In Aula Magna una “Chitarra d’oro” con l’Orchestra Giovanile di Roma

Sabato 25 maggio, alle 17.30 l’ Istituzione Universitaria dei Concerti presenta, nell’Aula Magna della Sapienza un concerto straordinario fuori abbonamento del chitarrista Gian Marco Ciampa con l’Orchestra Giovanile di Roma diretta da Vincenzo Di Benedetto.
Nato a Roma nel 1990, Chitarra d’oro 2014 come miglior giovane talento, Ciampa si è esibito in quattro Continenti (Australia, Cina, Giappone, USA, Argentina, Germania, Danimarca, Spagna, Croazia e Olanda), e ha vinto premi in diversi Concorsi internazionali (Melbourne, Tokio). Con Ciampa suonerà l’Orchestra Giovanile di Roma, che si è costituita come associazione indipendente nel 2009 e che in questi anni ha tenuto più di cento concerti in Italia ed ha compiuto tournées in Russia, Francia, Spagna e Svezia.
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“L’angelo di fuoco” di Prokof’ev al Costanzi dopo 53 anni

Dal 23 maggio al 1° giugno al Teatro Costanzi, un nuovo allestimento di un titolo raro: “L’angelo di fuoco” di Sergej Prokof’ev. Vista un’unica volta sulle scene del Costanzi nel 1966, diretta da Bruno Bartoletti per la regia di Virginio Puecher, l’opera, su libretto dello stesso compositore tratto da un romanzo di Valerij Brjusov, fu rappresentata per la prima volta in forma scenica al Festival Internazionale di Venezia nel 1955, diretta da Nino Sonzogno e con la regia di Giorgio Strehler (l’anno precedente, al Théâtre des Champs-Elysées a Parigi, c’era stata un’esecuzione, ma in forma di concerto).
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La prima edizione di una Mostra del cinema messicano

Dal 17 al 19 maggio, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, presso la Casa del Cinema (Villa Borghese – Porta Pinciana) si svolge la prima edizione della Muestra de Cine Mexicano – Primavera 2019, fondata e diretta da Cecilia Romo Pelayo, con un scelta che unisce i lavori contemporanei dei registi messicani ai classici, tutti proposti in lingua originale con sottotitoli in italiano.
In programma, ad inaugurare il festival, il 17 maggio alle ore 19, l’anteprima europea di “Silencio”, scritto, diretto e prodotto da Lorena Villarreal (e da Denisse Chapa), presidente di una delle principali agenzie di marketing e pubblicità messicane, che sarà ospite del festival
La cinematografia messicana del passato sarà rappresentata da “La Trilogía de la Revolución” di Fernando De Fuentes, che rappresenta il cinema degli anni Trenta, l’epoca pre-industriale: tre film – El Prisionero Número Trece (1933), El Compadre Mendoza (1934) e Vamonos, con Pancho Villa (1935) – ripercorrono tre diversi episodi relativi alla Rivoluzione Messicana.
Eterogenei i temi affrontati dai film proposti, come la violenza domestica, al centro del documentario “Batallas Intimates”, di Lucía Gajá, basato sulle storie di diverse donne, originarie di cinque diversi Paesi: Messico, Spagna, Stati Uniti, Finlandia e India. Altro documentario, “Derecho de playa”, di Jorge Diaz Sánchez, racconta i pescatori della costa meridionale di Jalisco, minacciati negli ultimi anni dall’impulso privatistico sempre più presente nelle attività di pesca della regione.
In programma anche il classico del cinema messicano, firmato nel 1977 da Arturo Ripstein, “El lugar sin límites”.

Le nuove sensazioni del “Cinema volante” nel Parco di Castel Romano

Dopo l’inaugurazione di sabato 18 maggio, da lunedi 20 nel Parco tematico Cinecittà Word – Via di Castel Romano 200 – i visitatori potranno esperimentare le emozioni del “Cinema Volante – Volarium”, una realizzazione – prima in Italia e seconda in Europa – nata grazie alla sinergia di un pool di imprese italiane, tedesche e americane, ispirata allo spirito ingegneristico di Leonardo da Vinci conquistato dai segreti del volo, che cercava di carpire studiando la conformazione delle ali degli uccelli parallelamente alla logica delle correnti d’aria (gli spunti offerti dalla natura gli permisero di teorizzare i principi di aerodinamica e consegnarci una serie di strumenti realizzabili con la giusta meccanica, tra i quali il paracadute).
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Un “Bach Day” chiude la 198esima stagione della Filarmonica Romana

Domenica 19 maggio, tra la Sala Casella e i Giardini della Filarmonica Romana (via Flaminia 118) – “Bach Day” conclude la stagione n. 198, apertasi, sempre nel nome del Kantor di Lipsia, con “L’arte della fuga”. A partire dalle 15.30 fino a sera è in programma una piccola maratona musicale, fatta di sei concerti itineranti dedicati a diversi strumenti (clavicembalo, violino, violoncello e pianoforte). Protagonisti giovani musicisti e talenti affermati, coordinati da Giovanni Bietti, che di questa giornata tesserà le fila di un racconto che condurrà gli ascoltatori alla scoperta di un Bach inesplorato e poco conosciuto, mettendone in luce vari aspetti e interessi.
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Spettacoli-lezioni in un “cabaret” di giocolieri e scienziati

Si intitola “Cabaret Scientifico” la serie di appuntamenti organizzati dal 18 al 26 maggio presso l’Hangar delle Arti – complesso Montessoriano del Municipio 3, Via Monte Berico 5. Ingresso libero.
Progetto di Kollatino Underground, protagonisti scienziati e giocolieri – italiani con qualche ospite straniero – , che oltre a strabiliare il pubblico di tutte le età con i loro spettacoli, sono anche degli stimati professori di fisica, ingegneri elettronici, geologi e matematici. In programma, cinque giornate di laboratori, lezioni spettacolari e conferenze-spettacolo, momenti formativi ed informativi dedicati agli studenti delle scuole secondarie e docenti.

Informazioni su: www.anomalie.com/cabaretscientifico – Tel. 3925604871 –

Diventa teatro un film di Pupi Avati: un “confronto”, protagonista la vita

Al Quirino è in scena fino a domenica 19 maggio “Regalo di Natale”, adattamento teatrale – firmato da Sergio Pierattini , regia di Marcello Cotugno – del film diretto, nel 1986, da Pupi Avati.
Ambientato in una villa, la notte di Natale, quattro amici che non si vedono da dieci anni e che nella loro vita hanno giocato con il destino – e che talvolta hanno perso -, incontrano quello che è designato ad essere “il pollo” da spennare in una partita a poker: un uomo sulla sessantina, ricco e ingenuo, noto nel giro per le sue ingenti perdite.
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Teatro forense: “Il mistero del delitto Cogne- Sono innocente”

Al Teatro Golden, giovedi 16 maggio, nell’ambito della sesta edizione del Festival del Teatro Forense 2018-2019, diretto dall’avvocato Vincenzo Sinopoli, è in scena “Il mistero del delitto di Cogne – Sono innocente” a cura di Luigi Di Majo.
Il delitto di Cogne è sicuramente il più “famoso” crimine degli ultimi vent’anni verificatosi nel nostro Paese. Un infanticidio misterioso che si consumò nella località valdostana – secondo le sentenze, da parte di Annamaria Franzoni – e che ha tenuto per anni l’opinione pubblica incollata a Tv, riviste e giornali avendo avuto una risonanza mediatica senza pari ancora oggi. Lo spettacolo a cura di Luigi di Majo vuole essere prima di tutto una riflessione generale su un gesto, tanto crudele e tanto incomprensibile ai più, compiuto il più delle volte, da parte di donne e madri affette da gravi disturbi psicologici.
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Silvio Orlando in scena condivide l’allarme per la “solitudine sociale”

Al Teatro Argentina, da domani, martedi 14 maggio, con repliche fino a domenica 19, è in scena “Si nota all’imbrunire” – Solitudine da paese spopolato, di Lucia Calamaro, anche regista, protagonista Silvio Orlando nel ruolo di un uomo che, nella solitudine, è caduto in una serie di manìe: la più grave di tutte, quella di non voler più camminare.
La Messa per i dieci anni dalla morte della moglie, diventa l’occasione di una riunione familiare, e i figli, che finora non se ne erano preoccupati troppo, devono smuoverlo da questa posizione che è una metafora del suo stato mentale: quella di un uomo che vive “accanto all’esistenza e non più dentro la realtà”.
Altri interpreti: Riccardo Goretti, Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini.

Lucia Calamaro è anche l’autrice di “La vita ferma” , un “racconto del dolore” – della sofferenza per una depressione devastante che stravolge la vita – una madre che perde la figlia. “Si nota all’imbrunire”, anticipa una nota di regia, presentato da Cardellino srl, in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival, nasce da due studi dell’American Psychological Association secondo cui la “solitudine sociale” estrema si sta espandendo e continuerà a crescere nei prossimi anni, tanto che la Francia ha creato la Giornata della Solitudine, e l’Inghilterra, per iniziativa del premier Teresa May, nel gennaio dell’anno scorso, ha istituito, addirittura, un Ministero della solitudine per aiutare 9 milioni di persone. Secondo gli esperti potremmo trovarci alle prese, e non solo nei Paesi più ricchi, con un’epidemia di solitudine. Diffusa oramai anche tra i giovani.

Incontri mensili alla riscoperta di De André – Da un libro alla fiction

La grande fiction riscopre Faber e lo consegna alle nuove generazioni: domani, 9 maggio (ore 17, via Michelangelo Caetani 32, ingresso gratuito), prende l’avvio proprio dal dialogo con il Cinema, un ciclo di sei incontri mensili ideato da Chinaski Edizioni e realizzato in collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi: sei tappe per raccontare il Fabrizio De André al quale Chinaski, attraverso la penna di Sara Boero, ha dedicato il volume “Fabrizio De André e i pellegrini sulla cattiva strada.” Ospiti di questa prima tappa Marco Testoni e Renato Marengo. Ad aprire l’incontro la direttrice dell’Istituto Sabina Magrini.
Lo spunto della prima tappa, è offerto dalla fiction che ha fatto riscoprire il grande Faber alle nuove generazioni: “Fabrizio De André – Principe Libero”. A parlarne saranno Marco Testoni, music supervisor esperto di colonne sonore. E Renato Marengo, direttore di Cinecorriere e docente dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith.