“Puttini” dall’ Empireo, incarnazione del mal di vivere contemporaneo

Dal 2 al 6 maggio, all’ Off/Off Theatre, è in scena “Karmafulminien” – Figli di Puttini, di e con Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Luca Mammo, regista, e coautore, Riccardo Pippa. Spettacolo presentato da Generazione Disagio (che qualche mese fa ha portato nello stesso teatro romano “Dopodiché stasera mi butto”) e Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse.
Protagonisti tre angeli irrequieti e sbiaditi, dei nostalgici estimatori dell’Empireo… Dei veri e propri parafulmini delle nevrosi moderne – anticipa una nota di presentazione dello spettacolo – mandati in scena come incarnazione della spiritualità attuale, pronti ad assorbire come spugne il contemporaneo “mal di vivere”. Tre angeli aggressivi, pessimisti, cinici e caustici che si presentano agli umani come incarnazione della spiritualità moderna. L’uomo moderno identifica questi “spiriti divini” come creature funzionali alle proprie esigenze a cui votarsi per raggiungere la realizzazione dei propri desideri e bisogni terrestri.
Scene di Anna Maddalena Cigni, autrice anche dei costumi insieme a Daniela De Blasio.

Off/ Off Theatre – Via Giulia 20 Tel. 06/89239515 – 389.4679285 –

Al Belli, Autori in compagnia, rassegna alla terza edizione

Anche quest’anno, e per la terza edizione, il Teatro Belli ospita la rassegna “Autori in Compagnia”, progetto di residenza dove ad essere residenti non sono le Compagnie ma gli Autori Gli autori partecipanti sono tutti associati al Fondo P.S.M.S.A.D. (Pittori, Scultori, Musicisti, Scrittori, Autori Drammatici), gestito oggi dall’I.N.P.S. – Direzione Centrale Credito e Welfare. Fondo che si è fatto carico di una cospicua parte delle spese necessarie alla realizzazione della manifestazione.
Otto autori per sette titoli distribuiti in oltre un mese di recite. Le firme sono di Giuseppe Manfridi, Tonino Tosto, Alma Daddario, Eleonora Zacchi, Valeria Moretti, Rosa Menduni e Roberto De Giorgi e Massimo Vincenzi.
Tantissimi gli attori e i registi che animeranno il programma. Su tutti, Antonio Salines, fondatore della compagnia più di 40 anni fa, e Francesca Bianco, da oltre 30 anni protagonista in tutte le principali produzioni. E poi Carlo Emilio Lerici, Edoardo Siravo, Silvia Siravo, Riccardo De Francesca. Ma anche Manuele Morgese, attore, autore, regista e direttore del Teatro Zeta de L’Aquila, Eleonora Zacchi, autrice ed attrice, direttrice del Teatro Il Grattacielo di Livorno, e Tonino Tosto, autore e regista, direttore del Teatro Porta Portese di Roma.
Il progetto “Autori in Compagnia” è stato ideato da Massimo Vincenzi, da quasi 20 anni vero e proprio “drammaturgo” del Teatro Belli, che in collaborazione con Carlo Emilio Lerici ha composto il cartellone della rassegna.
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Per Eliseo Music, Paolo Fresu e Saint Louis Ensemble

Lunedi 23 aprile, alle ore 21, per Eliseo Music, Teatro Eliseo & Saint Louis presentano Special Guest 2018 – II edizione del Festival di produzioni originali, progetto creativo che coinvolge artisti di fama internazionale
e un team di giovani musicisti, arrangiatori, cantanti, tecnici del suono. In collaborazione con Italian Jazz Composition Research – Europe and America. Tre grandi concerti che porteranno sul palco Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Serena Brancale, Javier Girotto e Martin Bruhn come special guest di tre giovani formazioni nate all’interno della storica scuola di musica Saint Louis, da sempre fucina di nuovi talenti. I tre organici saranno diretti da Antonio Solimene, Michele Papadia e Natalio Mangalavite..
Protagonisti del primo appuntamento, Paolo Fresu e Saint Louis Ensemble (ritmica e 9 fiati) in “La musica dentro”, direttore Antonio Solimene. Paolo Fresu eseguirà i suoi brani originali arrangiati da Luigi Giannatempo. Il repertorio abbraccia un arco temporale piuttosto ampio della carriera di Fresu e si compone di brani storici, come “Fellini” e “Opale”, insieme ad altre composizioni più recenti, frutto delle molteplici collaborazioni del trombettista di fama internazionale. Un repertorio vario che spazia dal jazz a musiche che affondano le proprie radici nel folklore sardo, oltre a composizioni di respiro più marcatamente europeo.

Teatro Eliseo – Biglietteria: tel. 06/83510216 – Biglietti: 20 e 10 euro.

Quando una bugia detta per scherzo tra amici, può essere pericolosa

Al Teatro Golden è in scena fino al 29 aprile lo spettacolo “Un piccolo gioco senza conseguenze” dei commediografi francesi Jean Dell e Gerard Sibleyras. La commedia, vincitrice, nel 2000, in Francia, di 5 Premi Premi Moliére degli otto a cui era candidata, sostituisce “Vi presento papà”, di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli, rinviata alla prossima stagione per un problema di salute di Mariano Rigillo, uno degli interpreti.
“Un piccolo gioco senza conseguenze”, diretta da Augusto Fornari, e interpretata da Roberto Ciufoli, Elena Di Cioccio, Simone Montedoro, Toni Fornari, Laura Ruocco, racconta come un bugia detta per scherzo tra amici può avere conseguenze disastrose.
Chiara e Bruno sono fidanzati da 12 anni e per tutti sono una coppia da imitare. Durante la festa che celebra la vendita del casale di campagna della famiglia di Bruno, Chiara, pur di mettere a tacere il cugino di Bruno – da sempre sostenitore accanito della coppia e rompiscatole sopraffino – gli confessa che la loro storia si è appena conclusa. Bruno, preso di sorpresa, si ritrova, suo malgrado, a dover reggere il gioco iniziato da Chiara. entrambi, però, sono ignari di che cosa questa piccola bugia riuscirà a scatenare: poiché, già da tempo, c’è chi aspetta la fine del loro fidanzamento…

All’ Argentina, una serata intitolata “Pasolini: la verità”

Domenica 22 aprile, alle ore 21, al Teatro Argentina è in scena “Pasolini: la verità”, scritto, diretto e interpretato da Claudio Pierantoni. Spettacolo che si compone di momenti teatrali e audiovisivi che conferiscono una marcata lacerante vis drammatica, configurandosi quale rappresentazione di impegno civile, sociale, politico, giudiziario che mette in scena il senso di colpa nei confronti di Pasolini, come si legge in una nota di presentazione, uomo armato soltanto di una penna, cui tutti siamo ampiamente debitori. In scena le percussioni del jazzista Roberto Gatto.
Lo spettacolo si inserisce nel percorso “Il Teatro di Roma per la legalità”, un’occasione di riflessione con cui mantenere vivo il senso civico e i valori fondanti della nostra società: la convivenza, il vivere civile e l’essere partecipe di una comunità. Un impegno che restituisce al teatro il suo valore etico più alto e promuove la cultura come strumento di denuncia, di educazione civica per le giovani generazioni, di responsabilità per tutti cittadini.

Manuel Barrueco, forse il più grande virtuoso della chitarra di oggi

Sabato 21 aprile, alle ore 17.30, per la stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, l’Aula Magna della Sapienza, mediapartner l’Instituto Cervantes di Roma, ospita il ritorno di Manuel Barrueco, considerato uno dei più grandi virtuosi della chitarra di oggi in ambito classico, forse il più grande.
Nato a Santiago de Cuba, Barrueco iniziò a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio della sua città natale. Trasferitosi negli USA nel 1967, continuò gli studi a Miami e a New York e li concluse al prestigioso Peabody Conservatory di Baltimora, dove oggi insegna a sua volta. In tale sua duplice formazione sta forse il segreto di questo musicista colto e popolare allo stesso tempo, che si fa amare per la naturalezza e l’immediata e spontanea comunicativa ma anche ammirare per il gusto, l’eleganza, lo stile.
Tutte le sue qualità avranno modo di rifulgere in un programma che spazia attraverso cinque secoli, dal Cinquecento al primo Novecento – da Milán ad Albèniz passando per Sor e Bach – e si presenta dunque come una vetrina della più bella musica per chitarra, in versione originale o in trascrizioni dello stesso Barrueco.

Biglietti: interi: da 15 euro a 25 euro, più prevendita – Giovani: under 30, 8 euro; under 18, 5 euro – Informazioni per il pubblico: tel. 06/ 3610051 – 52.

Al teatro Olimpico, il “Gran Galà dell’operetta” di Sandro Corelli

Sabato 21 aprile, alle ore 21, il Teatro Olimpico ospita il “Gran Galà dell’Operetta”, di cui è direttore artistico Sandro Corelli, allievo prima e coreografo poi di Sandro Massimini, del quale è stato definito “unico erede” per riportare in auge l’Operetta come testimoniano le sue ultime quattro regie sulla Storia dell’Operetta con Katia Ricciarelli.
Protagoniste dello spettacolo le più famose arie tratte da: La Vedova Allegra, Il Pipistrello, Il Paese dei Campanelli, Acqua Cheta, La danza delle libellule, La Principessa della Czarda, Scugnizza, La Contessa Maritza, Al Cavallino Bianco, Paganini, Cin Ci La, Il Paese del Sorriso, La Duchessa del Bar Tabarin.

A interpretare le arie il soprano Daniela Mazzucato, partner storica di Sandro Massimini al Festival Internazionale dell’Operetta di Trieste, tra le più importanti interpreti degli ultimi trent’anni, artista con una estensione vocale che le permette di spaziare dal repertorio barocco ai principali ruoli nelle opere di Mozart e Donizetti. Accanto a Daniela Mazzuccato, il tenore Max René Cosotti, suo marito, interprete apprezzato anche per le sue spiccate doti sceniche, che vanta un vasto repertorio che spazia da Rossini a Verdi, Puccini, Offenbach, Cajkovskij, Strauss E infine il soprano Maria Giovanna Michelini, splendida voce e interprete della piccola e grande lirica, stella nascente del genere.
Il Gran Galà sarà accompagnato al pianoforte dal maestro cubano Marcos Madrigal, con particolari doti virtuosistiche e musicali, esibitosi in concerto sia come solista sia con l’orchestra nelle principali Sale da Concerto e Teatri nel mondo. In ensemble con Marcos Madrigal, in scena troviamo un violoncello, un violino ed un flauto.

Salotto letterario alla Cometa: “Io e Ernest” / Nanda Pivano ed Hemingway

Ernest Hemingway e Fernanda Pivano raccontati da Guido Guerrera, massimo conoscitore dello scrittore statunitense e amico personale della scrittrice.
Lo ha fatto nel volume “Io e Ernest”, edito da Minerva, e lo farà di persona a Roma, venerdì 20 aprile alle ore 18.30, ospite del Salotto della Cometa, rassegna letteraria del Teatro della Cometa (via del Teatro Marcello, 4), accompagnato dalle letture di Gennaro Cannavacciuolo.

“Io e Ernest” è la storia di un’amicizia che fu quasi amore. I protagonisti sono Fernanda Pivano ed Ernest Hemingway: si incontrano per la prima volta a Cortina perché lei è la traduttrice del grande scrittore. Lui la stritola in uno dei suoi proverbiali abbracci mentre pronuncia la frase divenuta famosa «Tell me about the Nazi» e da quell’istante scatta la scintilla di un rapporto appassionato e tenace fino alla fine. La voce narrante di questo romanzo in cui i personaggi si muovono come all’interno di un film è proprio quella di Nanda.
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Ultimo concerto-incontro “Prime Donne” / Palladium – Teatro dell’Opera

Domani, mercoledi 18 aprile, alle ore 20.30, al Teatro Palladium, ultimo incontro con le “Prime Donne”, la rassegna di concerti lirici al femminile realizzata dalla Fondazione Palladium Roma Tre in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma.
A esibirsi è il soprano Carmela Remigio, in questi giorni già impegnata proprio all’Opera di Roma per la prima volta come Nedda nei “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, che interpreterà un repertorio con vari brani di Gaetano Donizetti e Gioachino Rossini. Al pianoforte Michele D’Elia.

Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano 8 –Biglietti: intero € 15 / ridotto € 10 / studenti € 5.

Un Pirandello per Gleijeses-Gravina, regia di Liliana Cavani

Al Teatro Quirino, fino a domenica 22 aprile, si replica “Il piacere dell’onestà”, celeberrima commedia di Pirandello, derivata, nell’aprile-maggio del 1917, dalla novella”Tirocinio” (1905), messa in scena per la prima volta nel novembre del 1917 al Carignano di Torino dalla Compagnia di Ruggero Ruggeri.
Ancora una volta Pirandello si serve di un matrimonio «bianco», come ad esempio in “Pensaci Giacomino!” e in “Ma non è una cosa seria” per creare situazioni che finiscono per svelare la vera natura dei personaggi. E un modo di contravvenire alle regole sociali per mettere in evidenza virtù non convenzionali che albergano nell’animo del protagonista.
Geppy Gleijeses, già interprete pirandelliano (“Liolà” con Luigi Squarzina, “Il giuoco delle parti” con Egisto Marcucci, “L’uomo la bestia e la virtù” con Giuseppe Dipasquale) affronta il ruolo del protagonista reduce dai successi di “Filumena Marturano” e “Sorelle Materassi.” Al suo fianco Vanessa Gravina (altri interpreti: Leandro Amato, Maximilian Nisi, Tatiana Winteler, con Giancarlo Condè, Brunella De Feudis.). La regìa è di Liliana Cavani.. Scene di Leila Fteita, costumi di Lina Nerli Taviani musiche di Teho Teardo. Lo spettacolo è presentato da Gitiesse Artisti Riuniti e Fondazione Teatro della Toscana