Settanta serate, ad ingresso gratuito, alla Casa del Cinema di Villa Borghese

Effetto Notte a Villa Borghese – Dal 30 giugno al 7 settembre, 70 serate di cinema, musica e cucina alla Casa del Cinema, struttura di Roma Capitale gestita da Zètema Progetto Cultura e diretta da Giorgio Gosetti – Ingresso libero.
Apertura in grande stile con il Film Festival turco di Roma (dal 30 giugno al 3 luglio) e il suo presidente onorario Ferzan Özpetek, che presenta il miglior cinema contemporaneo realizzato in Turchia, terra di tradizioni antiche ma di fermenti nuovissimi, patria di una delle cinematografie più vitali e premiate di questi anni.
A seguire, da lunedì 4 luglio, partono 7 rassegne tematiche pensate per pubblici diversi e articolate in appuntamenti settimanali. In collaborazione con la Cineteca Nazionale, si presenta un omaggio a due mattatori della migliore commedia italiana come Dino Risi e Vittorio Gassman, si salutano registi e attori della New Wave Italiana degli anni 2000 (martedì), si prosegue con un viaggio nelle culture del mondo attraverso Cinema&Cucina (mercoledì), si festeggiano in musica i 400 anni di William Shakespeare con un’antologia delle opere più belle ispirate alle sue commedie (giovedì); poi, ancora, lo slalom parallelo tra amori, delitti e ossessioni tra Hitchcock e Truffaut con tre film a testa e il bellissimo documentario di Kent Jones sull’incontro tra i due (venerdì), Serate Fantasy per viaggiare oltre i confini dello schermo (sabato) e uno zibaldone di commedie francesi (domenica).

Completano il programma estivo tre perle internazionali: oltre a quella dedicata al Cinema turco, in programma una rassegna dedicata al Cinema africano (che dal 13 al 16 luglio torna a Roma dopo il successo di un anno fa) e quella del Cinema rumeno (2 e 3 settembre).

In caso di pioggia gli appuntamenti sono spostati in Sala De Luxe

Comincia l’Estate nei Giardini della Filarmonica – La prima settimana

Dal 28 giugno al 15 luglio, i Giardini della Filarmonica Romana ospitano il tradizionale Festival estivo dell’Istituzione romana, un confronto tra culture e tradizioni di diversi Paesi: oltre trenta appuntamenti in programma, realizzati grazie alla collaborazione di ambasciate, istituzioni, accademie e istituti di cultura ed enti turistici attivi nella Capitale. Un festival pensato come “viaggio dal Maghreb ai Balcani, dall’India al Brasile, dall’Iran al Portogallo, con tanti altri Paesi coinvolti, che il direttore artistico della Filarmonica Romana Matteo D’Amico ha voluto dedicare al tema “… frammenti…”:
“Le comete sono antichi corpi celesti composti prevalentemente di ghiaccio e polvere formatasi dietro l’orbita dei pianeti più distanti: … Frammenti, tracce dei materiali da cui si è originato il sistema solare, ricchi d’informazioni sulle nostre origini più lontane. Inseguendo questa suggestione – ha dichiarato Matteo D’Amico – i nostri Giardini si trasformano in un porto franco aperto alla reciproca conoscenza, all’incontro tra uomini e idee, alla scoperta di tradizioni millenarie, che ancora oggi sono l’essenza del bagaglio culturale di ciascun individuo”.
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Un appuntamento con Mozart-Da Ponte apre il Festival di Spoleto 2016

Venerdi 24 giugno, una nuova edizione delle “Nozze di Figaro” di Mozart inaugura la 59esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto: progetto del Festival realizzato in collaborazione con Fondazione Teatro Coccia e Cartagena Festival Internacional de Musica. La regìa è di Giorgio Ferrara, al suo nono anno di direttore artistico della manifestazione.
A dirigere l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata da Riccardo Muti,è James Colon, nell’ambito di un progetto triennale del Festiva dedicato ad una trilogia Mozart-Dal Ponte, iniziato con “Così fan tutte”.
Partecipa l’International Opera Choir diretto da Gea Garatti. Le scene sono dei Premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i costumi di Maurizio Galante.
Gli interpreti: Alessandro Luongo, Davinia Rodriguez, Daniele Giulianini, Lucia Cesaroni, Emily D’Angelo, Daniela Pini, Luca Dall’Amico, Matteo Falcier, Giorgio Trucco, Arianna Vendittelli, Miguel Ángel Zapater.

La serata sarà trasmessa in diretta, dalle 19.30, da Rai5

All’insegna di cinema & turismo, il XIV Ischia Film Festival

Dal 25 giugno al 2 luglio, ospitato nello storico Castello Aragonese, si svolge l’Ischia Film Festival, kermesse cinematografica “sulle location”, giunta quest’anno alla sua XIV edizione, ideata e diretta da Michelangelo Messina. Cinema&Turismo, binomio perfetto che, negli anni, ha decretato il successo di questa manifestazione.
Quest’anno, ai nastri di partenza, un totale di 101 opere in selezione, concorso e fuori competizione, nelle varie sezioni: lunghi, corti, documentari. Opere molto eterogenee che trattano temi di attualità, ma anche temi iconografici classici, tipici della cinematografia sia italiana che straniera.
Sono 39 le Anteprime italiane, una l’Anteprima europea, cinque le Anteprime mondiali
I film, oltre quelli italiani, arrivano da Svizzera, Austria, India, Filippine, Usa, Turchia, Cina, Cile, Ungheria, Bulgaria, Russia, Germania, Argentina, Australia, Brasile, Iran, Canada, Regno Unito, Belgio, Spagna, Pakistan, Irlanda, Islanda, Danimarca, Polonia, Armenia, Guatemala, Ucraina, Svezia, Lussemburgo.
Ad arricchire questa edizione tre focus sulle cinematografie del Nord Europa, dell’Ucraina e della Basilicata finalizzati anche a mostrare lavori che diversamente non troverebbero spazio nei normali circuiti di diffusione cinematografica.
Il premio alla Carriera di questa edizione è andato a Margarethe von Trotta, che presiede anche la giuria internazionale (nelle passate edizioni era stato assegnato, tra gli altri, a Vittorio Storaro, Abel Ferrara, Pavel Lungin, Pupi Avati, Jean Sorel, Amos Gitai e Pasquale Squitieri). Uno dei suoi film più recenti, “Hannah Arendt” sarà proiettato in suo omaggio domenica 26 giugno alle ore 21.45 nella diroccata Cattedrale barocca dell’Assunta.

Maggiori informazioni su: www.ischiafilmfestival.it –

Uno spettacolo realizzato da “rifugiati” provenienti dall’Africa

Il 28, 29 e 30 giugno, al Teatro Argentina (ore 21), in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, va in scena – in prima nazionale – “Respiro”, uno spettacolo di Riccardo Vannuccini
realizzato con alcuni dei rifugiati provenienti dall’ Africa del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto – “fuggiti dal deserto, in mezzo al filo spinato, scampati al mare
e ai telegiornali”, come si legge in una nota di presentazione.
Lo spettacolo, in cui recitano anche degli attori professionisti, fa parte di una ideale trilogia di Teatro del Deserto, iniziata lo scorso anno con “Sabbia”. I testi sono di Shakespeare, Bachmann, Eliot, Eschilo, Omero.
Scene, costumi e luci di Yoko Hakiko, colonna sonora a cura di Rocco Cucovaz.
Biglietto unico 8 euro (ridotto 5 euro) – Si consiglia la prenotazione: tel. 06/ 684000311 – 14 (biglietteria Teatro Argentina) oppure: 328.7575388 (ArteStudio: prenotazioni.respiro@gmail.com)

Le tre anteprime per i 50 anni del Festival di Borgio Verezzi

Giovedi 30 giugno, prende il via la 50esima edizione del Festival di Borgio Verezzi, direttore artistico Stefano Delfino, con il debutto nazionale di “Happy Goldoni!”, spettacolo teatral-musicale prodotto dal Teatro Stabile di Genova e interamente dedicato ai personaggi goldoniani. Una delle tre anteprime di tutta la rassegna (le altre l’8 e il 9 luglio) che poi proseguirà con spettacoli dal 14 luglio al 21 agosto. “Happy Goldoni!”, che va in scena nelle Grotte di Borgio Verezzi, è già stato in tournée in Cina, e torna in Italia in una nuova versione allestita per l’occasione.
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Quattro mesi di “Serate d’arte” a Castel Sant’Angelo

Dal 24 giugno al 25 settembre, a Castel Sant’ Angelo – nel cortile Alessandro VI -, grandi nomi del teatro e della scena musicale si alterneranno nella rassegna “Sere d’Arte”, , ideata e organizzata dal direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli, e a cura di Marina Cogotti.
Queste le Serate di giugno – Venerdi 24, concerto “Accardo & Friends”, con Salvatore Accardo (violino solista), Laura Gorna (violino), Crystelle Catalano (violino), Francesco Fiore (viola), Cecilia Radic (violoncello), Laura Manzini (pianoforte). Musiche di Maurice Ravel ed Ernest Chausson / Giovedì 30, concerto dell’Orchestra da camera del Teatro di San Carlo di Napoli “La Scuola napoletana del Settecento”. Musiche di Giovanni Battista Pergolesi, Francesco Durante, Giovanni Paisiello.
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Ironica rilettura di “Piccole Donne”, classico delle letteratura americana

Venerdì 24 giugno, dalle ore 21.30, al Gay Village, è in scena “Piccole Gonne – Infeltrimento teatrale di un classico della letteratura americana” di Alessandro Fullin. Liberamente tratto da “Littlewomen” di Louisa M.Alcott, lo spettacolo è una rilettura tagliente e ironica – si legge in una breve presentazione – di un libro che “le nostre sorelle avevano sempre tra le mani”, almeno fino agli anni Sessanta.
“Piccole Gonne” è un affresco dell’America pioniera e puritana del XIX secolo in chiave contemporanea, che mescola con ironia la Guerra di Secessione e Barack Obama. Lo spettacolo, nella più schietta tradizione elisabettiana, è interpretato da soli attori uomini. Con un’unica eccezione. E sarà proprio il pubblico a dover scoprire quale è “l’intrusa” su un palco in cui nessuno lascerà nulla di intentato per esprimere la propria femminilità.
Gli interpreti: lo stesso autore e regista Alessandro Fullin, con Sergio Cavallaro, Simone Faraon, Tiziana Catalano, Paolo Mazzini, Mario Contenti e Ivan Fornaio. Spettacolo presentato da Nuove Forme, direttore artistico Sergio Cavallaro.

Gay Village – Parco del Ninfeo, in Via delle Tre Fontane (angolo Viale dell’Agricoltura) –

InfoLine: 349 9563014.

Mariano Rigillo – Re Lear – apre la stagione 2016 del Globe Theatre

Giovedì 23 giugno, Mariano Rigillo, protagonista di un “Re Lear. La storia” – traduzione di Masolino D’Amico, adattamento e regìa di Guseppe Dipasquale – apre la stagione 2016 del Globe Theatre. Il grande attore napoletano approda al ruolo shakespeariano con l’autorevolezza acquisita in oltre sessant’anni di straordinaria carriera. Dipasquale porta sul palco di Villa Borghese la più apocalittica delle tragedie del Bardo che declina l’inganno insieme all’ingratitudine, la follia insieme alla malattia, la corruzione insieme alla superbia e al delirio del “Re sacro”. Una tragedia in cui il bene fa fatica ad affermarsi per mezzo della ragione o del disvelamento dei personaggi negativi.
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Una “Serata Nureyev” apre la stagione estiva alle Terme di Caracalla

Mercoledì 22 giugno alle ore 21, alle Terme di Caracalla, si inaugura la stagione estiva 2016 del Teatro dell’Opera, con la première del programma “Serata Nureyev”. Si replica venerdì 24 e domenica 26. In scena i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera diretti da Eleonora Abbagnato. Ospite d’eccezione l’étoile internazionale Friedemann Vogel, principal dancer allo Stuttgart Ballet, che ballerà con le prime ballerine Alessandra Amato e Rebecca Bianchi.
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