Una donna “lacero confusa” racconta chi eravamo e chi siamo

Fino al 25 febbraio, al Teatro degli Audaci, è in scena Grazia Scuccimarra che con la sua grinta, classe, ironia e arguta intelligenza interpreta ancora una volta uno dei suoi più noti successi: “Sono una donna lacero confusa”. Firmando, insieme a Pino Cangialosi, anche le musiche.
Giunti al giro di boa di un percorso teatrale comico lungo quasi quaranta anni, sembra logico, per Grazia Scuccimarra, avvertire il bisogno di fermarsi e fare i conti. In modo satirico e pungente, i suoi spettacoli hanno sempre trattato degli avvenimenti che via via hanno segnato la nostra società, quasi un teatro-cronaca, con l’intento di curiosare, divertendosi a coglierne i paradossi, tra le pieghe più nascoste del pubblico e del privato (i più recenti: “Zittotu” nel 2008, “Belladentro (fuori non ce l’ho fatta” del 2010, “Chiedo i danni del 2013) .Ecco, dunque, l’esigenza di guardare, con gli occhi di oggi, alla lunga strada già fatta, per darsi torto o ragione, e per verificare con quale e quanto anticipo, di volta in volta, lei abbia segnalato i fenomeni di costume e le variazioni nei rapporti sociali, sentimentali, professionali, politici.
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Una storia “d’ItaGlia” ironica e politicamente scorretta

Fino al 18 febbraio, al Teatro de’ Servi, si replica “La storia d’ItaGlia”, protagonista il duo comico Tirocchi-Paniconi, diventato un trio con l’inserimento di Claudio Pallottini. Allo spettacolo prendono parte, con la regìa di Marco Simeoli, Valeria Moretti e Daniele Derogatis.
Una ricostruzione assai poco ufficiale delle vicende patrie. Il quadro che ne esce è dissacrante, ironico, ma anche condito di quel tanto di politicamente scorretto che scaturisce dagli evidenti riferimenti all’attualità.

Una insolita formazione: chitarra e marimba, anche per danzare

Mercoledi 7 febbraio, alle ore 18, nell’Auditorium Ennio Morricone – Università di Tor Vergata, ( via Columbia 1), El Cimarron Ensemble Duo, una formazione composta da chitarra e marimba, presenta un concerto intitolato “Danze” nella stagione organizzata da Roma Sinfonietta. I due musicisti, Christina Schorn chitarra e Ivan Mancinelli marimba, hanno creato un loro repertorio molto vario, curando essi stessi numerose trascrizioni di musiche del passato e collaborando con molti compositori contemporanei, che appositamente per loro hanno scritto per l’insolita formazione di chitarra e marimba.
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Arturo Brachetti apre le porte della sua casa, tra fantasie, reale e surreale

Dopo il debutto internazionale a Parigi, da mercoledì 7 a domenica 18 febbraio, arriva al Teatro Sistina il nuovo spettacolo di Arturo Brachetti: “Solo – The Master of Quick Change”, un suo grande assolo (il precedente, “L’uomo dai mille volti” è stato visto da oltre due milioni di spettatori). un ritorno alle origini in cui apre le porte della sua casa fatta di ricordi e di fantasie, una casa senza luogo e senza tempo, dove il sopra diventa il sotto e le scale si scendono per salire. Una casa in cui tra realtà e finzione, reale e surreale, ci si immerge lasciando fuori la razionalità.
Grandi “classici” come le ombre cinesi, il mimo, la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori.
Dai personaggi dei telefilm celebri a Magritte e alla grandi icone della musica pop, passando per le favole e la lotta con i raggi laser in stile Matrix: con le musiche di Fabio Valdemarin, la scenografia di Rinaldo Rinaldi, i costumi di Zaira de Vincentiis, le coreografie di Jennifer Caodaglio.

Taranto, una famiglia tra le ceneri dei ricordi e le “polveri” dell’industria

Dall’8 all’11 febbraio al Teatro India, è in scena “Pouilles – Le ceneri di Taranto”, testo, ideazione e regia di Amedeo Fago, anche interprete con Giulio Pampaglione. Lo spettacolo, produzione del Teatro di Roma, intreccia e proprie radici familiari con due secoli della grande storia, dall’Europa in guerra alla Taranto dei nostri giorni, schiacciata dall’industria siderurgica. Un secolo di “storia” italiana attraverso le “storie” di una famiglia: dalla disfatta di Caporetto a oggi
per un viaggio dentro la propria esistenza, le ceneri della propria famiglia, con sullo sfondo le polveri dell’Ilva.
Altri interpreti (apparizioni in video): Malvina Missio, Gisella Burinato,Serena D’andria, Jacopo Maria Bicocchi, Gabriele Geri, Giuseppe Sillitto, Eugenio Durante, Greta Agresti, Simone formicola, Luca Scapparone, Valentina Fago. Musiche Franco Piersanti, costumi Lia Francesca Morandini .

Il passionale e tormentato rapporto tra Paul Verlaine e Arthur Rimbaud

Dal 6 all’11 febbraio, al Teatro Lo Spazio, è in scena “L’uomo dalle suole di vento”, scritto e diretto da Romano Talevi, anche interprete, Ispirato ad una storia vera, si basa sul rapporto passionale e tormentato che intercorse tra Paul Verlaine e Arthur Rimbaud.
Lo spettacolo porta ad immaginare alcuni intimi momenti delle loro essenze di uomini e poeti, attorniati dalla presenza delle donne della loro vita, che furono molto importanti nelle loro turbolenti esistenze, mettendo a fuoco lo strano “triangolo” Paul Verlaine – Mathilde Verlaine, moglie di Paul – Arthur Rimbaud, e la loro convivenza nella residenza della famiglia Verlaine a Parigi.
Con Romano Talevi, recitano Pierfrancesco Ceccanei, Rita Pasqualoni, Serena Renzi, Elisabetta Raoli e Ilaria Mariotti
Musiche dal vivo di Valeria Modica.

Lina Sastri, autobiografia in musica tra cinema e palcoscenico

Alla Sala Umberto, dall’8 al 18 febbraio, Lina Sastri è la protagonista di “Appunti di viaggio”- Biografia in musica, da lei scritto e diretto. Un “racconto libero” della sua vita artistica, dal debutto in “Masaniello” alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all’invenzione del suo teatro musicale.
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Quando la grande Sarah Bernhardt dettò le sue “Memorie”…

Dall’8 all’11 febbraio nella Sala Troisi del Teatro Pegaso di Ostia Lido, è in cartellone un omaggio a Sara Bernhardt: Antonia Di Francesco e Alessandro Moser, diretti da Luca Pizzurro, portano in scena una delle più grandi attrici del XIX secolo in “ Le memorie di Sarah Bernhardt” dal testo di John Murrell “Memoir” nella versione francese di Eric Emmanuel Schmitt, traduzione italiana di Giacomo Bottino.
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“Il padre” di Strindberg, un’opera scritta con l’ascia non con la penna

Dal 23 gennaio al 4 febbraio, al Quirino, Gabriele Lavia è il protagonista de “Il padre” di August Strindberg, di cui firma anche la regìa. Accanto a lui, Federica Di Martino. Spettacolo presentato da Fondazione Teatro della Toscana.
Il Capitano di cavalleria Adolf viene a scontrarsi con la moglie Laura sull’educazione da impartire alla figlia Berta. La consorte non esita a instillare nell’animo dell’uomo un dubbio atroce: la sua stessa paternità. Il lungo calvario mentale di Adolf lo sprofonda in un’angoscia devastante, fino a farlo precipitare – come dice lo stesso Lavia, “nell’abisso della perdita di ogni ‘certezza ontologica’ dello statuto virile della paternità”. La casa, la famiglia, la resa dei conti, motivi simbolici per il drammaturgo svedese, vengono qui portati a un confronto ultimativo, che si impone con la lucidità dell’allucinazione.
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“I masnadieri” di Verdi, opera di rara esecuzione al Teatro Costanzi

Da domenica 21 gennaio, con cinque repliche fino al 4 febbraio, al Teatro Costanzi, il Teatro dell’Opera propone “I Masnadieri” di Giuseppe Verdi. Dopo i recenti ”Fra Diavolo” e “La damnation de Faust” altra opera di rara esecuzione: al Costanzi , prima di oggi c’era stata un’unica messa in scena, nel 1972, diretta da Gianandrea Gavazzeni con la regia di Mario Missiroli. Il nuovo allestimento va in scena con la direzione di Roberto Abbado e firmato da Massimo Popolizio, alla sua prima regia lirica.
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