Alla Cometa, per gusti e sensibilità diverse. E i “venerdi in salotto”

Undici titoli in abbonamento compongono il cartellone 2019-2020 della stagione del Teatro della Cometa. “Gli spettacoli sono stati selezionati – spiega il direttore artistico Giorgio Barattolo – come sempre con l’intento di incontrare i più diversi gusti non solo dei nostri abbonati che di anno in anno rinnovano la fiducia, ma anche quelli di un nuovo pubblico che siamo desiderosi di accogliere nel nostro teatro. Generi diversi per divertire, emozionare e riflettere. Un programma variegato per soddisfare gusti e sensibilità diverse che si caratterizza per la qualità delle proposte”.
Il sipario si apre il 9 ottobre con “Valium” una commedia anti stress di Alessandro Sena, con Niccolò Albanese, Stefano Antonucci, Giorgio Carosi, Marine Galstyan, Raffaele La Pegna, Giada Lorusso, Valeria Romanelli, Vittoria Rossi, Francesco Sgro. Il 30 ottobre Simona Marchini e Susy Del Giudice saranno i protagonisti di “Exit- Grazie dei fiori”, regia Giovanni Esposito.
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La crisi della coppia in scena in un appartamento privato

Il Teatro di Roma apre uno sguardo più ampio sul lavoro del drammaturgo e regista anglo-francese Gérard Watkins con un focus di approfondimento che include “Scene di violenza coniugale”, regia di Elena Serra, dal 28 maggio al 2 giugno (con due recite quotidiane, alle 18 e alle 21, per un massimo di 20 persone), presso un appartamento privato romano (Viale del Campo Boario 4°). Traduzione di Monica Capuani, produzione Teatro di Dioniso e PAV Fabulamundi, è interpretato da Roberto Corradino, Clio Cipoletta, Annamaria Troisi e Alberto Malanchino.
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Al Teatro Palladium si conclude la rassegna “OnStage! Festival”

Si conclude al Teatro Palladium la rassegna OnStage! Festival, nata con lo scopo di veicolare la cultura americana attraverso l’incontro “personale” ed efficace con il teatro. In scena due spettacoli, in lingua italiana, il 23 e 24 maggio: “Fratelli” (The Siblings Play) – il 23 maggio ore alle ore 18 e il 24 maggio alle ore 21 – di Ren Dara Santiago, nella traduzione di Michela Compagnoni e con la regia di Tomaso Thellung, interpretato dai giovani Simone Bobini, Teo Achille Caprio, Michele Ferlito, Barbara Folchitto, Giulia Gizzi, e “Il mecenate” (A Patron of the Arts) – il 23 maggio alle ore 21 e il 24 maggio alle ore 18 – di Kate Cortesi, con la traduzione di Annachiara Rigillo (adattamento di Kira Ialongo), diretto da Kira Ialongo e Domenico Casamassima, interpretato da Mauro Tiberi, Jacopo Carta e Luca Scognamiglio, a cura della Scuola di Recitazione Teatro Azione.
Da mercoledì 29 al 31 maggio, alle 20.30, è in scena “Salomè” di Oscar Wilde nell’originale testo in francese, con tre repliche (da mercoledì 29 a venerdì 31 maggio, ore 20,30). La compagnia, diretta da Michele Suozzo (meglio noto al pubblico come critico e divulgatore musicale) vuole restituire la “musica” voluta da Wilde amplificata dai riflessi caleidoscopici di una partitura contemporanea per pianoforte preparato, appositamente composta ed eseguita dal giovane Benedetto Boccuzzi, che sostiene ed esalta i risvolti psicologici e simbolici del dramma.
Teatro Palladium Roma Tre – Piazza Bartolomeo Romano 8 – Tel. 06/ 5733 2772

Mostra-Concerto di rarissimi strumenti musicali a tastiera

Al Palazzo Chigi di Ariccia, venerdi 24 maggio, alle ore 20.15, un concerto particolare chiuderà la settimana delle visite guidate alla Mostra di rarissimi strumenti musicali a tastiera polimorfi del maestro Claudio Brizi che l’Accademia degli Sfaccendati – fondata a Roma il 18 settembre del 1672 dai Chigi ed attiva nel palazzo nobiliare di Ariccia. – ha organizzato per la Stagione dei Concerti con il titolo “La tastiera infinita”. Progetto ideato da Giacomo Fasola per la direzione artistica di Giovanna Manci e con l’organizzazione della Coop Art di Roma. La rassegna si avvale della collaborazione e del contributo del Comune di Ariccia e del patrocinio e del contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Lazio.
Sei giovani strumentisti, un pianista ed un quintetto d’archi, affiancheranno Claudio Brizi per proporre al pubblico un programma che allinea alcuni capolavori della storia della musica in particolari arrangiamenti e trascrizioni che coinvolgono la maggior parte degli strumenti in esposizione. Da Vivaldi, Bach e Mozart a Verdi, Mendelssohn e Schubert, una immersione nel mondo storico degli strumenti a tastiera che è anche un’occasione per riascoltare alcuni immortali capolavori in una nuova veste sonora.

“Uomini targati Eva” chiude la stagione del Teatro Manzoni

Dal 23 maggio al 16 giugno, al Teatro Manzoni, dopo il successo di “Uomini stregati dalla Luna”, tornano Pino Ammendo e Nicola Pistoia, autori di “Uomini targati Eva”. Regia di Silvio Giordani.
E’ una notte calda di Ferragosto, in una piccola officina di periferia gestita da due meccanici che incarnano due modi diversi di vedere la vita: Pino adora il suo lavoro ed è sempre meticoloso e attento, Ciccio un po’ cialtrone cerca di sbarcare il lunario senza affaticarsi. Con loro c’è Nicola “ragazzo” di bottega, anche se ha superato da un pezzo gli “anta”: è solo al mondo e l’officina è diventata la sua casa.
L’arrivo improvviso di una donna bellissima e misteriosa di nome Eva, sconvolge il piccolo mondo dei tre uomini. La timidezza imbarazzante di Nicola, la poetica tenerezza di Pino, la carnalità primitiva e schietta di Ciccio, combinano una miscela esplosiva che scatena situazioni paradossali, dando vita ad una commedia brillante e divertente, dove emerge la solita ed irrimediabile goffaggine degli uomini.
L’arrivo di un quarto uomo inquietante e persino minaccioso, innesca il detonatore delle risate più sonore, in una gioiosa avventura, che chiude la stagione 2018-2019 del Manzoni.
Gli interpreti: Fabio Avaro, Enzo Casertano, Giuseppe Cantore, Lallo Circosta, con Ramona Gargano

Teatro Manzoni – Via Monte Zebio 14C – Tel. 06/3223634.

In Aula Magna una “Chitarra d’oro” con l’Orchestra Giovanile di Roma

Sabato 25 maggio, alle 17.30 l’ Istituzione Universitaria dei Concerti presenta, nell’Aula Magna della Sapienza un concerto straordinario fuori abbonamento del chitarrista Gian Marco Ciampa con l’Orchestra Giovanile di Roma diretta da Vincenzo Di Benedetto.
Nato a Roma nel 1990, Chitarra d’oro 2014 come miglior giovane talento, Ciampa si è esibito in quattro Continenti (Australia, Cina, Giappone, USA, Argentina, Germania, Danimarca, Spagna, Croazia e Olanda), e ha vinto premi in diversi Concorsi internazionali (Melbourne, Tokio). Con Ciampa suonerà l’Orchestra Giovanile di Roma, che si è costituita come associazione indipendente nel 2009 e che in questi anni ha tenuto più di cento concerti in Italia ed ha compiuto tournées in Russia, Francia, Spagna e Svezia.
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Undici monologhi nello spogliatoio dei “calciatori-giocattoli”

Fino a domenica 26 maggio, al Piccolo Eliseo è in scena “Spoglia-toy” di Luciano Melchionna, autore anche dei testi insieme a Giovanni Franci. Nel Teatro di Via Nazionale, di Luciano Melchionna si sono viste, recentemente, due regie: “Parenti Serpenti” di Carmine Amoroso, con Lello Arena e “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta, protagonista ancora Lello Arena. Due regie strutturalmente e sostanzialmente diverse da questa di cui ci accingiamo a parlare.
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“L’angelo di fuoco” di Prokof’ev al Costanzi dopo 53 anni

Dal 23 maggio al 1° giugno al Teatro Costanzi, un nuovo allestimento di un titolo raro: “L’angelo di fuoco” di Sergej Prokof’ev. Vista un’unica volta sulle scene del Costanzi nel 1966, diretta da Bruno Bartoletti per la regia di Virginio Puecher, l’opera, su libretto dello stesso compositore tratto da un romanzo di Valerij Brjusov, fu rappresentata per la prima volta in forma scenica al Festival Internazionale di Venezia nel 1955, diretta da Nino Sonzogno e con la regia di Giorgio Strehler (l’anno precedente, al Théâtre des Champs-Elysées a Parigi, c’era stata un’esecuzione, ma in forma di concerto).
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La prima edizione di una Mostra del cinema messicano

Dal 17 al 19 maggio, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, presso la Casa del Cinema (Villa Borghese – Porta Pinciana) si svolge la prima edizione della Muestra de Cine Mexicano – Primavera 2019, fondata e diretta da Cecilia Romo Pelayo, con un scelta che unisce i lavori contemporanei dei registi messicani ai classici, tutti proposti in lingua originale con sottotitoli in italiano.
In programma, ad inaugurare il festival, il 17 maggio alle ore 19, l’anteprima europea di “Silencio”, scritto, diretto e prodotto da Lorena Villarreal (e da Denisse Chapa), presidente di una delle principali agenzie di marketing e pubblicità messicane, che sarà ospite del festival
La cinematografia messicana del passato sarà rappresentata da “La Trilogía de la Revolución” di Fernando De Fuentes, che rappresenta il cinema degli anni Trenta, l’epoca pre-industriale: tre film – El Prisionero Número Trece (1933), El Compadre Mendoza (1934) e Vamonos, con Pancho Villa (1935) – ripercorrono tre diversi episodi relativi alla Rivoluzione Messicana.
Eterogenei i temi affrontati dai film proposti, come la violenza domestica, al centro del documentario “Batallas Intimates”, di Lucía Gajá, basato sulle storie di diverse donne, originarie di cinque diversi Paesi: Messico, Spagna, Stati Uniti, Finlandia e India. Altro documentario, “Derecho de playa”, di Jorge Diaz Sánchez, racconta i pescatori della costa meridionale di Jalisco, minacciati negli ultimi anni dall’impulso privatistico sempre più presente nelle attività di pesca della regione.
In programma anche il classico del cinema messicano, firmato nel 1977 da Arturo Ripstein, “El lugar sin límites”.

Le nuove sensazioni del “Cinema volante” nel Parco di Castel Romano

Dopo l’inaugurazione di sabato 18 maggio, da lunedi 20 nel Parco tematico Cinecittà Word – Via di Castel Romano 200 – i visitatori potranno esperimentare le emozioni del “Cinema Volante – Volarium”, una realizzazione – prima in Italia e seconda in Europa – nata grazie alla sinergia di un pool di imprese italiane, tedesche e americane, ispirata allo spirito ingegneristico di Leonardo da Vinci conquistato dai segreti del volo, che cercava di carpire studiando la conformazione delle ali degli uccelli parallelamente alla logica delle correnti d’aria (gli spunti offerti dalla natura gli permisero di teorizzare i principi di aerodinamica e consegnarci una serie di strumenti realizzabili con la giusta meccanica, tra i quali il paracadute).
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