaggi danno voce a dubbi e inquietudini che fanno parte della vita di ognuno, per i quali forse non c’è una vera risposta”.

Teatro Argot Studio – Via Natale del Grande 27 – Tel. 06/.5898111.

Al Festival di Nuova Consonanza, omaggio ad Ennio Morricone

Martedì 6 dicembre, al MACRO di Via Nizza nell’ambito del 53esimo Festival di Nuova Consonanzal, alle ore 19.30, Ennio Morricone sarà il protagonista di un appuntamento dal titolo “Maestri di Maestri”, un incontro con il pubblico, coordinato da Marcello Filotei (insieme a Lucio Gregoretti presidente di Nuova Consonanza) che precede il concerto delle ore 21.
Protagonisti del concerto, due musicisti fra i principali interpreti delle sue musiche – la pianista Gilda Buttà e il violoncellista Luca Cincin-i, insieme al Coro Goffredo Petrassi diretto da Stefano Cucci e all’Ensemble Roma Sinfonietta diretto da Gabriele Bonolis, con la voce recitante di Mariano Rigillo, e il soprano Antonella Marotta che, eseguono diversi pezzi della sua produzione a partire dagli anni Settanta, fra cui per coro “Tre scioperi” (1975-88) su sonetti di Pier Paolo Pasolini, accanto a “Se questo è un uomo” (2001) per soprano, voce recitante, violino solista e archi su testo di Primo Levi.
Il concerto sarà aperto dalla rara esecuzione di “Tre cori sacri” di Petrassi, che di Morricone è stato fondamentale insegnante, ereditandone la tenacia per l’onestà intellettuale nella scrittura, in quel mettere costantemente il materiale musicale in relazione alla “cultura e al mondo morale” che rientrano negli orizzonti della coscienza di un artista.

Biglietti concerto: intero 15 euro. ridotto 12 e 10 euro -Ingresso libero per l’incontro delle 19.30 – Informazioni: tel. 06/ 3700323.

Cine-concerto: film di Harry Potter e Orchestra di 80 musicisti dal vivo

Per la prima volta in Italia il pubblico potrà ascoltare un’orchestra sinfonica che suonerà dal vivo per tutta la durata del film appartenente ad una delle saghe più amate nella storia del cinema: protagonista, in prima nazionale, l’Orchestra Italiana del Cinema che accompagnerà la proiezione di “Harry Potter e la pietra filosofale” all’Auditorium della Conciliazione venerdi 2 dicembre alle ore 20 – sabato 3 alle ore 15 e alle 20 – domenica 4 alle ore 18.
L’Orchestra Italiana del Cinema, nata nell’ambito del Forum Music Village, lo storico studio di registrazione, è il primo ensemble sinfonico italiano ad essersi dedicato esclusivamente all’interpretazione di colonne sonore. A dirigere l’Orchestra sarà Justin Freer, acclamato specialista del genere “film with live orchestra” nonché presidente e produttore della CineConcerts.
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Il “viaggio d’inverno”di Schubert, un anno prima di morire

Nell’Aula Magna della Sapienza, sabato 3 dicembre (ore 17.30) si conclude il ciclo dedicato dalla Istituzione Universitaria dei Concerti ai capolavori degli ultimi anni di vita di Franz Schubert: il tenore tedesco Cristoph Prégardien esegue “Winterreise” (Viaggio d’inverno) con l’accompagnamento al pianoforte di Michael Gees.
“Winterreise” è un ciclo di 24 Lieder per voce e pianoforte su versi di Wilhelm Müller, poeta romantico tedesco coetaneo di Schubert e da lui molto amato. Le poesie scelte da Schubert raffigurano la vita umana come un viaggio d’inverno in un mondo freddo, insensibile e indifferente. Quando mise in musica queste liriche, nel 1827, un anno prima della sua precoce morte, il compositore austriaco aveva appena trent’anni ma era consapevole di avere una malattia che non gli lasciava scampo e non poteva non pensare alla sua vita così avara di gioie e di soddisfazioni. Ma ebbe la forza di andare oltre i risvolti autobiografici e di realizzare una rappresentazione potentemente tragica della condizione umana, creando uno dei capolavori assoluti del periodo romantico.
Christoph Prégardien, è una delle voci più apprezzate in sala da concerto, in un repertorio che va da Bach e Mozart al Lied romantico. Le qualità che gli vengono universalmente riconosciute, sono il totale e preciso controllo della voce, la dizione chiara, l’intelligenza musicale e la capacità di arrivare al cuore di ciò che canta. Proprio con le sue incisioni di Schubert e degli altri romantici ha vinto importanti premi discografici internazionali, tra cui l’Orfeo d’Oro dell’Accademia del disco francese e il Premio Edison. L’affiatamento tra i due interpreti è essenziale in questo genere di musica in cui la fusione tra voce e strumento è totale e Prégardien ha raggiunto una fusione perfetta con il pianista Michael Gees, suo partner da molti anni nelle sale da concerto e negli studi di registrazione.

Il concerto fa parte della rassegna “Sapienza in musica” con il sostegno della Regione Lazio.

Informazioni: Istituzione Universitaria dei Concerti – tel. 06/ 3610051-2 ( fax: 06 36001511).

Un’opera corale su una pratica medioevale: il digiuno in nome di Dio

Sabato 26 novembre, alle ore 19 e alle 21, con replica domenica 27 alle ore 19, alle Terme di Diocleziano ( Aula X), per Romaeuropa Festival, sarà presentata ”Inedia Prodigiosa”, di Lucia Ronchetti che torna al Festival a distanza di due anni: nel 2014, infatti, vi presentò “Anatra al sal”, opera di musica contemporanea su testo di Ermanno Cavazzoni, costruita intorno ai metodi di cottura di questo volatile. Vi torna insieme all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affrontando il tema del digiuno, in particolare quello volontario e femminile: “Inedia Prodigiosa”, infatti, è il titolo di quest’opera corale che fa immediatamente riferimento alla pratica ascetica medioevale altrimenti conosciuta come “anorexia mirabilis”: il digiuno autoindotto da donne e ragazze in nome di Dio, l’astensione dal cibo come fenomeno prodigioso della natura e della divinità.
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A Montalto di Castro, con la IUC e Roma Sinfonietta

A Montalto di Castro dal 26 novembre al 18 dicembre, è in programma un ciclo di concerti realizzato dalla Istituzione Universitaria dei Concerti della Sapienza, dall’associazione Roma Sinfonietta, dal Comune e dal locale Teatro comunale Lea Padovani, e che sarà ospitato nella ex-chiesa del Complesso monumentale di San Sisto, un ex-convento risalente al XIII secolo, recentemente restaurato e trasformato in Centro culturale.
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Un racconto di Herman Melville in scena “per suoni e immagini”

Dal 25 al 27 novembre, al Teatro Brancaccino – la seconda, piccola sala del Brancaccio -, debutto nazionale di “Bartleby”, secondo capitolo della trilogia “Racconti americani”, ideato dalla compagnia Muta Imago che si ispira all’omonimo racconto di Herman Melville, coprodotto con il Festival Notafee in Estonia, con la regia di Claudia Sorace, la drammaturgia sonora e voce narrante di Riccardo Fazi, il video di Maria Elena Fusacchia e la musica originale di V. L. Wildpanner.
Muta Imago è una compagnia teatrale e un progetto di ricerca artistica nato nel 2006. Vive tra Roma e Bruxelles. È guidata da Claudia Sorace, regista e Riccardo Fazi, drammaturgo e sound designer. È composta da tutte le persone che sono state, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei lavori.
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