Da Brecht, la forza capitalistica annulla la personalità dell’uomo

Fino al 27 maggio, al Teatro Vittoria è in scena “Un uomo è un uomo” di Bertolt Brecht, traduzione di Giulia Veronesi, regia Lorenzo De Liberato, spettacolo vincitore della nona edizione della rassegna “Salviamo i talenti – Premio Attilio Corsini”, iniziativa ideata da Viviana Toniolo, per promuovere progetti teatrali i cui protagonisti sono giovani registi e giovani attori, con lo scopo di aumentare le opportunità delle creatività emergenti, costruendo una vetrina dedicata ai nuovi talenti ancora sconosciuti.
Lo spettacolo, prodotto da Attori & Tecnici ed inserito nella nuova stagione del Teatro Vittoria, è tratto dal testo di Brecht e rappresenta teatralmente una fredda e cinica fotografia delle conseguenze dell’imperialismo coloniale. La potente e inarrestabile forza capitalistica corrompe e strumentalizza il proletariato, fino ad annullare completamente il carattere e la personalità dell’individuo.
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Ancora “Rumors”, la commedia di Neil Simon sui… pettegolezzi

La divertentissima commedia di Neil Simon “Rumors”, successo anche nella passata stagione, conclude il cartellone 2017-2018 del Teatro degli Audaci dove è in scena fino al 27 maggio. Una commedia, dice il regista, Flavio De Paola, che è anche il direttore artistico della Compagnia degli Audaci, che “mi sembra in tema con l’attuale situazione in cui viviamo: siamo tutti circondati da… pettegolezzi”.
Flavio De Paola è anche uno degli interpreti, con Maria Cristina Gionta, Giuseppe Abramo, Alessia Di Fusco, Annamaria Fittipaldi, Emiliano Ottaviani, Stefano Centore, Marina Pedinotti.

Teatro degli Audaci – Tel. 06/ 94376057.

Un esempio di “teatro di temi sociali” delle Cina degli Anni Ottanta

Al Teatro Palladium – Università Roma Tre, martedi 22 e mercoledi 23 maggio, alle ore 20.30, va in scena “Le cronache di Sangshuping” di Zhu Xiaoping, Chen Zidu e Yang Jian, spettacolo di un Laboratorio nato 14 anni fa presso l’Università L’Orientale di Napoli diretto dal regista Lorenzo Montanini, progetto di sperimentazione didattica di Maria Cristina Pisciotta (scenografia di Francesco Felaco).Tipico esempio del “teatro di temi sociali”, apparso in Cina all’inizio degli anni Ottanta, l’opera riflette sull’evoluzione storica e culturale della civiltà cinese, lanciando una rilettura sovversiva della Rivoluzione Culturale e dell’idilliaca immagine della campagna cinese.
La tragedia narra le vicende del remoto villaggio contadino di Sangshuping, situato tra gli altipiani di terra gialla del nord-ovest, un fossile vivente, rimasto inalterato nel tempo nonostante le circostanze storiche, un microcosmo in cui il fanatismo ideologico si intreccia coi residui di un passato feudale e primitivo e una realtà quotidiana fatta di miseria, ignoranza, brutalità e repressione. “Sangshuping, come Madre Coraggio – si legge in una nota di presentazione dello spettacolo – dalla storia non impara niente. O, forse, come canta il Coro, coscienza collettiva del villaggio, é la storia stessa che non ha cambiato niente”.

Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano 8 – Tel. tel. 327 2463456 – Ingresso: intero € 15 / ridotto € 10 / studenti € 5

Uno spettacolo-testimonianza di “vita vissuta” sulla Primavera di Praga

Mercoledì 23 maggio al Teatro India, in occasione del 50° anniversario della Primavera di Praga, è in scena uno spettacolo scritto a interpretato da Jitka Frantova, moglie di Jiri Pelikan, uomo politico ceco, protagonista della vita pubblica della Cecoslovacchia in prima linea contro l’invasione dei carri armati russi nel 1968. Regia di Daniele Salvo, per una serata speciale sotto l’egida del Presidente della Repubblica ceca Milos Zeman, l’Ambasciata Ceca e Slovacca e con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Il debutto italiano ha goduto dell’Alto Patronato del Presidente Giorgio Napolitano.
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Cento anni fa, in Italia, le donne e la prima Guerra Mondiale

Spettacolo conclusivo della stagione, al Teatro Manzoni dal 24 maggio al 17 giugno è in scena “Tutte a casa” (La guerra delle donne) di Giuseppe Badalucco e Franca De Angelis, regia di Vanessa Gasbarri.
Infuria la Grande Guerra, quella del 1915-1918, e l’Italia è impegnata nel terribile conflitto che miete vite dalle trincee del Carso ai picchi delle Dolomiti. Mentre gli uomini sono al fronte, le donne si prodigano nel loro storico ruolo di madri e di mogli, ma molte di loro, per arrotondare il magro bilancio familiare, accettano le offerte di lavoro che piovono dalle imprese, i cui ranghi sono rimasti sguarniti a causa della coscrizione dei propri dipendenti.
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La vita e la morte, il destino e il libero arbitrio

Al Piccolo Eliseo, fino al 27 maggio, è in scena “Prima di andar via” di Filippo Gili, anche tra gli interpreti, regia di Francesco Frangipane.
Una bella famiglia unita. Una normale famiglia felice. Una tranquilla cena familiare che si trasforma in tragedia a causa di un inaspettato annuncio. Cinque personaggi che si fronteggiano come pugili su un vero e proprio ring. Un figlio che affonda il primo colpo: inaspettato, impensabile. Padre, madre e sorelle che accusano il colpo, un colpo tremendo che va a segno. E barcollano, arrancano, indietreggiano fino all’angolo, cercano di riprendersi e reagiscono, lo attaccano, lo scuotono, ma senza riuscire a colpirlo. Una notte drammatica dove, colpo su colpo, si confrontano/scontrano padre e figlio, madre e figlio, sorelle e fratello in un viaggio ora violento ora tenero nelle mille sfumature della psiche e dell’animo umano.
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Peppe Barra chiude la stagione dei concerti alla Sapienza

La stagione dell’ Istituzione Universitaria dei Concerti, si conclude martedì 22 maggio alle 20.30 con una serata straordinaria fuori abbonamento, nell’Aula Magna della Sapienza: ne è protagonista Peppe Barra, insieme ai cinque musicisti che da tanti anni collaborano con lui: Paolo Del Vecchio (chitarra e mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte e fisarmonica), Ivan Lacagnina (percussioni), Sasà Pelosi (basso) e Giorgio Mellone (violoncello).
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“Il coraggio della legalità”, ricordando Borsellino e Falcone

Al Teatro Ghione, mercoledi 23 maggio alle ore 21, ospita “Il coraggio della legalità”, di Antonio Turco e Cosimo Rega, spettacolo che rende omaggio a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, due figure che hanno saputo interpretare sino alla fine il ruolo di “servitori dello Stato” con una dignità e con una “onestà di principi” fuori dal comune.
Il riferimento all’”Agenda rossa di Paolo Borsellino”, alle dichiarazioni della famiglia del Magistrato, 25 anni dopo, alle assurde affermazioni del giudice Sagunto e dell’inafferabile “Corvo” – si legge in un comunicato – costituiscono l’ossatura degli spunti che sono stati utilizzati per costruire questo ennesima testimonianza di Teatro di denuncia di cui è significativa esponente la Compagnia Stabile Assai, il più antico gruppo teatrale penitenziario italiano.

Gli interpreti: oltre a Cosimo Rega, Clara Morlino, Alfonso Carfora, Arcangelo Iannace, Tamara Boccia (suoi anche i contributi scenografici e di sceneggiatura), Angelo Calabria, e i musicisti Paolo Petrilli (fisarmonica), Gian Franco Santucci (voce e tammorra), Alberto Turco (basso e chitarra), Lucio Turco (batteria).

Il “viaggio” di due donne che si interrogano sulla propria esistenza

Al Teatro Studio Uno, dal 24 al 27 maggio, è in scena – in prima assoluta – “Amore di donna” di e con Jessica Granato e Arianna Barberi, regia DI Riccardo Marotta. Spettacolo che racconta, attraverso il tema del viaggio, la storia dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri seguendo i passi di due donne in attesa. .

Una grande scatola della memoria, ricca di suoni, musica, valigie e bauli, fotografie ingiallite, parole lontane che continuano a parlare di noi e con noi. C’è una storia narrata, ci sono i personaggi che la vivono, ma soprattutto ci sono due donne che indagano e s’interrogano sulla propria esistenza.

Teatro Studio Uno – Va Carlo della Rocca 6 (Torpignattara) – Informazioni: 349.4356219 – 329.8027943

“Umane scintille”, teatro nell’ex lavanderia di Santa Maria della Pietà

Con inizio la sera di venerdi 18 maggio, prende il via “Umane scintille”, rassegna di teatro contemporaneo “tra dissenso, poesia, risate, stupori, incontri e scontri luminosi” a cura del Collettivo Teatro Ex Lavanderia – Padiglione 31 – Parco Santa Maria della Pietà (piazza Santa Maria della Pietà 5) che si concluderà il 29 giugno dopo altri spettacoli in scena il venerdi e la domenica.
Un progetto di “teatro pubblico e spazi condivisi, un laboratorio di riflessione e di impegno degli artisti, come scambio di esperienze artistiche, umane e sociali, come luogo in cui possano esprimersi tutti i soggetti che agiscono esperienze teatrali, scegliendo la differenza come ricchezza”.
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