“Lost in Shakespeare” da vedere, sui pattini, nei Viali di Villa Borghese

Continua l’incredibile successo di Mono Road, Corto Circuito Teatrale itinerante con Daniele Coscarella e la compagnia Monolocale: “Quando lo spettacolo viaggia monopattino”. Prossimo appuntamento con lo spettacolo itinerante “Lost In Shakespeare” il 25 ottobre a Villa Borghese. Orari: 1° Turno ore 16, secondo turno ore 17.30.
“Lost in Shakespeare” è un’istallazione teatrale tra tradizione e fantasia: stanchi della solita routine e del solito finale di stagione, i personaggi shakesperiani, sono inaspettatamente scappati dal Globe! Dimenticati dal regista, stremati dalla competizione, si perdono tra i viali di Villa Borghese… Talmente forte il desiderio di cambiar vita e drammaturgia che tentano di organizzare una fuga. Ci riusciranno?

Partenza dal Belvedere della Casina Valadier, la durata del circuito sarà di 40 minuti al prezzo di 13 euro. Prenotazioni a monolocaleaccento@gmail.com.

Due serate per Quirino in Galleria tra jazz e Giorgio Gaber

Due serate per Quirino in Galleria. Sabato 24 ottobre, il Francesco Centarri Quartet in “Jazz tra America e Italia”, un viaggio musicale in cui il cantante Francesco Centarrì, accompagnato al piano da Luccio Nicolosi, al contrabbasso da Salvo Beffumo e alla batteria da Angelo Celso, evoca alcune delle “perle” del Jazz Americano – come Billy Holiday, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Luis Armstrong, Chet Baker e Kurt Elling – e le “colonne” della cultura musicale italiana che al jazz hanno strizzato l’occhio – come Luigi Tenco, Gino Paoli, Fabrizio De André, Bruno Martino.
Domenica 25, invece, “Gaber diviso 2”, un omaggio al teatro-canzone di Gaber-Luporini
con Piji (canzoni) e Simone Colombari (monologhi). Un omaggio all’indimenticata figura di Giorgio Gaber ed in particolare alla sua trentennale collaborazione con Sandro Luporini per ciò che riguarda la formula del Teatro-Canzone, genere da loro stessi inventato e che consiste nella costruzione di spettacoli teatrali secondo l’alternarsi di canzoni e monologhi in cui temi come la politica, l’amore, il senso sociale, la coscienza individuale, sono espressi con passione e rigore, critica, poesia e ironia, da un unico interprete, il grande Gaber, appunto.
“Gaber diviso 2” invece, propone un dialogo continuo tra due “voci” di una stessa personalità, in uno sdoppiamento interpretativo tra canzoni e monologhi, scelti all’interno della migliore produzione di Gaber e Luporini. Le parti cantate e recitate si intrecciano continuamente scomponendo e ricostruendo, da un duplice punto di vista, il pensiero e la musica del Signor G.

Inizio delle serate alle 20,30 – Prenotazione obbligatoria: tel. 06/9424621 oppure mail food@teatroquirino.it – Cocktail più spettacolo 25 euro, cena più spettacolo 50 euro.

“Ottantanove” al Teatro India: sono in crisi le nostre vite “democratiche”?

Sul palco del Teatro India dal 28 ottobre al 1° novembre Elvira Frosini e Daniele Timpano portano in scena – in prima assoluta – un’indagine sul concetto di “rivoluzione” firmando drammaturgia e regia di “Ottantanove”, prodotto da Teatro Metastasio di Prato (dove sarà in scena dal 4 all’8 novembre), in collaborazione con Kataklisma Teatro e in corealizzazione con Teatro di Roma e Romaeuropa Festival.
In una tensione continua tra passato e presente, storia francese e storia italiana, modernità e postmodernità si sovrappongono sul palcoscenico in un percorso volto a mettere in crisi le nostre vite “democratiche”: “Una rivoluzione è ancora possibile? E in che modo? Oppure si tratta di una cosa vecchia, novecentesca, conclusasi in un altro tempo e in un’altra Storia?”
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Il Coro del Teatro dell’Opera in una “Schubertiade” al Costanzi

Un nuovo appuntamento si aggiunge al programma Autunno 2020 al Teatro Costanzi. Venerdì 23 ottobre, alle ore 20 il Coro del Teatro dell’Opera diretto da Roberto Gabbiani darà voce a “Schubertiade”, concerto dedicato al compositore austriaco Franz Schubert. Agnieszka Jadwiga Grochala (soprano), talento di “Fabbrica” Young Artist Program, canterà” Mirjam’s Siegesgesang. Gli artisti del Coro Marika Spadafino (soprano), Emanuela Luchetti (contralto), Maurizio Scavone (tenore) e Alessandro Fabbri (basso) saranno le voci soliste in “Gebet”.
Anche questo concerto – ricorda una nota che accompagna la notizia – è “in chiave anti-Covid”. Il pubblico troverà posto nei palchetti mentre il Ddirettore, dal centro della platea, dirigerà gli artisti del Coro disposti tutt’intorno a lui, distanziati, tra la sala e il palcoscenico. Da qui il maestro Marco Forgione accompagnerà al pianoforte tutto il programma. Verranno eseguite le composizioni altre composizioni di Schubert (An die Sonne, Gesang der Geister über den Wassern, Ständchen, Gebet, Mirjam’s Siegesgesang, Deutsche Tänze.)
Gli ingressi del pubblico al Teatro Costanzi saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della Covid-19.

I biglietti sono in vendita al prezzo di 10 euro l’uno sul sito operaroma.it e presso la Biglietteria del Teatro dell’Opera.
Per maggiori informazioni: ufficio.biglietteria@operaroma.it ; 0648160255

Riprendono i concerti dell’Orchestra di Villa Pamphilj

Rirende l’attività concertistica dell’Orchestra di Villa Pamphilj diretta da Fabrizio Cardosa che, come tante altre realtà musicali, ha subito un arresto delle attività per oltre sei mesi a causa della pandemia. Un progetto centrato sulla collaborazione tra Orchestra ed ospiti d’eccezione: in primis la cantante Ada Montellanico che si esibirà, accompagnata dalla formazione, nel concerto del 24 ottobre.
Ada Montellanico è una delle rappresentanti più prestigiose del panorama jazzistico internazionale e vanta innumerevoli collaborazioni con grandi strumentisti italiani ed esteri, oltre ad un fattivo impegno nella promozione e diffusione della musica d’arte anche nelle scuole italiane.
Il concerto vedrà anche l’eccezionale presenza di Francesco Marini, altro esperto musicista, sassofonista, compositore e didatta che ha militato nell’Orchestra della RAI, oltre ai più grandi nomi internazionali del jazz o in formazioni specializzate nell’esecuzione di musica contemporanea.
Un programma ghiotto e singolare che comprenderà musiche di Rota, Bacharach, Nelson, Tenco, Zappa, Powell e Weill. Il concerto verrà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook del Teatro Villa Pamphilj e della Scuola Popolare di Donna Olimpia

Teatro Villa Pamphilj – Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a – Informazioni e prenotazioni: tel. 06/ 5814176 – L’ingresso al concerto (posti limitati) prevede la prenotazione obbligatoria – Biglietto: 7 euro

“Il vecchio e il mare” di Hemingway , lettura scenica con violino

Il Teatro Ghione, da giovedi 22 a domenica 25 ottobre, presenta la lettura scenica di “Il vecchio e il mare”, di Ernest Hemingway , nell’adattamento di Lucilio Santoni, la regia di Sebastiano Somma, anche interprete con Cartisia J. Somma e al violino Riccardo Bonaccini.
Il vecchio Santiago sfida le forze incontenibili della Natura nella disperata caccia a un enorme pescespada dei Caraibi, e poi nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della riuscita nell’impresa.
Forse per la prima volta nella sua vita, mentre ingaggia il corpo a corpo coi suoi nemici acquatici, si scopre coraggioso e fiero. Capisce che si può vincere, anche se dovrà realizzare che nella vittoria si nasconde la sconfitta, eterno dramma dell’essere umano.
Il ragazzino Manolin è l’unico essere umano che lo capisce e gli è fedele. Ha imparato il mestiere di pescatore e tutti i segreti dal vecchio, ma è costretto ad abbandonare il suo amico di viaggio, per volere dei genitori, che desiderano peschi su un’altra barca con maggior fortuna. Manolin però è molto affezionato al vecchio e, appena può, se ne prende cura come se fosse un figlio: un figlio che sogna i leoni! Nel rapporto intenso col ragazzino e nel ritrovarsi vincitore triste, Santiago trova la ragione della propria esistenza.

Teatro Ghione – Via delle Fornaci 37 – Biglietto a partire da 20 euro – Informazioni: tel.06/6372294 – Gli spettacoli si tengono in sicurezza, nel pieno rispetto delle linee stabilite dagli organi competenti.

“Nuove frontiere della Scena britannica”, due mesi al Teatro Belli

Dal 23 ottobre al 21 dicembre, il Teatro Belli ospita “Trend. Nuove frontiere della Scena britannica”, festival ideato e diretto da Rodolfo di Giammarco, giunto alla XIX edizione.
Ed è lo stesso di Giammarco a presentare questa edizione della rassegna:
“Nell’agosto 2019 ho fatto all’Edinburgh International Festival le prove dei nostri odierni schemi di distanziazione. Per assistere al testo di e con Tim Crouch, “Total Immediate Collective Imminent Terrestrial Salvation”, si era disposti su due file concentriche di sedie tutte ben separate, e si scopriva una scissione tra dimensione quotidiana e mondo parallelo. Ora chi occuperà le poltrone in sicurezza del Teatro Belli per il XIX ‘Trend. Nuove frontiere della scena britannica’ conoscerà altrettanto un allontanamento di postazioni, uno scorporo di contatti: risultato di pareti e di ragionevoli ostacoli post-Covid, e d’una condizione più centrifuga dello spettatore.
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Un one-man-show protagonista un “possibile” William Shakespeare

Allo Spazio Rossellini – che la Regione Lazio ha restitusce alla città all’interno dell’Istituto Cine-Tv Roberto Rossellini, il 23 e 24 ottobre alle ore 21 e il 25 alle 17.30, è in scena “Shakespearology” – Un’intervista impossibile, in collaborazione con Carrozzerie | n.o.t. e presentato da Sotterraneo, protagonista Woody Neri (scrittura Daniele Villa, costumi Laura Dondoli).
Partiamo dall’immaginario collettivo per parlare con Shakespeare – si legge in una breve nota di presentazione -. Certo, non sarà il vero, autentico, originario William Shakespeare, ma se riusciamo a incontrare anche uno solo dei possibili Shakespeare, forse l’esperimento potrà dirsi riuscito…
“Shakespearology” è un one-man-show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo.

Spazio Rossellini – Via della Vasca Navale 58¬ – Informazioni: 3452978091 – Biglietto: intero 12 eutro, ridotto 10 – Prenotazione obbligatoria.

Un nuovo incontro con “La gaia scienza: la rivolta degli oggetti”

Dal 20 al 25 ottobre torna sul palcoscenico del Teatro India, per la seconda stagione, “La gaia scienza: la rivolta degli oggetti”, con tre giovani interpreti – Dario Caccuri, Carolina Ellero e Antonino Cicero Santalena -, con testi da Majakovskij e regia e drammaturgia firmate dai creatori originali della pièce: Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari e Alessandra Vanzi. Una produzione Fattore K in coproduzione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione Romaeuropa.
Nato nel clima di estrema libertà artistica della controcultura romana degli anni Settanta, l’evento – un’ora esatta di poesia, distillata tra rivoluzione sociale ed estetica, tra avanguardie storiche e arte contemporanea – viene riallestito nel 2019 con un nuovo cast e si presenta nuovamente al pubblico di oggi mosso dalla volontà di restituire agli spettatori proprio quello spazio utopico di creatività e circolazione del pensiero che ne aveva favorito la creazione.
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“De rerum natura” di Lucrezio secondo Roberto Herlitzka

Dal 22 al 25 ottobre (ore 21) al Teatro Basilica (piazza di Porta San Giovanni 10 – a lato della Scala Santa) è in scena “De rerum natura” di Lucrezio nella traduzione e interpretazione di Roberto Herlitzka, a cura di Antonio Calenda
sostenuto dal Gruppo della Creta.
In questo poema epico – filosofo, Lucrezio si fa portavoce delle teorie epicuree riguardo alla realtà della natura e al ruolo dell’uomo in un universo atomistico, materialistico e meccanicistico: un richiamo alla responsabilità personale e di incitamento al genere umano affinché prenda coscienza della realtà, una realtà nella quale gli uomini sin dalla nascita sono vittime di passioni che non riescono a comprendere.