Mozart suonato con strumenti fabbricati nel Seicento e Settecento

Sabato 26 gennaio, alle 17.30, presso l’Aula Magna della Sapienza, prosegue il ciclo di concerti dell’Istituzione Universitaria dei Concerti intitolato “Esplorando Mozart” e affidato al Quartetto di Cremona, erede spirituale del mitico Quartetto Italiano ed orgoglio della musica italiana nel mondo.
Il Quartetto di Cremona prende il nome dalla città dei più grandi liutai di ogni tempo. In questo concerto quattro musicisti suonano alcuni strumenti fabbricati secoli fa proprio a Cremona. I violinisti Cristiano Gualco e Paolo Andreoli suonano rispettivamente un Guadagnini del 1776 e un Testore del 1750 circa, il violista Simone Gramaglia un Torazzi del 1680 circa e il violoncellista Giovanni Scaglione un Amati del 1712: questi preziosi strumenti nati a Cremona (tranne il violino Testore) sono stati messi a disposizione del Quartetto di Cremona dal Peter Eckes Kulturfond, in considerazione del valore di questo gruppo.
Il secondo concerto del ciclo “Esplorando Mozart” è dedicato agli ultimi Quartetti del musicista salisburghese. Dopo i precedenti sei Quartetti dedicati a Haydn, scritti con una “lunga e laboriosa fatica” per impossessarsi dello stile del più anziano maestro, Mozart tornò in questi Quartetti a quella sua perfezione raggiunta con assurda facilità, che sembrerebbe prerogativa di una divinità più che di un essere umano. Tutto scorre miracolosamente privo di peso e straordinariamente luminoso.
Si ascolteranno tre di quei quattro ultimi Quartetti (Quartetto n. 23 in fa maggiore K 590, Quartetto n. 22 in si bemolle maggiore K 589, Quartetto n. 20 in re maggiore K 499, l’ultimo in assoluto di Mozart, composto nel 1790, un anno prima della sua precocissima morte.
Informazioni per il pubblico: tel. 06/ 3610051/52 –

Testo del ‘600 e regista shakespeariano per una produzione italiana

Dal 23 gennaio al 3 febbraio al Teatro Argentina, è in scena “La tragedia del vendicatore” di Thomas Middleton, versione italiana di Stefano Massini, diretto da Declan Donnellan, regista di originali messe in scena shakespeariane come” Cymbeline”, “Macbeth”, “Racconto d’inverno” che. dirige per la prima volta una produzione in lingua italiana. Produzione Piccolo Teatro di Milano – Emilia Romagna Teatro Fondazione.
Testo pubblicato anonimo nel 1606 e rimasto a lungo senza padre fra censure e attribuzioni errate, “La tragedia del vendicatore” ha ritrovato il suo legittimo autore soltanto una ventina di anni fa, senza però aver perso nemmeno un grammo di quella carica eversiva che viene oggi pienamente restituita dalla messa in scena di Donnellan. Sul palcoscenico un connubio di intrighi, corruzione, lussuria, narcisismo e brama di potere sullo scenario di una corte del Seicento – una non meglio precisata corte italiana.
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Con “Love’s Kamikaze”, due serate per ricordare Mario Moretti

Il 23 e il 24 gennaio al Teatro Torlonia va in scena “Love’s Kamikaze”, di Mario Moretti, con la regia di Claudio Boccaccini , la tragica storia d’amore di due giovani divisi dal conflitto israeliano-palestinese:due amanti uniti da un sentimento profondo e tenace, che riflettono sulle rispettive culture,
mettendo a nudo ciascuno le proprie paure e i condizionamenti della propria infanzia, per scoprirsi infine ognuno segnato dal posto che il destino gli ha assegnato nella Storia.
Gli interpreti: Marco Rossetti e Giulia Fiume. Scene Eleonora Scarponi, costumi Antonella Balsamo, musiche originali Antonio Di Pofi. Produzione Golden Show srl – Impresa Sociale di Alessandro Giller.
Prima del debutto dello spettacolo, mercoledì 23 gennaio (ore 18), Emilia Costantini ricorda Mario Moretti con l’intervento di Francesco Pannofino. A seguire, l’editore Yuri Garrett presenta il testo “Love’s Kamikaze” (edito da Caissa Italia)

Una storia sull’amore come “trappola mortale”

Da martedi 22 a domenica 27 gennaio, al Teatro Ghione, è in scena “L’idea di ucciderti”, uno spettacolo di Giancarlo Marinelli.
Il quale racconta di essersi ispirato ad una storia “vera” non nella tragedia scritta, ma nei presupposti che avrebbero potuto condurre a quella tragedia. Nella realtà nessuno ha ucciso nessuno. Almeno non fisicamente. E però, fuori da ogni ipocrisia, lo devo ammettere: ascoltando chi me l’ha raccontata, per un attimo, mi è balenato lo spettro. Che è il titolo di questo lavoro. L’idea di uccidere… Volevo raccontare una storia sull’amore come trappola mortale, sull’amore che dovrebbe essere la negazione di ogni luogo comune. E che invece diventa il più comunemente letale dei luoghi comuni.Volevo mettere in scena una storia capace di spaventare il pubblico come quando si legge in un giornale di una possibile epidemia, di un virus che potrebbe colpire tutti: E se capitasse anche a me?”
Gli interpreti: con la partecipazione di Paila Pavese,Fabio Sartor, Caterina Murino, Antonio Rampino, Mauro Racanati ,Francesca Annunziata.
Teatro Ghione – Via delle Fornaci 37 – Tel. 06/ 637294 –

Una sola attrice per la principessa Sissi e la sua parrucchiera

Il 21 gennaio torna sul palcoscenico del Teatro Marconi “La parrucchiera dell’Imperatrice. Ossia la vera storia della Principessa Sissi”, spettacolo scritto da Franca De Angelis, diretto da Anna Cianca, interpretato da Tiziana Sensi.
Sissi e Fanny. La principessa e la parrucchiera. La padrona e la serva. Due donne diverse nel destino e nelle ambizioni, ma accomunate da una stessa condizione esistenziale di infelicità, si raccontano attraverso la voce di un’unica attrice, in un gioco di specchi in cui di volta in volta si scambiano i ruoli di vittima e carnefice, fino all’epilogo in cui una delle due soccomberà.
Ma quale delle due, non è scontato. L’imperatrice d’Austria e la sua umile ma ambiziosa parrucchiera si rivelano in fondo entrambe vittime di un mondo dominato dagli uomini, in cui a loro, donne, è consentito solo di vagheggiare il destino che vorrebbero, e non di costruirlo.

Teatro Marconi – Viale Guglielmo Marconi 698e – Tel. 06/ 5943554- Biglietto: 15 euro.

Alla Sala Casella quattro concerti-confronto “Chopin e…”

Alla Sala Casella, a partire da domani, domenica, 20 gennaio alle 17.30, e per altre tre domeniche – 3 febbraio, 31 marzo e 28 aprile -, proseguendo una collaudata collaborazione fra l’Accademia Filarmonica Romana e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, quattro talentuosi pianisti – Ivan Moshchuk, Alberto Idà, Federico Nicoletta, Francesco Granata – che stanno completando o hanno da poco concluso la loro formazione nel Corso di Alto Perfezionamento tenuto da Benedetto Lupo – sono protagonisti della nuova rassegna “Chopin e…”, in un confronto con la musica di altri quattro compositori che, come il musicista polacco, hanno contributo ad arricchire la letteratura pianistica fra Otto e Novecento: Robert Schumann, Franz Liszt, Aleksandr Skrjabin e Sergey Rachmaninoff.

Il primo concerto, che sarà preceduto, alle ore 16, da una conferenza introduttiva all’intera rassegna a cura di Giovanni Bietti, vedrà protagonista il giovane pianista americano Ivan Moshchuk, classe 1990, primo premio all’Arthur Fraser International Piano Competition nel 2007 e nel 2010 vincitore del Gilmore Young Artist Award, che eseguirà lo “Scherzo n. 2” e la “Sonata n. 2” di Chopin e nelle seconda parte “Etudes-Tabelaux op. 39” di Rachmaninoff. Seguiranno i recital di Alberto Idà (3 febbraio, Chopin-Skrjabin), Federico Nicoletta (31 marzo, Chopin-Liszt) e Francesco Granata (28 aprile, Chopin-Schumann).
Tutto il programma su filarmonicaromana.org –

Sala Casella – Via Flaminia 118 – Tel. 06/ 3201752 – Biglietti: posto unico 10 euro (più diritto di prevendita).

“Murder Party – Una notte al WeGil” , serata unica nel cuore di Trastevere

Domani, venerdi 18 gennaio, l’associazione culturale Teatro Trastevere promuove “Murder Party – Una notte al WeGil” di Tiko Rossi Vairo, messa in scena di Maria Antonia Fama (ambedue anche interpreti). Il “WeGil” è l’hub nel cuore di Trastevere nato grazie alla Regione Lazio. L’edificio dell’ex Gioventù Italiana del Littorio. realizzato da ll’architetto Luigi Moretti tra il 1933 e il 1936, è considerato una delle più importanti opere architettoniche moderne della Capitale, in quanto manifesto esplicito del razionalismo a Roma e dunque monumento significativo di confine tra l’architettura tradizionale e l’innovazione moderna di matrice europea.
Per molti anni caduto in abbandono, l’edificio è stato negli ultimi anni oggetto di un accurato restauro conservativo che ha consentito il ritorno alla configurazione originale.
Il “Murder Party” che è messo in scena è un esperimento di ibridazione teatrale, che mescola gli elementi dello spettacolo dal vivo e della trama di genere giallo. Gli ospiti invitati alla cena per l’inaugurazione della mostra di un’artista contemporanea che fonde innovazione e tradizione nelle sue opere famose in tutto il mondo, assisteranno ad un misfatto e, guidati da gli attori, dovranno raccogliere il maggior numero possibile di indizi per costruire delle prove, da cui risalire alla risoluzione del mistero di cui si troveranno ad essere protagonisti.
Altri interpreti: Serena Ventrella, Raffaele Balzano, Chiara Becchimanzi, Giancarlo Porcari.

Palazzo WeGil – Largo Ascianghi 5 – Informazioni e prenotazioni: tel. 3283546847.

Il programma di gennaio all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Il 2019 a Officina Delle Arti Pier Paolo Pasolini, Laboratorio di Alta Formazione e HUB Culturale della Regione Lazio, inizia con una programmazione come di consueto a ingresso gratuito.
Si comincia giovedì 17 gennaio alle ore 21 con “Tutti pazzi per Neri”, un incontro con Neri Marcorè, che ripercorre insieme a Tosca e Felice Liperi alcuni dei momenti più importanti della sua carriera.
Si prosegue venerdì 18 gennaio alle ore 21 con “Tutta colpa di Paradiso”, una conversazione a più voci con uno degli artisti di spicco del nuovo “indie” italiano, Tommaso Paradiso. Insieme a Ernesto Assante, Peppe Lo Monaco e Tosca si ripercorrono le origini e i cambiamenti di questo genere musicale e del frontman dei Thegiornalisti, a partire dagli esordi fino ad arrivare alla sua attuale esperienza di autore per alcuni dei più importanti artisti del panorama musicale italiano.
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Al Teatro Olimpico con “You & Me” tornano i Mummenschanz

Da domani, 15 gennaio, con repliche fino al 20, al Teatro Olimpico, i Mummenschanz presentano lo spettacolo “You & Me” – nuovi sketch accanto ad alcuni dei loro più celebrati numeri – nellambito del Festival internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico.
Sul palco corpi che recitano e danno vita ai diversi personaggi con l’aiuto di luci che creano “la perfetta illusione”. Si racconta una storia seguendo il filo sottile delle immagini, attraverso la potenza creativa del linguaggio non-verbale di corpi e forme. Degli esseri-oggetto irrompono sul palcoscenico e suscitano la molteplicità delle emozioni umane, utilizzando materiale che la nostra società ha scartato: sacchetti dilatati, resti di tubo a fisarmonica, fil di ferro, stralci di stoffa, gommapiuma… Tutti materiali mossi o modellati in modo da generare una fantasmagoria proteiforme centrata sull’umano, che trascina in un insolito girotondo gioioso.

Teatro Olimpico – Tel. 06/ 32659916 – Informazioni: Filarmonica Romana: tel. 06/ 32659916 – Biglietti: da 35 a 22 euro, ragazzi under 14: 14 euro.

Per Eliseo Off, la voce di un’icona del femminismo Anni Sessanta

Per Eliseo Off, fino al 20 gennaio, è in scena “Diario di una casalinga disperata”, liberamente ispirato al best seller “Diary of a Mad Housewife”di Sue Kaufman, adattamento e regia di Ferdinando Ceriani, con Carla Ferraro e Mauro Santopietro. Spettacolo prodotto da Teatro Eliseo.
Quante sono le mogli che cercano di assomigliare a quelle fotografie dei rotocalchi con la donna di casa che si sveglia al mattino, fresca e felice, prepara la colazione alla famiglia, scarica la sua nidiata davanti alla scuola per precipitarsi, di nuovo, a casa a passare, piena di passione, la nuova lucidatrice sull’immacolato pavimento della cucina? Milioni, forse, ma ben poche sono le donne che in quel modello possono e vogliono riconoscersi.
Tra queste la Bettina Balser di questa storia.
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